Alle 09:00 in punto si parte ed oltre 600 atleti sono pronti a sfidarsi nella terra di Romagna. Alla partenza il tempo è tutt’altro che primaverile. Più tardi il clima promuove un lieve tepore e l’aria si scalda.
Il percorso è piuttosto lineare. Avviandosi da Russi, si attraversano una serie di paesini per poi fare ritorno nuovamente a Russi. In alcuni tratti comincia a convergere il profumo della primavera. Avvincente lo scenario dei peschi in fiore. Lungo la strada, non ricordo a che altezza, mi succede un fatto alquanto singolare e cioè vengo bloccato dalle sbarre di un passaggio a livello per il transito di un treno, che forse parecchi non hanno notato.
Tagliare il traguardo di questa maratona è stato veramente faticoso. Complice di questa fatica sicuramente anche la gara di duathlon del pomeriggio precedente, 5 km di corsa a piedi e 5 km in mountain bike, la lauta cena annaffiata da un buon vino.
Una gara nel suo complesso ben organizzata, ma a mio avviso abbisognevole di un ritocchino: è troppo aperta al traffico.
Ringrazio gli amici Filippo Allodi dell’Atletica Interflumina di Casalmaggiore (CR) e Luca Terenzini dell’Atletica Manara (PR) con i quali ho condiviso il viaggio di andata e ritorno e naturalmente anche la maratona.


