La maratona è stata programmata nei minimi particolari, proprio come noi runners vorremmo che fossero curate tutte le maratone. Diverse sono state le novità di questa edizione e riguardano principalmente il percorso di gara. La partenza è stata spostata nei pressi del Castello Estense a circa 150 metri dall’arrivo, rendendola logisticamente più vicina e meno dispersiva degli anni precedenti e, perché no, anche più spettacolare. A differenza delle precedenti edizioni, dopo il 17esimo chilometro circa, il percorso si dirige prima a Francolino, in seguito sull’argine del Po per poi ritornare verso la città attraversando Pontelagoscuro e Barco. L’ultimo tratto, prima di ritornare sul percorso della Half Marathon, si svolge all’interno del Parco Urbano.
Lo start è previsto per le ore 09:30. Sono l’unico a rappresentare la Polisportiva Torrile.
Appena giunto a Ferrara, telefono al mio amico Lorenzo, che però è ancora in viaggio proveniente da Putignano (BA) dove il sabato precedente aveva corso la 6 ore, che partiva alle 14, e con il quale, la domenica precedente, avevo corso insieme la maratona di Brescia. Proprio in quell’occasione, Lorenzo mi chiedeva se a Ferrara gli facessi compagnia ed io ho accettato volentieri.
Mentre mi reco a ritirare il pettorale, rivedo con piacere e saluto tanti amici podisti. Nella zona deposito borse incontro Lorenzo e quindi, con congruo anticipo, ci avviamo nella zona partenza. Qui incontriamo altri amici, quattro chiacchiere, qualche foto ricordo e arriva l’ora della partenza. Il clima è decisamente primaverile anche se è presente un leggero velo di nebbia.
Alle 09:32 si parte. Dopo il secondo ristoro, in località Focomorto, ci imbattiamo in un ulteriore ristoro offerto dagli abitanti della zona, che avevano allestito una tavola con bibite e panini imbottiti di salumi vari. Senza esitare, vista anche l’ora giusta, 10:30 circa, e memori di avere patito la fame, la sete e il freddo lo scorso anno, io e Lorenzo approfittiamo dell’offerta e trangugiamo un panino al prosciutto crudo.
I ristori sono ben forniti di acqua, integratori, frutta, biscotti e, presso alcuni di essi, era presente, poco distante, un bagno chimico. Questa, credo, sia una trovata geniale di venire incontro ai podisti per non vederli costretti alla ricerca affannosa di un punto idoneo per soddisfare i bisogni fisiologici.
Tutti gli incroci erano presidiati da personale della Protezione Civile, Polizia Municipale, Associazione Carabinieri e volontari.
Io e Lorenzo corriamo appaiati sino all’arrivo e, alla consegna della medaglia da parte del gentil sesso, Lorenzo si concede un balletto con una di loro.
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