Traversara di Bagnacavallo (RA) il 12 gennaio ha accolto circa 170 atleti provenienti da tutta Italia che hanno popolato la piccola frazione e che hanno corso la 6^ edizione dell’Ultramaratona della Pace – 1° Trofeo Vittorio Costetti – valevole come 3 prova del Trittico d’Inverno dopo le maratone di Calderara del 31/12/2013 e Crevalcore del 06/01/2014.
Oramai per il popolo delle lunghe Bagnacavallo è divenuta una classica irrinunciabile che sta attirando anche diversi trailer nonostante il percorso, ancorché sterrato, non abbia nessuna delle caratteristiche delle gare trail: niente dislivello e neinte single track.
Il tracciato, 96% sterrato e 4% asfalto, è un circuito ad anello che si snoda lungo l’argine del Fiume Lamone e misura 9,3 km, da ripetere 5 volte più un tratto iniziale che dal cimitero del paese porta sull’argine per un totale di 48 km. Per questa edizione, a differenza delle precedenti, la partenza è stata fissata davanti al cimitero in onore dell’atleta Vittorio Costetti, scomparso circa dieci mesi fa.
Alle nove in punto si parte. Ad ogni giro lo sterrato lascia il posto all’asfalto fino al ristoro. Dopo si sale una gradinata e si riprende lo sterrato. Il percorso è ripetitivo, ma fortunatamente a rompere la monotonia è arrivato il mitico Lorenzo Gemma, famoso ormai per la sua frase “stasera si tromba!”, affiancato all’amico Aligi Vandelli, con i quali abbiamo corso assieme per diversi chilometri parlando del più e del meno. E’ stata una gara piuttosto dura, soprattutto per coloro che, come il sottoscritto, hanno partecipato alle precedenti due maratone a distanza di tredici giorni. Tra i 694 partecipanti totali, solo 50 alla fine hanno portato a termine tutte e tre le prove ed io ho avuto l’onore di ricevere il diploma consegnatomi dagli Ultramaratoneti Monica Barchetti e Andrea Accorsi.
Le energie spese durante la gara sono state integrate con un ottimo pasta party a base di tagliatelle al ragù, piadina, salumi e squacquerone, insalata, acqua, vino e dolce. Alla fine tutti soddisfatti, dagli organizzatori agli atleti.
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