Certo, ci sono volute 85 maratone/ultra, prima di correre per la prima volta la Turin Marathon, ma alla fine ce l’ho fatta, grazie anche all’allegra brigata formata, oltre che dal sottoscritto, da Andrea, Piero, Luciano, Gianfranco alias “Scaio”, nonché da Terry, unica donna della comitiva. Sul posto c’erano anche altri componenti della squadra, vale a dire Angelo, il nostro “Angelo”, che si è sacrificato a ritirare i nostri pettorali ed i relativi pacchi gara, l’oramai onnipresente coppia Ettore e Rosetta e per finire Rocco and family.
Partiamo da Parma verso del 16 e raggiungiamo San Mauro Torinese intorno alle 18.30 dove avevamo prenotato l’Hotel. Ci sistemiamo nelle rispettive camere e nel frattempo ci raggiunge Angelo, ospite di una sua zia, che ci consegna pettorali e pacchi gara. Breve tour a piedi nel centro di San Mauro e poi tutti al ristorante-pizzeria la Luna e il Falò. Antipastino, pizza, birra, dolce e caffè. Al termine della cena, come consuetudine quando siamo in gruppo, Andrea propone il solito giochino del pronostico tempi di arrivo; quindi ognuno di noi azzarda un proprio tempo. Personalmente ero partito con un tempo di 04:15, ma poi pronosticavo un 04:28, anche perché Torino sarebbe stata la mia 20esima maratona corsa dall’inizio dell’anno, avendo corso la domenica precedente anche quella di Ravenna.
Terminato il giochino del pronostico ci ritiriamo in Hotel e tutti a letto. L’appuntamento per la prima colazione è verso le 7, sempre in hotel, al termine della quale, dopo avere prelevato Angelo ci avviamo verso Torino, distante circa 10 km. Parcheggiamo e a piedi raggiungiamo Piazza Castello per incontrarci con il resto della comitiva per un caffè. Vedere Piazza Castello con l’arco dell’arrivo è già un’emozione. Ci uniamo quindi a tutti gli altri, ci prepariamo per affrontare i 42,195 chilometri, depositiamo le borse e ci dirigiamo verso Piazza San Carlo dove è prevista la partenza. Prima di raggiungere Piazza San Carlo consumiamo il caffè e dopo ci troviamo tutti in zona partenza. Io sono il veterano del gruppo in quanto a maratone corse, ma tra di noi ci sono Angelo, Luciano e Rocco all’esordio. Apparentemente mi sembrano piuttosto sereni.
Contrariamente alle previsioni meteo che danno pioggia, il clima di Domenica mattina è ideale per affrontare una maratona. Ci ritroviamo quindi tutti in gruppo nella splendida e coreografica Piazza San Carlo, aspettando lo starter delle 09:30. Pronti e via. Si parte alla conquista della Turin Marathon. Programmo il mio gps in funzione allenatore virtuale dando come tempo finale 04:15. Sono tranquillo perché conscio delle mie potenzialità nello sfidare una maratona e affronto la partenza con molta serenità. L’inizio è a fisarmonica, ma via via ognuno va a regime con il proprio passo. Faccio la mia gara cercando di mantenere un passo costante, senza saltare nessun ristoro. L’inizio gara è uno spettacolo dove un bagno di folla accoglie il lungo serpentone di podisti. Attraversando Moncalieri e Nichelino veniamo allietati con musiche varie. Si respira un’aria di festa. Diverse persone indossano abiti folcloristici. A Nichelino, per un attimo, respiro aria di casa mia, dove per casa mia intendo la Calabria perché c’è una rappresentanza di calabresi, almeno credo, vestiti con abiti tradizionali del folclore di Calabria che suonano la Tarantella. Dopo Nichelino il percorso perde il suo fascino, ma per poco tempo perché si ritorna a Torino. La gara continua ed i chilometri diminuiscono. Il mio allenatore virtuale mi dice che sono in perfetta media per concludere la gare nel tempo stabilito. Rientrati a Torino si ritorna in via Roma. Si attraversa quindi la Piazza C.L.N. (Comitato Liberazione Nazionale), poi Piazza San Carlo, ultimo tratto di via Roma e finalmente l’agognato traguardo finale in Piazza Castello. La parte finale della gara mi regala emozioni indescrivibili, anche se oramai dovrei essere abituato a tutto ciò, ma Torino è Torino e l’arrivo in una piazza così bella non l’avevo mai vissuto. D’altronde la maratona non è solo una corsa lunga 42,195 chilometri, ma è ben altro. E’ un concentrato di adrenalina, emozioni, gioie e dolori.
Da lontano scorgo l’arco di arrivo. I bordi della strada sono colmi di persone che incitano. Allora aumento il ritmo. Il pavè, anziché rallentarmi, diventa una pista di accelerazione e ho la sensazione di trovarmi all’interno di un teleobiettivo di una macchina fotografica. Tutto intorno a me è sfuocato perché gli occhi sono concentrati a zoomare la linea del traguardo. Termino la mia gara centrando il mio obiettivo: 04.14.55 di Real Time.
La trasferta della Polisportiva Torrile a Torino è stata più che positiva. Tutti abbiamo portato a termine la gara. Complimenti a tutti, ma soprattutto agli esordienti Rocco, Luciano e Angelo che ha ottenuto il miglior tempo 03:26:52.
Se un domani qualcuno mi dovesse chiedere un parere sulla maratona di Torino, sicuramente darei un giudizio più che positivo. Non cambierei nulla, ma se dovessi proprio apportare qualche modifica, porterei il tempo limite da 05:30 a 6:00 ore.
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