Si vedeva lontano un miglio che c’era interesse perché tutto andasse bene, e ognuno di noi potesse sentirsi accolto con gioia: a fine ora venivano letti i km dei partecipanti ed il ristoro ha funzionato sempre a pieno ritmo anche nella notte più profonda, la pasta ottima cotta sul posto! C’è stato un momento di defaillance per mancanza di sali nel tardo pomeriggio, ma faceva tanto caldo e penso siano state consumate quantità industriali di liquidi di tutti i tipi. I massaggiatori bravissimi!
C’era molta allegria e per me questo è importante.
Senza il calore degli amici cosa può essere la vita? Da Udine a Torino la strada è tanta, ma le risate con la Zappalà, i “miracolosi”cerotti di Roberto, lo spettacolo dell’Adele che correva danzando come fosse farfalla, la tenacia della Giuliana che è davvero “una brava ragazza” e poi tanti tanti momenti di serenità nella fatica che comunque una 24 ore comporta, giustificano sicuramente “la traversata a nordovest”!
Si può correre anche “dietro casa”, ma gli amici sono grande cosa e danno un senso al nostro fare.
A mezzanotte cantava un usignolo… alle 7 del mattino un picchio stava già lavorando alacremente… il parco è davvero splendido e la fatica degli organizzatori merita un plauso e speriamo un arrivederci…


