DAL CHIANTI AL SANGIOVESE, OVVERO “IL PASSATORE”……. UN TEST IN PREVISIONE DEL DESERTO

Gli risposi: Santo, la cosa mi alletta molto, ma penso di non essere pronto mentalmente per affrontare una gara del genere; e poi…..100 km. Io, al massimo, sono arrivato a correre 60k a Seregno e non posso di certo affrontare una 100k, per di più nel deserto, senza mai aver corso una distanza del genere e mai di notte.

L’idea però mi affascinava talmente tanto che dissi tra me: perché non tentare di realizzare i tuoi sogni entrambi nel 2018?

Scrissi a Santo dicendo che avevo deciso di accettare la sfida, ma mi sarei prima iscritto al Passatore. Se la “100 più bella del mondo” l’avrei portata a termine senza troppe sofferenze, allora mi sarei iscritto anche alla gara nel deserto.

Detto fatto, entro la fine di novembre ero iscritto all’edizione 2018 del Passatore. La mia prima 100 km. e, speravo, uno dei miei due sogni che avrei realizzato…..

L’unico obiettivo che mi ero prefissato era naturalmente quello di concludere la gara ma capire soprattutto le sensazioni, ascoltare il mio corpo, capire come reagiva la mia testa affrontando una distanza così lunga e correndo di notte. Tutto ciò mi sarebbe servito per capire se, e come, avrei potuto affrontare una gara di uguale distanza, ma in un deserto….

L’emozione alla partenza per la mia prima 100k e poi……il Passatore, era altissima! Incontro tanti amici; saluti, abbracci, si chiacchiera…..il tempo vola ed è già ora della partenza!

Sotto un sole cocente, il tempo di uscire da Firenze e comincia la prima salita che porta a Fiesole. Amici mi avevano raccomandato di camminare tutta la salita di circa 4 km. perché altrimenti l’avrei pagata in seguito. Consiglio che naturalmente ho rispettato alla lettera. Senza troppo affanno arrivo a Borgo San Lorenzo. Appena fuori dal centro abitato inizia la temuta (per me) salita verso la Colla. 15 km. di camminata a buon passo con lo spettacolo di una luna che da sola illuminava il percorso. E poi le lampade frontali indossate da ognuno di noi che lungo i tornanti sembravano tantissime lucciole, è un ricordo indelebile dentro di me. Oltre il passo, si recupera un po’ di tempo lungo il ripido discesone. Prossima tappa Marradi al km. 65. Tutto bene! Via fino a San Cassiano, al 75° km. dove me la prendo con molta calma e mi fermo per un massaggio e farmi medicare un paio di vesciche. Mentalmente penso che mancano “solo” 25 km. Mi rimetto in strada. Ammirando una bellissima alba, giungo a Brisighella. Mi accingo a percorrere l’ultimo tratto di gara. 12 km. monotoni, tra continui saliscendi e lunghi rettilinei. Ma Faenza è lì che mi aspetta e dopo poco più di 18 ore taglio il traguardo in piazza del Popolo con tutto il gruppo dei Road Runners ad aspettarmi…..

Tre giorni dopo, avevo inviato l’iscrizione per la gara nel deserto di fine settembre….. (per la cronaca, portata a termine con successo)….

Oggi, grazie al Club Super Marathon, ho avuto la possibilità insieme a tanti altri amici, di ripercorrere virtualmente e a distanza almeno una parte di km di questa bella gara. Vista la condizione attuale, ho deciso di fermarmi al passo della Colla, al 49° km., raggiungendo il traguardo in due tappe: 30 km ieri sotto un sole caldissimo e 19 km. questa mattina in compagnia di Jana, una carissima amica socia Road Runners. Siamo arrivati così alla penultima gara di questa iniziativa ideata dal Club Super Marathon “Maratone della Speranza”. Il prossimo week end si andrà in trasferta a Torino per la “Recordando” di 50 km.

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