di buon mattino, mi trasferisco con il servizio navetta messo a disposizione dall’organizzazione a Barchi, nell’entroterra marchigiano, da dove è prevista la partenza di questa splendida ma dura maratona. Splendida per il suo caratteristico percorso attraverso borghi fortificati e per il panorama veramente mozzafiato in alcuni passaggi; dura sempre per via del percorso, un continuo su e giù con pendenze spezza gambe, almeno fino al 30° km, e del clima che puoi trovare essendo, inizio maggio, sempre un’incognita. Insomma, non è di certo la gara dove tentare il personale …..
Chi la corre per la prima volta, potrebbe pensare che, partendo dai colli nell’entroterra a circa 350 m. slm (sul livello del mare) ed arrivando al mare, sia una gara da correre in scioltezza quasi tutta in discesa. Niente di tutto ciò…..
Il via viene dato in perfetto orario da una bombarda che ti riempie di coriandoli. L’avventura comincia: dopo pochi km. si entra nel borgo rinascimentale di Mondavio difeso dalla poderosa Rocca Roveresca; eccoci ad attraversare subito dopo Orciano di Pesaro con le sue due Torri in pieno centro storico; la discesa verso il mare (si fa per dire), ci porta a girare intorno al Castello di San Giorgio dopo di che, al 16° km. si entra nel Castello di Piagge. Arriviamo alla mezza maratona entrando nel borgo di Cerasa. Le gambe cominciano ad appesantirsi e bisogna far sì che non ti prendano i crampi. La strada è ancora lunga…..Ed eccoci arrivare a San Costanzo con le sue mura Malatestiane e l’alta Torre Campanaria. Usciti dal borgo, siamo ormai in prossimità del 30° km. ed inizia la discesa verso il mare Adriatico, verso il traguardo di Fano. Ma la ColleMar-Haton inizia proprio adesso: gli ultimi dieci km. sono i più lunghi, i più duri benchè in leggera discesa ….. Se hai gestito bene la gara sino ad ora puoi “volare” verso Fano, altrimenti sono guai…… Si continua a correre sino ad arrivare al ponte sul fiume Metauro, teatro di una famosa battaglia nel 207 a.C. tra Romani e Cartaginesi. Il traguardo è ormai vicino… Dopo aver percorso il centro storico della cittadina che avevo già visitato ieri ed attraversato il famoso Arco d’Augusto, si arriva al porto turistico di Marina dei Cesari percorrendo tutta la darsena prima di tagliare il traguardo. La mia battaglia, anche questa volta, è vinta!


