Soddisfatto del tuo tempo e piazzamento in classifica?Potevo sicuramente arrivare 30/40 minuti prima, ma soddisfatto in questa occasione speciale, anche avendo corso la settimana prima la Maratona di Reggio Emilia.
Difficile il percorso? Non particolarmente, da prestare attenzione sulla parte sterrata alle radici sul tracciato.
Le condizioni meteorologiche sono state favorevoli o meno? A parte la temperatura fredda la mattina, splendida giornata di sole.
Cosa hai assunto in gara? Acqua e Sali.
Cosa hai provato tagliando il traguardo, che ha significato anche quello di 100
maratone + ultra? Da “tap runner”, quale mi definisco, non avrei mai immaginato di riuscire ad arrivare in 15 anni a tagliare questo traguardo, bellissima sensazione in mezzo a un gruppo di tanti amici in primis gli organizzatori Mauro Firmani e Roberto Tognalini, che mi avevano assegnato per questa occasione il pettorale N. 100 oltre a una riconoscimento speciale durante la premiazione post–gara.
Quali differenze riscontri tra quando hai iniziato a correre e oggi, a prescindere
dalla pandemia? Purtroppo corriamo ancora con tanta paura e con tante limitazioni, speriamo quanto prima di tornare a gareggiare con una certa normalità.
Nel prossimo anno parteciperai alla medesima manifestazione? Sicuramente, sì.
Cosa dovrà essere migliorato nell’organizzazione? Quali le maggiori criticità?
Niente, gli organizzatori hanno cercato di dare il massimo
Il rapporto qualità/prezzo lo ritieni positivo? Sì.
Quale episodio in particolare ricordi? Ricordo in particolare Erminio La Rocca, tragicamente scomparso durante la gara in notturna di Roma del 7 settembre 2019, sempre presente come collaboratore volontario nelle gare di Ostia e alle prime edizioni della Maratombola, incitandomi sempre a ogni giro: “Daniel non mollare”. Quindi oggi se sono arrivato dove sono ora è anche parte merito suo, rimarrà per sempre nei miei pensieri, giusto quindi dedicargli questo mio primo scalino delle 100 maratone/ultra raggiunte.
I tuoi prossimi obiettivi. Continuare e proseguire a correre fino a quanto si potrà, sempre divertendomi in mezzo a tanti amiche/amici runner.
Quando hai cominciato a praticare I’atletica leggera? Nel lontano 2002 dopo 30 anni di esperienza calcistica amatoriale.
Quali motivazioni ti hanno spinto a iniziare? Il consiglio di Michele Ieva (ex preparatore atletico del Sacrofano Calcio) nonché top runner e vincitore della Maratona a Roma 1976, mi spinse a riprendere un attività sportiva e una forma psicofisica dopo quattro anni di fermo con tutte le sue conseguenze.
Preferisci allenarti in compagnia o da solo? Per le lunghe uscite preferisco correre in compagnia, per le ripetute di velocità meglio da solo, ma è indifferente.
Quando corri ti concentri: sul gesto atletico, sull’immagine interna o sull’ ambiente circostante? Sulla ambiente circostante.
L’allenamento che preferisci e perché. Esco in genere senza aspettative , comunque preferisco i lunghi.
Quante voltiti alleni a settimana? 4/5 volte a settimana.
Quanti chilometri percorri a settimana? Da 50 a 80 km a settimana.
Quante gare fai ogni anno? Fino al 2018 partecipavo a quasi tutte le gare inserite nei vari calendari regionali, nazionali e all’estero, dalle 10 km alle 100 km, quindi la media annuale era attorno le 100 gare. Durante le pandemia mi sono concentrato solo sulle maratone o ultramaratone, nel 2021 quando ne ho corse 8.
Cosa ti ha spinto a diventare “ultramaratoneta”? Non è stata una cosa prevista, ma dopo aver’ corso tante maratone e trail, è stata la voglia di cercare nuove sfide per varcare nuovi traguardi e arricchirmi con esperienze di distanze e un livello superiore.
Cosa significa correre per te? Credo che la corsa, oltre ai benefici per la salute, fa bene al cuore, al cervello, ci libera dallo stress, ci mantiene in forma, aumenta il nostro buon umore. Non potrei fare più a meno, ormai ha preso una centralità del mio quotidiano da ormai 20 anni! Fare poi parte da 11 anni di una società sportiva come la Podistica Solidarietà è un privilegio, società che, oltre alle soddisfazioni sul lato sportivo, mi ha insegnato negli anni anche cosa significa sul campo la vera Solidarietà.
Daniel ha al suo attivo 16 ultramaratone, con 7 volte finisher alla 100 km del Passatore (2010–15;18). I suoi PB sono, nella 50 km 6h19’19” (2018), nella 100 km 13h50’56” (2011), mentre nelle altre gare di fondo, nella mezza maratona 1h39’49” (2015) e nella maratona 3h48’19” (2013). Nel 2015, è stato finisher in 8 maratone, tra cui quelle di Helsinki e Vienna. Daniel ha anche partecipato a gare di velocità e di mezzofondo. La prima gara su strada risale a 23 febbraio 2002 con la classica Roma–Ostia sui 21,097 km (1h51’48”). Mentre la prima 42,195 km risale all’13 marzo 2005 a Roma (4h06’03”). Daniel è un classico corridore delle gare domenicali, si allena in settimana nel tempo libero che l’attività lavorativa gli permette, molto legato alla sua società laziale, gli “orange”.
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SCHEDA ATLETA |
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NOME Daniel COGNOME Peiffer DATA DI NASCITA 06.05.1959 CATEGORIA SM60 ALTEZZA MT 1,88 PESO KG 89 SOCIETÀ Podistica Solidarietà SPECIALITÀ corsa su strada TITOLO DI STUDIO laurea in lingue PROFESSIONE operatore turistico STATO CIVILE coniugato |
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RECORD PERSONALI – MIGLIORI PRESTAZIONI |
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GARA |
TEMPO |
LUOGO |
DATA |
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10 km |
45’58” |
Cesano (RM) |
08.12.2015 |
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21,097 km |
1h39’49” |
Roma |
07.06.2015 |
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42,195 km |
3h48’19” |
Terni |
17.02.2013 |
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50 km |
6h19’19” |
Castelbolognese (RA) |
25.04.2018 |
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100 km |
13h50’56” |
Firenze-Faenza (RA) |
28.05.2011 |


