Day 1 Norcia OTTO ORE DI CAMPI

di Paolo Gino

È difficile capitare qui per caso, ma se vi capita di passare da una frazione di Norcia che si chiama Campi, fermatevi un attimo e respirate forte, aria pulita e paesaggi multicolori che tagliano gli occhi. Un posto devastato dal sisma ma che non crolla grazie ad una comunità tenuta insieme da una grande determinazione e dal carisma di Roberto Sbriccoli. Qui nella sede della Pro Loco, all’indomani del sisma si sono rifugiate le persone. Qui hanno dormito e mangiato insieme e qui ancora oggi si incontrano per progettare il futuro di Campi.

Il vulcanico Sbriccoli sogna un camping che possa attrarre turisti e servire, in caso di emergenza, anche come punto di prima accoglienza. Il progetto si chiama ‘back to campi ‘.

Sono forti qui. Sono tosti e coraggiosi perché non abbandonano la loro bellissima terra. Son venuto tante volte ma oggi sono sono qui per provare a raccontare un’altra storia a organizzare un’altra gara, ma tutto scorre in modo naturale ed é sempre un piacere trovare l’accoglienza di Campi. Le porte della casa della Pro loco sono aperte a tutti. Sono distratto e penso ai problemi del Club e ai numeri che non tornano mai, ma la magia si accende e un attimo dopo che sono entrato mi sono sentito in famiglia ! Bisogna sempre tornare a Campi! Sostenete il coraggio di questa gente!

Le emozioni e i ricordi si mischiano al tramonto durante il pasta party dove corridori organizzatori e abitanti si mischiano con me i pensieri

Quante volte parlando di una corsa viene fatto uso della parola: emozioni?

Tante. Per una volta però, parlando della otto ore della Sibilla che si è tenuta oggi a Campi di Norcia, evento organizzato dal Club Supermarathon Italia per sostenere la popolazione locale vittima del terribile terremoto del 2016, possiamo affermare con certezza che la parola non è abusata.

È stato un crescendo di emozioni, a partire dalle lacrime di Roberto Sbriccoli, presidente della Pro loco di Campi di Norcia, questa mattina prima della partenza, quelle che non ha saputo trattenere al ricordo del compianto Gianfranco Gozzi, a cui la gara è dedicata.

Fu proprio lui infatti nel 2018 a volere con forza questa due giorni il cui incasso è interamente devoluto a favore dei terremotati.

Una giornata di sole stupenda ha illuminato la verdeggiante valle in cui è tracciato il tecnico anello di gara, che con i suoi 40 metri di dislivello ha impegnato non poco il buon numero di partecipanti, molti dei quali saranno nuovamente qui domani per l’ultratrail della lenticchia.

Per la cronaca il podio maschile ha visto salire sul gradino più alto Salvatore Perillo, medaglia d’argento Gianpietro Crucianelli e terza piazza per Alessandro Amici.

Tra le donne bissa la vittoria del 2019, Adele Rasicci che si è messa alle spalle, nell’ordine: Giulia Ranzuglia e Marcella Barzagli.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche