Un giorno triste ed esplosivo 0ggi 9 agosto, e il giorno ideale per parlare di “atomica”.
1945, a distanza di soli tre giorni dal primo ordigno atomico (“Little Boy”) sganciato dall’aereo “Enola Gay” su Hiroshima, gli Stati Uniti di Harry Truman, ripetono l’orrore sganciando un secondo mostro nucleare su un’altra città del Giappone. Obiettivo: costringere alla resa l’Impero di Hirohito nella Seconda guerra mondiale combattuta nel Pacifico. Un obiettivo centrato da Washington, visto che Tokyo pochi giorni dopo si arrese.
Chi non si arrende invece sono gli oltre 500 Runner che in questi primi quattro giorni di Orta 10 marathos in 10 days, hanno colorato le rive del lago in un’edizione appunto: “atomica” per presenze di atleti nazionali ma soprattutto di tantissimi atleti provenienti da oltre confine.
Una tale dimostrazione di affetto ripaga organizzatori e volontari, di tutti gli sforzi che ogni giorno, dall’alba al tramonto, profondo senza riserve perché tutto funzioni nel migliore dei modi, come tradizione di questo festival di chilometri che è Orta 10 marathons in 10 days.



Nella gara regina continua il duello fra le due punte di diamante dell’evento vale a dire Adam Holland e Giorgio Calcaterra, cristallizzati nelle prime due posizioni, mentre oggi, “primo degli altri”, è stato Silva Vittorio.
Il cliché nella gara in rosa è invece in qualche modo più articolato, perché se è vero che Sara Pastore ha messo in garage la quarta vittoria consecutive, le piazze d’onore vedono ogni giorno nuove antagoniste salire sul podio.
Oggi è stata la volta di Mariateresa Ferraggina arrivata seconda mentre la terza Piazza è andata ad appannaggio della nostra amica transalpina Chantal Comte.
In serata gita al monte Mesma e al sacro Monte di Arona con cena esclusiva bord du lac all’Approdo di Pettenasco


