Nella smorfia napoletana il 5 simboleggia la mano con le sue cinque dita, cioè la creatività e la comunicazione (per conoscere il significato del numero 6 nella smorfia dovrete aspettare domani…), mentre nella Cabala “il Cinque è legato alla quinta lettera dell’alfabeto ebraico :Hey ( ? ), che significa intuizione, illuminazione. I cabalisti, individuano tre stadi per la lettera Hey, i quali si pongono su tre livelli diversi, successivi, in merito allo sviluppo della consapevolezza. Il primo, il più basso, è Hey e corrisponde ad un grido di paura (Ohi!), il primo lamento del bambino appena nato. E’ il dolore dell’Anima, che è una parte di infinito la quale, nascendo, si accorge di avere assunto i limiti del corpo e di essere dipendente dai bisogni fisici. Proseguendo, abbiamo il secondo livello, quello intermedio, dove Hey diventa l’espressione di una bella sorpresa (Oh!). E’ questa la sensazione di gioia per la propria vita libera e indipendente, che si prova quando si realizzano i talenti individuali. La pena della nascita viene qui superata dalla felicità e dall’entusiasmo nello scoprire quanto di bello e fertile è presente nel mondo. Infine, abbiamo il livello più alto, presente nella parola Hiné = Ecco! Arriviamo qui, a comprendere la presenza divina all’interno della nostra esistenza. Così la Hey diventa, su questo livello, la lettera della rinascita interiore.” (tratto da www.momsardinia.com).
Un’altra accezione del numero 5 è quella di rappresentare lo psicopompo che accompagna le anime dei defunti, traghettandole da una riva all’altra e indicando la via verso l’al di là.
Ora, a questo punto della stanchezza non so esattamente se la mia anima sia defunta o meno, ma credo che queste accezioni che implicano trasformazione e cambiamento ben si addicano alla condizione del Decamaratoneta, che di buon grado accetta il passaggio dello psicopompo verso la seconda metà della competizione, come una guida che gli indichi la via, anche se possibilmente non quella dell’al di là, almeno nell’immediato.
A questo proposito, il gruppo dei maratoneti rimasti a pieni giri si è un po’ assottigliato, ma quello degli ultramaratoneti si è addirittura dimezzato, e sono ora solo cinque gli stoici in lizza per la medaglia più prestigiosa: Betti, Sansone, Saviello, Angelini, Coveney, capitanati proprio da una donna, Luisa Betti, che oggi fa registrare il tempo astronomico di 5.45.55 nella 57 km, che la pone saldamente al comando della classifica assoluta. In Serata cena alla Valsesiana con 80 partecipanti tra cui Otto Peschel organizzatore delle 10in10 austriache a Badblumau.
Invariate le situazioni in vetta alle altre classifiche, con podi simili di giorno in giorno, vista la caratura degli atleti leader delle varie classifiche. Essendo difficile a questo punto un’analisi accurata della situazione dei singoli, in quanto le classifiche complessive sono in via di elaborazione, riportiamo di seguito i tempi e i podi di oggi:
Ultramaratona: Betti Luisa, Sansone Carmine 6.07.36, Saviello Paolo 6.44.12, Angelini Giuseppe 7.17.50
Maratona Donne: Falk Therese 03.41.47, Lange Jannet 4.07.20, Bozzolan Stefania 4.17.29
Maratona Uomini: Holland Adam 2.48.01, Calcaterra Giorgio 3.16.42, Rossi Marco 3.25.56
Mezza Maratona Donne: Opayets Sanda 01.43.14, Massaroni Paola 01.45.00, Vanetti Anna 01.45.50
Mezza Uomini: Ciattaglia Diego 01.32.53, Bertolini Taddeo 01.35.33, Smith Sean 01.43.04
10 K Donne: Citi Marisa 01.03.31, Giudici Elisa 01.03.34, Beltramini Lucia 01.05.33
10 K Uomini: Scimone Mario 00.46.23, Milici Santino 00.47.19, Goi Gabriele 00.49.54








