


È andato in scena oggi day 9 di Orta 10 marathons in 10 days, penultimo atto della kermesse gozzanese, probabilmente il giorno più importante dell’intero evento.
Certo domani ci sarà il gran finale che culminerà nella premiazione dei finisher delle tre classifiche, vetrina che non potrà però non subire un po’ di malinconia, legata al clima di “arrivederci” che calerà su questo amatissimo evento, ma oltre questi motivi, oggi il programma era talmente ricco, tanto da far guadagnare a questa giornata la qualifica della più importante.
Vediamo dunque il perché di questa affermazione.
Intanto va detto che oggi alle tre distanze a disposizione:10 km, 21 km, 42 km, si è aggiunta la prova sui 50 km, impreziosita dalla vittoria della campionessa italiana di 100 km, Federica Moroni fra le donne, giunta prima davanti a Torricelli Silva seconda e Leardi Paola terza.
Tra gli uomini si porta a casa il primo gradino del podio il favorito Marco Bonfiglio che ha regolato nell’ordine, Rossi Marco e Lavezzato Fabrizio.
L’importanza della giornata è stata poi oltremodo consacrata dai circa 300 partenti presenti questa mattina nella spettacolare Piazza Europa, sede di partenza e arrivo.
Continuando poi con i motivi che attribuiscono a questa giornata un sapore particolare, come non ricordare i quattro giubilei che oggi, contrariamente ai giorni precedenti, verranno festeggiati questa sera nella cena di gala che si terrà nel ristorante del Lido, dove sarà anche possibile godere dello spettacolo di due artiste, che con l’accompagnamento di musica dal vivo, al termine della loro performance animeranno la serata coinvolgendo in balli tutti i presenti, prima dello spettacolo pirotecnico con i fuochi sul lago che chiuderanno la serata.
Venendo alla parte agonistica Adam Holland porta a casa vittoria nove in maratona ed è ormai a un solo passo dall’anpleine, in una classifica di giornata che lo vede unica certezza, visto che al secondo posto oggi è giunto l’austriaco Neuhold Georg e terzo Stocchero Roberto, mentre scivola oggi in sedicesima posizione, il secondo della graduatoria complessiva il lettone Brezinski.
Tra le donne invece fa sua la gara l’atleta tesserata FIDAL con il Club, Erika Pinto, capace di sbaragliare la concorrenza di Francesca Scola seconda e Hilai Mirela, oggi giunta terza.
Non ci sono più parole invece per Giorgio Pelagalli Pelagalli, che ha chiuso in 4 ore e 37, a soli 7 minuti da un campione del calibro di Simen Holvik ed è ormai ad un passo da coronare un nuovo Guinness World Records.
Alla sera gran festa finale con giubileo di Adam Holland 550, Fiore Albarosa 150, Vincenzo Pecunia 50 e Simona Oggero con festa Brasiliana
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