2. In caso di infortuni muscolo-tendinei o articolari è consigliabile evitare l’assunzione di farmaci antinfiammatori e antidolorifici, che hanno effetti collaterali e che a volte possono danneggiare lo stato di forma. La natura viene in nostro aiuto offrendo valide alternative.
3. L’essere umano è costituito da corpo fisico, anima e spirito. Questi elementi costitutivi sono compenetrati l’uno nell’altro e quindi si influenzano vicendevolmente. Un equilibrio delle proprie forze animiche e del proprio spirito può condurre a un potenziamento del corpo fisico.
4. Mente e corpo sono un tutt’uno indissolubile. Perciò un buon livello motivazionale è alla base di ogni miglioramento prestativo.
Occorre porsi alcune domande:
- che ruolo ha lo sport nella mia vita?
- trascuro relazioni e affetti, perché mi sto allenando troppo?
- lo stress lavorativo incide sui livelli di fatica che percepisco durante gli allenamenti?
- la pratica sportiva mi avvicina agli uomini e alla natura o mi isola da loro?
Le risposte a queste domande saranno ovviamente individuali, ma la meditata sincerità accrescerà il livello motivazionale.
5. Attraverso la pratica sportiva scorre un filo invisibile che unisce tutti i praticanti, compagni e avversari, nella sfera della volontà e del calore. Questa immagine deve portare forze di coesione e deve eliminare forze di separazione e di odio.
6. Il rispetto dell’avversario non deve essere soltanto una regola, ma un’esigenza interiore: solo grazie all’atleta sconfitto può emergere l’atleta vincente. A volte la sconfitta fortifica più della vittoria. Il senso di sacrificio è il sale dello sport.
7. Il doping è pratica delitttuosa, che avvelena il corpo e l’anima. La prestazione può essere migliorata attraverso l’assunzione di alimenti veramente sani e attraverso la viva rivalutazione, nella propria interiorità, dei valori sportivi.
8. L’integrazione con vitamine e sali minerali è molto importante. Essa va prefribilmente effettuata attraverso l’assunzione di sostanze naturali facenti ancora parte “vivente” dell’elemento vegetale originario (per esempio con succhi e sciroppi).
9. Rispettare i tempi di recupero è un’esigenza fondamentale dell’atleta. L’equazione allenamento = esercizio fisico + riposo va rispettata con attenzione, pena possibile scadimento delle capacità prestative, come succede nel sovrallenamento.
10. I sintomi influenzali vanno affrontati in modo naturale, evitando il più possibile l’assunzione di farmaci antifebbrili, antinfiammatori e antibiotici. Tale assunzione dovrebbe essere limitata ai casi particolari.


