Chi fa respiri profondi e guarda le stelle.
Chi stira i muscoli come fossero una camicia plissettata.
Chi prega per rimuovere l’undicesima piaga d’Egitto: l’acido lattico.
Chi fa stretching nel letto, s’addormenta allungato, fa sogni veloci e si sveglia contratto.
Chi ama pagare qualche psicologo dello sport a farsi calmare, rilassare, motivare, tabellare.
Altri, al mattino mettono la pastasciutta nel cappuccino e alla sera il gel nella camomilla.
Settimane che si susseguono accordando tendini, ginocchia e caviglie, scendendo le scale piano e salendole in crescendo.
Personalmente, il miglior defaticamento si fa a La Scala, magari ascoltando Beethoven. Tutto torna a fluire con un impulso ritmico vitale. Se poi c’è Maurizio Pollini, il suono diventa estasi. Ludwig Van è il massimo anche se vuoi volare con le cuffiette: scaricati questa play list Beethoven workout mix


