Ha iniziato l’eroe Daniele Cesconetto con le sue “5 sinfonie”, 5 maratone in 5 giorni per raccogliere fondi a favore di associazioni umanitarie. Mercoledì 14 “Preludio” (Carmen, Bizet), di seguito “Ouverture” (Nozze di Figaro, Mozart), “Clock” (Sinfonia 101, Haydn), “Eroica” (Sinfonia n. 3 opera 55, Beethoven). La conclusione domenica 18 marzo insieme ad altri 1000 maratoneti con la sinfonia più bella, la nona “Inno alla gioia” di Beethoven.
In simbiosi con i veri eroi di guerra ci sentiamo oggi eroici un po’ tutti, compreso noi abituali faticatori della domenica nelle strade d’Italia.
Questa edizione unica dell’Eroica è caratterizzata da un bel percorso completamente chiuso al traffico, con 600 metri di dislivello positivo condensati nei primi 2/3 di gara e con 5 liberatori chilometri finali in discesa.
Era prevista pioggia ma così non sarà. Domenica mattina le cime dei monti intorno a Vittorio Veneto sono imbiancate. Anche se non splende il sole, la temperatura di 10 gradi è ideale per bruciare meno energie.
Nella zona di partenza, centinaia di scatti fotografici intorno all’eroe del Passatore Re Giorgio Calcaterra, oggi pacer delle 3 ore.
Dopo l’esibizione della fanfara dei Bersaglieri e qualche foto al Palazzo Comunale di Piazza del Popolo e al Monumento ai Caduti, alle 9:00 si parte.
Causa dolori muscolari per le troppe manifestazioni trail corse nella prima parte dell’anno alle quali, ostinatamente, ho voluto partecipare, la mia forma fisica non è delle migliori. Approfitto quindi del generoso tempo limite di 7 ore per prendermela comoda: osservando l’ambiente circostante, fraternizzando con tre patriottiche ragazze venete che corrono avvolte nella bandiera italiana e fotografando i paesaggi.
Camminando molto anche in discesa arrivo, faticosamente, al traguardo. Gli amici del Club, tutti davanti a me. Alle mie spalle solo Adriano Boldrin, fino a qualche anno fa inossidabile macho del Brenta.
Tornato a Bologna vorrei pubblicare le foto ma la fotocamera, ahimé, è sparita, dimenticata in qualche angolo della zona d’arrivo durante il cambio del vestiario.
Oggi mi telefona Re Giorgio Salimbene che mi ha scarrozzato da Bologna a Vittorio Veneto a. e r.: ha ritrovata la mia fotocamera sotto il sedile dell’auto e me la porterà a Russi lunedì 2 aprile p.v.. Evviva!
Pubblico per ora solo alcune foto scattate da Daniela Gianaroli (Podisti.Net). Arrivederci fra qualche giorno per la galleria fotografica dell’Eroica 15-18.
(*) Sono autorizzato da Paolo Gino, nuovo responsabile del sito, a pubblicare autonomamente i miei articoli, gallerie fotografiche e classifiche delle gare a cui partecipo. E magari qualcos’altro. Per il resto ci penserà lui. Resta inteso che, se serve, darò una mano. Saluti.


