Il centro ordinato tipico delle città tedesche ricostruite si sviluppa su un asse di un chilometro per una larghezza di 600 metri circa. Un bozzolo di seta con filo rosso chiamato “Roter Faden” che in soli 4 km porta ai 36 monumenti più importanti della città.
Una grande offerta culturale rende la città interessante anche per il turista più distratto. Basta seguire il “Roter Faden” per scoprire alcuni dei monumenti più importanti. Sono facili da memorizzare e ne faccio un breve elenco:
- l’imponente Nuovo Municipio del 1901 dove parte e arriva la Maratona con all’interno la immensa sala del Mosaico dove abbiamo tenuto la nostra festa;
- il Vecchio Municipio del 1500 in fase di restauro;
- il Castello Herrenhausen con il bellissimo giardino barocco;
- la Chiesa Marktkirche (1360-88) con il suo campanile alto 97 m;
- la Chiesa Aegidienkirche, distrutta durante la guerra e non ricostruita, ancora oggi senza tetto, un monumento contro la guerra;
- il Teatro dell’Opera in stile classicista (1845-52) davanti al quale c’e stato Expo della Continental;
- il Castello Leinsschloss, nel centro storico che oggi ospita il Parlamento regionale;
- il Leibnizhaus, casa dove visse il filosofo e matematico Gottfried Wilhelm Leibniz, oggi è gestita dall’Università e ospita un’esposizione su Leibniz;
- il Museo Storico (Historisches Museum) sulla storia della città e della sua celebre casata;
- il Museo Sprengel, uno dei musei più importanti in Europa di arte del XX secolo;
- lo Zoo.
All’interno del Nuovo Municipio c’è un immenso plastico che mostra come era la città alla fine del 1945. Della romantica città dell’800 è rimasta ben poco e oggi il centro è quasi tutto in stile moderno. Dietro la stazione sta sorgendo addirittura una nuova skyline di grattacieli di vetro e cemento. Forse il salto la città lo ha fatto proprio nel 2000 quando durante l’EXPO 2000 sono arrivati circa 18 milioni di visitatori da tutto il mondo.
La splendida giornata e l’atmosfera festaiola della Maratona ha coinvolto tutti gli abitanti. Tavoli, divani, barbecue sono tutti per la strada. Specie nelle zone più tranquille sembra di correre nel giardino di casa. Bambini e nonni a fare il tifo su vecchi sofà. A noi dispersi offrono braciole e wurstel appena sfornati e litri di birra. Un paio di volte salto dei piccoli che gattonano sul tragitto ormai deserto dei podistoni e ripreso a forza dai bambini a gattoni.
Davanti all’Università, una novità assoluta per una maratona: un Rave party in piena regola con un migliaio di adepti del “bum, bum, bum”. Il Rave Party è posto proprio in mezzo ad un giro di boa; ci si deve calare nel suo ritmo alienante ed osservare da vicino i partecipanti al rito dionisiaco del XXI secolo. Una comunità entusiasta che recrimina un suo spazio, colorata e abbandonata al proprio piacere e destino proprio come quella dei runner, in tempo e spazi lontani e vicini: una domenica di mezzogiorno, in pieno centro, durante un evento di decine di migliaia di partecipanti.
Ma Hannover è questo e altro. E’ pur sempre la città natale del genio universale Gottfried Wilhelm Leibniz e del grande Sassone Georg Friedrich Händel il compositore dell’Alleluja e della Musica sull’Acqua. E’ una città cosmopolita aperta alle innovazioni, che sfrutta gli stretti collegamenti tra scienza ed economia e che ospita le più importanti fiere e congressi del mondo.
Mi piacerebbe tornare e godermi qualche rilassante corsetta attorno al lago Maschsee o forse vogare placidamente come i tanti canottieri della mattina che sembravano attraversare le sue acque in un meccanismo di allenamento senza tempo e senza meta.
Il Club Super Marathon Italia ha proposto durante la Maratona di Hannover 2017 un incontro con il Club omologo dei Supermaratoneti Tedeschi: 100 Marathon Club Deutschland. Il giorno prima della Maratona il Nuovo Municipio (Rathaus) che ospita l’Expo riserva al Marathon Club Deutschland l’immensa sala detta del “Mosaico”, situata al primo piano in cima a uno scalone monumentale. Ogni anno il 100 Marathon Club Deutschland crea questo evento chiamato “GET TOGETHER” durante il quale i membri del Club si incontrano il giorno della gara e in quello precedente.
Presenti anche alcuni membri del Direttivo tedesco appena rinnovato il 1 aprile 2017 per un nuovo triennio. E’ stato riconfermato il Presidente Mario Sagasser nella foto con tutti gli stick sulla giacca. Il nuovo Vicepresidente, Gerd Junker, ha sostituito la simpatica Erika Köhn che ha lasciato per impegni familiari. In parte riconfermati gli altri membri, Gabriele Eisele (Segretaria), Michael Kiene (Statistico), Wolfgang Kieselbach (Economo), Michael Weber (Webmaster). Alleghiamo una foto con un loro fotomontaggio che li mostra tutti insieme. A volte scherzo dei loro colori sociali dicendo che sembrano dei postini/spedizionieri; in effetti è molto elegante il giallo nero e con le scritte in rosso. Sono presenti tutte le gamme della Bandiera tedesca.
Otto gli Italiani che hanno aderito all’iniziativa. Oltre a me medesimo e Vito Piero Ancora (entrambi soci del MC 100 D), Stefania Arienti, Andrea Biazzi, Giovanna Carla Gavazzeni, Emilio Longoni, Paola Noris, Wilma Repetti. Allestiamo un piccolo Stand di prodotti tipici molto apprezzati dai Tedesconi. Non può mancare la personalissima “Torta di Lucia” con il logo del Club tedesco con cui la figlia Carla ha attraversato su un Flixbus mezza Europa. E poi parmigiano reggiano (36 mesi), salami bergamaschi, mozzarelle, olive e pomodori liguri, Prosecco veneto, Chianti e una ben augurale Colomba Pasquale.
Presenti anche la famosa berlinese Sigrid Eichner, prima donna del Ranking Mondiale con 2.025 e più gare, l’imprendibile Christian Hottas ormai a più di 2.550 maratone di cui parleremo in un altro articolo, e molti altri. Anche la domenica la sala attigua viene riservata al Club in modo di potersi cambiare e festeggiare insieme. La coda della corsa è tutta del Club: un simpatico viaggio tra birre, bambini, parchi in fiore ed orchestrine fatto con RoseMarie, Gunther, Sigrid, e il gigantesco Helmut dalla lunga barba bianca che in 42 km non ha detto niente, il vero Albus Silente ……
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Essendo subito partito per Amburgo, probabilmente Paolo non ha saputo che durante la maratona di Hannover è stato battuto un record mondiale: quello del Retrorunning con il tempo strepitoso di 03:38:27. Ecco il filmato che lo certifica. NdR


