“Friendly Marathon in the Hearth of Ireland” questo c’è scritto sulla maglietta e sulla medaglia, la maratona amichevole nel cuore dell’Irlanda. Infatti anche se era la prima volta che ci venivo mi sembrava di avere corso tutte le 12 edizioni precedenti, una piacevole suggestione.
Poi è vero, se immaginate l’Irlanda come il corpo di una bella donna, Longford è esattamente il cuore d’Irlanda, in una zona denominata Midlands proprio perché sta in mezzo. Pur essendo a solo un’ora da Dublino, è fuori dai circuiti turistici. Sembra che non ci sia in giro niente da vedere e invece la contea è riuscita a tenere “segrete” le attrattive della sua straordinaria campagna, ancora intatta: laghi, torbiere, pascoli, acquitrini, scenari selvaggi, gente schietta, atmosfere intime e una pace assoluta. Qui, nel magnifico silenzio, dicono che i pescatori “ascoltino i pesci” e i nostalgici “respirino il passato”. Qui nacque lo scrittore Oliver Goldsmith. Scrisse “Il vicario di Wakefield” uno dei libri più letti nell’ottocento. Racconta le vicende del vicario e dei sei figli che vivono una vita idilliaca in una parrocchia di questa campagna.
La maratona ci passa attraverso costeggiando per un lungo tratto il maggior fiume Irlandese, lo Shannon.
Grande pasta party e doppia bevuta finale. Commovente la premiazione per le 100 maratone raggiunte dal mio amico Peter, traguardo raggiunto in 20 e passa anni, una vita. Come si vede dalle foto, gli Irlandesi, un po’ per scherzo e per augurio, sono soliti regalare a chi arriva a questo traguardo, oltre alla medaglia d’oro, un gomitolo e dei ferri per fare la maglia. E questo regalo ha tanti significati, da quello che vuole esorcizzare un calo di prestazioni, a quello che, come per fare un maglione, anche per fare 100 maratone non basta un giorno, e poi a quello forse più bello che il lungo filo di lana del gomitolo è tutta la strada che hai fatto e la tua storia…, come nella poesia di Montale:
Tu non ricordi; altro tempo frastorna
la tua memoria; un filo s’addipana.
Ne tengo ancora un capo; ma s’allontana.
http://www.longfordmarathon.com/
http://www.longfordtourism.ie/
Da visitare nei dintorni :
Ardagh Village, un evocativo villaggio conservato come era nella metà dell’Ottocento.
http://www.longfordtourism.ie/events.php?cid=5&scid=18&artid=61
Belvedere House, un castello bellissimo immerso in giardino segreto reso immortale da tanti pittori e poeti
http://www.longford.ie/longford_content.aspx?
Interessantissimo il CorleaTrackway Visitor Centre, che racconta della storica Old Bog Road, una strada dell’età del Ferro rinvenuta nella torbiera di Corlea.
http://www.culturalheritageireland.ie/index.php/heritage-centres/86-corlea-trackway-visitor-centre-kenagh-co-longford
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