Al secondo posto è arrivato il suo connazionale Mekonnen Sisay Jisa, 31 anni, l’ultimo a cedere, con 2:11:20. Terzo il 32enne keniano Leonard Kipkoech Langat, con il tempo di 2:14:08. Bella gara per il barlettano Domenico Ricatti, 34 anni, che con 2:15:07 è riuscito a migliorare il suo primato personale di 9 secondi, nonostante le condizioni meteo.
Dietro la Lemma si sono piazzate la 30enne marocchina Janat Hanane (2:38:08) e la grande attesa della vigilia, la genovese Emma Quaglia, 33 anni, che ha tagliato il traguardo in 2:43:24.
Poker di Alex Zanardi: l’ex pilota di Formula 1 che oggi è un campione dell’handbike, dopo aver vinto nel 2010, nel 2012 e nel 2013, è riuscito a imporsi anche quest’anno con il tempo di 1:12:36, a soli 50 secondi dal suo primato del 2012.
Come da tradizione, dietro la maratona è partita anche la stracittadina di 5 km RomaFun, con più di 50.000 persone al via. Il primo a tagliare il traguardo è stato il 19enne romano Lorenzo Cacciamani, mentre tra le donne la più veloce è stata Sara Carmicelli, classe 1994, da Cerveteri (Rm). Vincitrice della stracanina, versione “a sei zampe” della RomaFun, è stata la meticcia Lilla.
LA CRONACA DELLA GARA MASCHILE
La gara maschile era partita a un buon ritmo, sotto la spinta delle lepri keniane Julius Rono, Hillary Bii Kiprono e William Kibor, con passaggi di 30:19 ai 10 km e 1:04:25 alla mezza maratona. La gara vera e proprio è iniziata però dopo il 30° km (1:32:02), quando davanti sono rimasti in cinque. Al 35° km Jisa ha lanciato il primo attacco, seguito solo da Hailu, suo compagno di allenamenti ad Addis Abeba, che un paio di km dopo ha contrattaccato, involandosi da solo verso il traguardo.
Nel finale Hailu, alla sua terza partecipazione a Roma, dopo il 5° posto del 2010 e il 10° del 2011, è stato l’unico a tenere alta l’andatura. E’ stata la sesta vittoria di un atleta etiope a Roma. Sia Jisa che Langat, del team Purosangue, sono invece arrivati quasi al passo. Langat a poche centinaia di metri dal traguardo si è fatto passare dal pubblico un elmo da legionario e se l’è messo in testa per il tratto finale.
Intelligente, invece, la gara di Ricatti, che alla mezza maratona era passato in 1:06:35 e che nel finale ha addirittura rischiato di salire sul podio. L’ultimo italiano salito sul podio a Roma era stato Daniele Caimmi nel 2006, mentre l’ultimo 4° posto era stato ottenuto l’anno successivo da Migidio Bourifa.
LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI
Legese Shume Hailu (vincitore): “Sono contento, anche se speravo in un tempo migliore, ma purtroppo abbiamo sofferto molto la pioggia e il vento. A 5 km dalla fine ho provato ad allungare, mi sentivo bene, ma poi nel finale le gambe mi facevano male”.
Mekonnen Sisay Jisa (2°): “Nel finale non sono riuscito a seguire il mio amico Hailu. Speravo di vincere, ma oggi è stata una giornata difficile”.
Leonard Kipkoech Langat (3°): “Sono contento, era la mia prima maratona, ma alla fine avevo molto male alle gambe. La difficoltà è stata soprattutto il terreno scivoloso”.
Domenico Ricatti (4°): “Ero in ottima condizione e credo di averlo dimostrato. Peccato per il podio, ma sono comunque soddisfatto di aver stabilito il mio personale. Solo negli ultimi 4 km ho perso un minuto, credo che avrei potuto correre anche 2/3 minuti più velocemente, ma con i forti scrosci di pioggia riuscivo a stento a rimanere in piedi”.
LA CRONACA DELLA GARA FEMMINILE
La Lemma ha scombinato tutti i piani delle altre con una partenza sprint: 17:28 al 5° km e 34:31 al 10°. A metà gara (1:13:31), la 27enne etiope, che vive e si allena ad Addis Abeba, aveva già un vantaggio enorme sulle inseguitrici: 3′ sulla Hanane e più di 4′ sulla Quaglia, già fuori gara. A 10 km dalla fine, anche per la fatica, la prima ha rallentato, chiudendo in 2:34:49. E’ la quinta vittoria etiope a Roma.
La Quaglia, con il suo 3° posto, ha riportato l’Italia sul podio: l’ultima volta era stata con Tiziana Alagia nel 2005. Quarto posto, con il tempo di 2:44:54, per la 42enne marchigiana Marcella Mancini.
LE DICHIARAZIONI DELLE PROTAGONISTE
Geda Ayelu Lemma (vincitrice): “Sono contenta, all’inizio avevo le lepri vicine che mi hanno spinto a correre forte. Poi nel finale la pioggia, il vento e anche un dolore allo stomaco mi hanno rallentata. Con i soldi della vittoria mi piacerebbe comprarmi una macchina”.
Janat Hanane (2^): “Non ho guardato il cronometro, ma ho cercato di rimanere attaccata alle altre atlete per poi batterle nel finale. Sono contenta per il risultato, ringrazio gli organizzatori per la fiducia”.
Emma Quaglia (3^): “E’ stata una giornata no che non mi spiego e che ora dovrò analizzare con il mio allenatore Claudio Berardelli. La mia crisi è iniziata al 1° km, ho sentito le gambe pesanti fin da subito, nonostante stessimo andando piano. Ho pensato più volte di ritirarmi, mi dispiaceva tornare dopo i Mondiali di Mosca con una prova negativa. Ma non me la sono sentita di mollare di fronte a questo pubblico meraviglioso e a una città così bella. E poi un podio in una maratona internazionale come quella di Roma è sempre un risultato importante. E’ il bello e il brutto delle gare, tutto può succedere, altrimenti basterebbe solo vedere i record personali”.
LE CURIOSITA’ DELLA MARATONA DI ROMA
Record doveva essere e record è stato. Sono stati 14.608 gli atleti che hanno terminato la 20ª Acea Maratona di Roma. Si tratta del numero di arrivati più alto in un evento sportivo italiano, in qualsiasi disciplina. Il precedente primato di 12.614 arrivati nell’edizione 2011 della Maratona di Roma è stato ampiamente superato. Rispetto al 2013, quando gli arrivati erano stati 10.667, c’è stato un incremento del 37 per cento.
Con questo numero di arrivati, nel 2013 la Maratona di Roma si sarebbe classificata al 18° posto, appena sotto i 14.783 di Barcellona, che però quest’anno (si è disputata lo scorso 16 marzo) ha avuto 14.227 arrivati, quindi la prova romana ha superato quest’anno quella spagnola.
Gli uomini sono stati 11.824, le donne 2.784. Gli italiani sono stati 8.750, gli stranieri 5.858. A questi dati vanno aggiunti anche i 35 diversamente abili arrivati al traguardo.
Un record che da domani sarà un obiettivo da migliorare nell’edizione numero 21: l’appuntamento è per il 22 marzo 2015.
L’ULTIMO ARRIVATO
L’ultima arrivata è stata la 74enne finlandese Maija Kainulainen, veterana che in carriera ha corso oltre settanta maratone in tutto il mondo. “Sono stanca” ha detto sorridendo dopo aver tagliato il traguardo in 7 ore, tempo limite della manifestazione.
SINDACO CAMPIONE
Il vincitore del campionato dei sindaci, la classifica riservata agli amministratori comunali, è stato Massimiliano Bisegna, assessore all’Ambiente e, ovviamente, allo Sport del Comune di Canistro (L’Aquila), che ha concluso la gara in un eccellente 2:51:32.
PERSONAGGI E STORIE
Trent Morrow, l’australiano che corre vestito da Superman e si definisce “Marathon Man”, ha tagliato il traguardo in 4:08:32. Per lui si tratta della 21esima maratona dall’inizio dell’anno e della 144esima dal 14 aprile scorso, nel suo tentativo di fare il record di maratone corse in 365 giorni. Nel 2013 ne ha corse 161 in cinque continenti.
Ulrich Löhr, operaio tedesco di Griesheim che proprio oggi festeggiava i 50 anni (è nato il 23 marzo 1964), subito dopo aver tagliato il traguardo in 5:15:35 ha fatto la proposta di matrimonio alla compagna, infilandole al dito l’anello di fidanzamento.
Il primo atleta romano al traguardo è stato Luca Parisi, 10° in 2:28:09. La prima atleta romana è stata Pamela Gabrielli (3:06:11).
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