Come salmoni, saltano fuori dall’acqua centinaia di giovani a popolare le rive nella notte. Ma bisogna continuare ad Est. Nella notte arrivo in un paesino del nordest sloveno, vicino ai confini di Austria e Ungheria.
Si scrive Radenci ma si legge Radenzì. Su un cartello, all’ingresso del paese, c’è scritto: “Il mormorio delle acque in un paesaggio dal clima gentile”. Infatti, è una località famosa per le terme con attorno campi di grano e di colline vinicole, lungo il fiume Mura. La leggenda dice che qui gli gnomi bravi, nel sottosuolo, fanno strada all’acqua minerale. Il mormorio sotterraneo, nel 1833, venne sentito anche dallo studente di medicina Karel Henn, in occasione della sua prima visita a Radenci. Compiute le analisi approfondite, questi ritornò a Radenci come medico autorevole. Nel 1869, riempì la prima bottiglia di acqua minerale di Radenci; le bottiglie presto vennero consegnate alla corte imperiale di Vienna e alla corte papale di Roma. Nel 1882, Radenci, con l’acqua minerale con CO2 naturale, le sorgenti di acqua termale e il bioclima ameno, accolse i suoi primi ospiti. Proprio dove sgorga, c’è un ampolla cilindrica che (si vede nelle foto) ribolle della anidride carbonica naturale. Ci sono due grossi alberghi con l’accesso diretto alle terme, abbastanza economici, 45euro la mezza pensione più 10 euro di accesso alle piscine, che sono costituite da un sistema di 10 piscine per una superficie totale di 1460 mq e con una temperatura da 28° a 37°C, acqua normale e termale, sorgenti di acqua calda – whirlpool, massaggi subacquei, flussi d’acqua, piscina secondo il metodo Kneipp, cascate e una piscina olimpica nel parco dello stabilimento, che ho sfruttato dopo la corsa. Inoltre, hanno tutti i tipi di saune finlandese, turca, infra, alle erbe medicinali, tepidarium, solarium, beauty center, centro Ayurveda ecc.
Ma veniamo alla corsa . La mattina alle sei si sente uno strano odore di barbecue. Mentre mi avvicino alla linea di partenza per ritirare il pettorale proprio davanti alle terme, vedo il più grande girarrosto che abbiamai visto. Sopra ci gira una mucca intera. Più di 250 kg di carne che impiegherà sei ore a cuocere con quasi dieci quintali di legna e 4 addetti a condirla e controllarla. Tra maratona,mezza e 10 km ci sono più di duemila persone. Tutto è organizzato molto bene, è la 33esima edizione e si vede che son ben rodati. Questo è il sito http://www.maraton-radenci.si/en/maraton-radenci_2/registration . Si parte per fare due giri, la giornata è splendida. Il percorso è piatto e non entusiasmante dal punto di vista paesaggistico. Si passa sul fiume Mura in piena, avanti e indietro per 4 volte, poi si gira in mezzo alla campagna con attorno qualche collina, che ricorda un pò Reggio Emilia. Unica cosa interessante, il passaggio al 18esimo e 38esimo km di alcune paludi che mi ricordano le Everglades della Florida. Il vento aumenta. Nel secondo giro lo si sente sibilare e alcune raffiche mi spostano. Bisogna piegarsi ed andare di bolina in certi punti. Poi, finalmente, si conclude anche il secondo giro. Un bagnetto nei 1500 mq di piscine e poi via ancora verso Est.
Arrivo nel tardo pomeriggio in Ungheria sul lago Balaton, il mare ungherese e, nei tempi passati, anche della DDR e Compagni. E’ il più grande lago dell’Europa centrale E’ lungo 79 km e largo 12 km. Una depressione a forma di rettangolo che arriva fino a 60 km da Budapest. Acque poco profonde, dai 3 ai 12 metri, e un pò sporchine, ma tanto calde, d’estate arrivano fino a 28 gradi. Dopo la caduta del regime, hanno fatto delle bellissime piste ciclabili in ombra attorno al perimetro del lago, da provare per chi piace il genere.
Nella parte più occidentale del lago, c’è la città dove correrò domani la mia seconda maratona: Keszthely, si legge Chezelì, che dovrebbe significare castello nella lingua romanza della Pannonia. In effetti, c’è un bel castello, con tanto di parco nella parte alta della cittadina. Oltre alla via centrale da dove si parte, veramente grazioso è il parco sul lago, molto curato e da poco riqualificato. Lì di fianco, c’è un buon ed unico hotel con piscina coperta e vista sul lago, l’Helikon, che è anche economico, 50 euro pensione completa. Alla sera, il pasta party è molto movimentato ma finisce presto, poi la città si svuota. Il mattino dopo, la maratona parte alle 10.00. Questo è il link http://www.keszthelyikilometerek.hu/english.
Fa caldo e si arriverà a quasi 30 gradi (al mio paese diluvia). Si fanno quattro giri toccando la via centrale, il castello, i boschi e la riva del lago coi parchi. Ci sono anche 4 salitoni da fare a piedi. Mi aggancio ad un supermaratoneta ungherese con più 400 gare e un sacco di aneddoti e avventure in mezza Europa. Strisciamo per il caldo, ma alla fine arriviamo trionfanti. Niente di meglio di due birre AlkoholFrei e un pò di relax giù al lago.
Per chi volesse cimentarsi in una ultra da 212 km, può farsi il perimetro del lago con la UltraBalaton. http://www.ultrabalaton.hu/index.php?option=com_content&view=article&id=73&Itemid=212&lang=en
Oppure, per chi vuole andare ad Ovest di corsa per soli 321 km, può andare da Budapest a Vienna passando per Bratislava. http://www.ultramarathonrunning.com/races/viennabratislavabudapestsupermarathon.html
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