E…la nave…va

Correva una delle tante maratone del Garda, la sera, centro maratona a Riva, incrocio William, a spalle il sacco a pelo, pantaloni alla zuava, berretto sgargiante, di ritorno da una maratona in un’isola dell’Oceano Pacifico, non ricordo quale. Dopo la notte, lui in sacco, ci troviamo imbarcati la mattina alle 5,30 sul battello per Limone. Gli scattai una foto, che conservo quale reliquia, non finiva di raccontarmi, farmi confidenze, scontento, maldisposto verso tutto il mondo e….. dintorni. Mi chiese una canotta per il museo privato, gliela portai in una maratona di Bari. Ciao, William, resti nel cuore di tutti!

Forlì, 1^ Maratona del Presidente, alla partenza, Giuseppe Togni, acciaccato, smunto: “Mi raccomando”, mi esortava, “vieni a Brescia”. “Non posso”, dico, “è pericoloso esagerare”. Dopo si sono accavallate, più volte, sei ore, di domenica in domenica. Giuseppe mi mostrò i piedi, tutti avvolti da bende, peggio delle piaghe di San Rocco! Fece i primi 10 km del circuito. Ciao Giuseppe, unico, per sempre il PRIMO.

Mi avvio alla rapida conclusione, vado a Putignano per il carnevale, con altre famiglie amiche.

Il carnevale impazzava, al preludio del IV atto della Traviata, con Violetta sul letto di morte. Il carnevale impazzava anche quando Eleonora, prima moglie di Verdi, era moribonda. Non per niente, ho fatto tredici “LUOGHI VERDIANI” dell’amico Giancarlo Ghittolini.

Alla prossima.

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