E sono 100!!!
Incredibile!! Sono veramente 100 Maratone/Ultra che ho corso!!


Ricordo come se fosse ieri, la mia prima maratona. La Maratona di Torino del 2009.
Era un giornata fredda, di pioggia, era Novembre e le emozioni che ho provato quel giorno non le dimenticherò mai.
L’agitazione della sera prima, cercando di ricordarsi tutto quello che mi sarebbe servito durante la gara, era indispensabile non dimenticare niente. Avevo programmato tutto, allenamenti, abbigliamento, mappa del percorso ben memorizzata e i consigli di chi l’aveva già corsa, selezionati quelli giusti e tenuti ben in mente.
Poi la mattina della gara! Cuore a mille!!
Partenza da Piazza Castello, migliaia di persone come me, con le stesse emozioni e paure.
Poi , partiti! E li esisti solo tu, devi ascoltarti capire come va, analizzarti in ogni momento, compensare dolori e stanchezze, pensieri belli e pensieri brutti.
Devi capire la gara, convincerti di potercela fare e che sei pronto ad affrontare uno sforzo notevole.
Anche se ti alleni molto non sarà mai una passeggiata e avrai inevitabilmente il momento in cui ti sentirai morire, in cui ti domanderai ‘chi me lo ha fatto fare!!’. Ti dirai ‘questa è l’ultima!’, ma ritornerai alla vita subito dopo aver tagliato il traguardo e sarai già pronto ad affrontarne un’altra.
Vai avanti e i km si riducono sempre più. Al 30esimo Km. la salita di Rivoli, famosa perché era un tratto del percorso, duro che capitava proprio nel momento del famoso muro che si incontra correndo una maratona.
Ma io ero pronto e sapevo come affrontarla e soprattutto sapevo che prima o poi sarebbe arrivata.
Poi tutto Corso Francia, la strada cittadina, dicono, più lunga d’Europa! 13 Km tutti diritti da Rivoli a Piazza Statuto.
Ma lì per fortuna c’era il pubblico a darti una mano, amici, colleghi, mi sentivo chiamare in ogni momento ed ogni volta era una forza in più per andare avanti.
E poi l’arrivo. Emozione unica e indimenticabile.
La pioggia aveva reso tutto più difficile e all’arrivo ricordo che non riuscivo a tenere in mano il bicchiere di tè caldo tanto che tremavo dal freddo! Ma non dimenticherò mai quel giorno.
Poi la Maratona di Napoli, la mia città, il percorso nei luoghi dove ho vissuto la mia infanzia e la mia adolescenza, tanti ricordi. Passaggio davanti alla mia scuola Media, sotto il mio condominio con tutti i parenti e i vicini affacciati ai balconi ad incitarmi, il luogo dove per 40 anni ha lavorato mio padre e poi un percorso straordinario tra il golfo Flegreo e il golfo di Napoli.
Poi c’è l’unica gara/maratona in cui mi sono ritirato. La Cuneo – Castelmagno, gara che sembrava una semplice maratona come tante altre e che invece per una deviazione al percorso all’ultimo momento, per via di una frana, non sono riuscito a completarla e sono stato costretto al ritiro nei 5 Km di salita prima dell’arrivo.
E ora sono 100, non posso ricordarle tutte, sarebbe impossibile, ma alcune rimangono nel cuore.
Le varie edizioni della Maratona di Torino, New York con il suo pubblico incredibile, Venezia con i suoi ponti, Lisbona con il suo percorso sull’oceano, Praga con la sua perfetta organizzazione, Roma unica, per un percorso unico al mondo, in mezzo alla storia, Napoli la mia città con amici e parenti lungo il percorso e mio fratello che mi seguiva in bicicletta, Maratona di Rimini con la sua allegria, Maratona di Reggio Emilia con la sua storia sulla bandiera Italiana e dove prima di partire tutti i concorrenti sono coperti da una gigantesca bandiera Italiana.
La Maratona di Sanremo tutta sul mare, Le maratone sul lago d’Orta tra allegria e divertimenti, La Maratona di San Silvestro a Bologna che solo dei pazzi come noi ultra maratoneti possono pensare di correre il giorno dell’ultimo dell’anno. La Maratona del Riso, tra le terre d’Acqua, le risaie che ti sembra di correre sulle acque.
E poi ancora la Maratona di Parigi, Firenze, Verona, Pisa, Barbaresco, Brescia, Franciacorta, Trino, Milano, le Ultra corse con Caporaso al Parco Ruffini, il Passatore, la 100 Km delle Alpi.
Ricordi di tante gare, ognuna con le sue emozioni che rimarranno per sempre nel mio cuore.
Ho imparato che terminare una maratona non è solo un traguardo atletico, è uno stato mentale, uno stato mentale che dice che tutto è possibile.
E ora?……. Beh ora mi tocca arrivare a 150!! Per ricevere il nuovo scudetto ufficiale del Club Supermarathon.
“Se vuoi correre un miglio, corri un miglio. Se vuoi vivere un’altra vita, corri una maratona”
(Emil Zapotek)
Luigi Ambrosino






