
Eliud Kipchoge ha impostato la corsa su una linea sottile tra genio e imprudenza, ed è riuscito nell’impresa di battere il suo record mondiale di maratona di 30 secondi con un’altra straordinaria performance a Berlino.
Il doppio campione olimpico è apparso sereno quanto è possibile esserlo dopo 42 km di dura fatica, tagliando il traguardo in 2 ore e 1 minuto e 9 secondi, soperando il record che già deteneva, siglato quattro anni fa. Per inciso, il 37enne keniota ha anche rifilato quasi cinque minuti al secondo classificato, Mark Korir.
Eppure a un certo punto Kipchoge, che indossava un pettorale con la scritta “Impossible is Nothing”, sembrava destinato a un record ancor più eclatante, correndo i primi 10 km della gara in soli 28 minuti e 23 secondi – un tempo che lo avrebbe collocato 18 ° su 25 atleti nella finale olimpica dei 10.000 metri maschili a Tokyo – e passando alla mezza in 59.51. Nessuno è mai arrivato a metà gara in un tempo così veloce in una maratona, e molti dei presenti hanno temuto che l’atleta, nel suo tentativo di correre una maratona ufficiale sotto le 2 ore, rischiasse di cedere nel finale. Tuttavia, nonostante abbia rallentato leggermente dopo che i suoi pacemaker si sono ritirati, nelle ultime fasi della gara il suo passo è tornato brillante come all’inizio.
Con un sesto di gara davanti a sé aveva ancora più di un minuto di vantaggio rispetto al suo precedente record del mondo, che si è ridotto a 30 secondi quando ha superato il traguardo posto sotto la Porta di Brandeburgo. Anche così, è stata comunque una prestazione sorprendente da parte di un atleta sorprendente. Successivamente, un euforico Kipchoge ha dichiarato: “Dopo 38k sapevo che sarei stato in grado di battere il record del mondo. Tutto nella corsa è stato grandioso, così come l’organizzazione dell’evento”. Alla domanda se avrebbe tentato una corsa di meno di due ore a Berlino l’anno prossimo, Kipchoge ha risposto: “Questo non è il giorno per pianificare, ma quello per celebrare. Poi dovrò rendermi conto di quello che succedrà. Aspettiamo e vedremo cosa succede”. Kipchoge non solo ha vinto 15 delle 17 maratone ufficiali che ha corso, ma è anche uno dei tre uomini a detenere un titolo olimpico di maratona, insieme all’etiope a piedi nudi Abebe Bikila nel 1960 e nel 1964 e al tedesco orientale Waldemar Cierpinski nel 1976 e nel 1980.
Prima di allora Kipchoge è stato anche campione del mondo dei 5.000 m nel 2003 e ha vinto il bronzo olimpico e l’argento sui 5.000 m rispettivamente nel 2004 e nel 2008. Se si vuole discutere su chi sia il più grande atleta di distanza di tutti i tempi, Kipchoge deve essere indubbiamente incluso in quel novero. Eliud nel suo curriculum ha anche, ovviamente, come tutti sanno, una maratona corsa in meno di due ore a Vienna nel 2019. Tuttavia, il suo crono di 1:59.40 non contava come record ufficiale in quanto fu aiutato da una falange di pacers che si alternavano nei diversi tratti, un’auto appoggio che gli indicava la traiettoria precisa, nessun concorrente e altre modifiche non consentite dalle regole di World Athletics. Ma è sempre comunque opportuno menzionare il fatto che lui è l’unico uomo ad aver corso una maratona (anche se non omologata) sotto le 2 ore.
LINK ALLA CLASSIFICA DELLA MARATONA DI BERLINO, 25 SETTEMBRE 2022
https://berlin.r.mikatiming.com/2022/?lang=EN_CAP



