di Anna Cordero, Simone Leo, Enzo Caporaso
Se nomini Firenze, nell’immaginario collettivo, è naturale che ti vengano
immediatamente in mente un’infinità di capolavori di cui la città è piena.
Ma prova a nominare Firenze ad un runner e la prima cosa che gli verrà in
mente è: Firenze Marathon.
La gara, giunta alla sua 38esima edizione, ha preso il via questa mattina
alle 8:30 da piazza del Duomo. Alla partenza oltre 7000 iscritti che ne
fanno una delle maratone più seguite in Italia, seconda solo a Roma. Un
fiume di gente, senza soluzione di continuità, all’interno del quale per i
primi 30 chilometri, era anche difficile compiere dei sorpassi.
A cimentarsi nell’ennesima maratona, dopo due giorni trascorsi al Marathon
Expo allo stand del Club Super Marathon Italia per promuoverne le
iniziative, anche tre soci d’eccezione: Simone Leo (con l’inseparabile
figlio Alexander), Enzo Caporaso ed Anna Cordero (membro del Direttivo) che
ora ci raccontano le emozioni vissute nei 42,195 km del capoluogo toscano.
Simone Leo: torno dopo 11 anni a correre questa maratona, che errore
clamoroso! Bella, bella, bella! Un museo a cielo aperto, un’organizzazione
impeccabile, un’atmosfera di festa e soprattutto tanto tifo. Che in Italia
non è così scontato. Assolutamente da rifare!
Anna Cordero: era da qualche mese che, per vari motivi, non correvo una
maratona. Un’idea nata all’ultimo momento, una decisione presa al volo della
quale non mi pento assolutamente. Una gara splendida, che avevo già corso
nel 2016, e che davvero merita.
Enzo Maria Caporaso: Per correre una maratona non servono particolari
motivazioni, correre una maratona è la madre di tutte le motivazioni.
Se poi la corri in una cornice straordinaria come quella di Firenze allora
capisci che sei nel posto giusto. E come se non bastasse la gioia di
correre, la bellezza che ti circonda, anche il popolo fiorentino che ha
affollato festante e incoraggiante le strade del percorso, danno la
spiegazione del perché Firenze Marathon sia tanto amata.










