Verso le 15:00 il sarcofago è stato chiuso e il corteo funebre si è trasferito in chiesa dove, insieme ad altri amici, è stata officiata una funzione semplice e commovente. Al termine della cerimonia si sono avvicinati al sarcofago prima Paolo Gilardi, poi Simone Lamacchi, che hanno recitato le seguenti orazioni:
Orazione funebre scritta e letta da Paolo Gilardi:
Ciao Giuseppe
Per noi tutti, tu rappresenti un simbolo, non solo come atleta ma anche come uomo, con il tuo altruismo ed il tuo cuore buono, il tuo occhio vispo, la tua grande rettitudine e forza interiore.
Un abbraccio speciale a Giuditta, che è stata magnifica e vera, esempio di amicizia ed affetto.
Caro Giuseppe,
è stato un grande privilegio ed un grande onore essere tuoi amici.
Grazie per tutto quello che ci hai dato.
Orazione funebre scritta da Emanuela Pagan e letta da Simone Lamacchi:
L’ultima immagine che ho di te è quella di un maratoneta che si allena nelle corsie dell’ospedale.
Un passo dopo l’altro con la schiena leggermente protesa in avanti, forse verso una linea d’arrivo che solo tu vedevi.
I tuoi occhi non sono mai stati spenti, neanche nella malattia.
La luce che li animava l’hai raccolta in tutti i luoghi del mondo.
Posti che hai scoperto con le tue gambe rimasti nel tuo cuore; ricordi fissati nelle foto che appendevi ad ogni corsa; racconti che facevi rivivere quando incontravi gli amici.
Le persone che hanno corso insieme a te sono diventate la tua famiglia.
Hai insegnato come si possono amare 42 km195 m e quanto si può voler bene a coloro che faticano insieme a te.
So già che lassù ritroverai un vecchio amico delle lunghe distanze. Continuerete a fare a gara per vedere chi corre più maratone.
Chissà come sarà correre tra le nuvole.
Ogni tanto guarda quaggiù dove noi continuiamo a riempire le strade con il sudore, le lacrime, i sorrisi.
La morte non cancella la vita se nei ricordi di chi resta rimangono i sorrisi.
Ricordo i tuoi alla corsa dei bambini che organizzavamo.
La tua gioia nel premiare quei piccoli campioni.
I miei alunni ti ascoltavano con attenzione capendo che avevano il privilegio di parlare con una persona speciale, di quelle che non si incontrano spesso.
L’ultima immagine di te che voglio tenere nel mio cuore è quella che ti vede sorridente proteso verso quei bimbi per stringere loro la mano.
I tuoi occhi accesi dall’amore per la vita.
Ciao Giuseppe,
Ora ancor di più voglio correre la maratona.
Ho la certezza che sarai li con me, come con tutti i podisti pronti a correre verso un sogno.
Invito tutti coloro che lo hanno conosciuto a correre domenica, ovunque siano e qualunque distanza percorrano, con un retro pettorale dedicato a Giuseppe.
Non in lutto, perché lui è sempre stato una persona solare e ci vuole vedere sorridere, ma dedicandogli qualche parola che lo ricordi e che lui possa leggere dal cielo.
Invito tutti gli organizzatori delle maratone che si terranno domenica a fare un minuto di silenzio prima della partenza per ricordare Il Maratoneta italiano Giuseppe Togni.
Emanuela
Beppe riposa nel cimitero di Mompiano (vicino allo Stadio), Via Castelli 17. Entrando e dirigendosi verso destra, il loculo è quello contrassegnato dal n. 5 della campata 26, fila 1°.
Nel loculo sono state riposte anche tre rose rosse, una medaglia dono di Fausto Dellapiana e un trofeo del Club Super Marathon Italia che Beppe amava molto.
Tornato a Bologna, nella casella posta elettronica ho trovato questa mail:
Il nostro Giuseppe ci ha lasciato …
Il podismo bresciano e Brescia Art Marathon da ieri sono “orfani” di Giuseppe Togni, padre della nostra maratona.
Il caro Giuseppe ha terminato la sua corsa terrena sabato sera ma resterà vivo nel cuore
di tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerlo.
Brescia Art Marathon desidera dedicare l’edizione 2014 al Supermaratoneta Giuseppe Togni.



