Io ho legato appena conosciutolo, ci siamo scambiati CD di musica popolare pugliese e campana. Non meraviglia l’organizzazione di una 6 ore in appena due mesi con la sua estrema complessità, considerata l’esperienza acquisita, oltre alla collaborazione del vulcanico, diabolico, poliedrico Massimo Faleo. Non da ultimo il sig. Nicola Serafino, che ha trasferito le doti di professionalità in atto nella Crisef srl, azienda di conserve alimentari, dando un ottimale supporto logistico (accoglienza, pacchi gara, premi qualificati, succulento pasta party), a beneficio degli atleti e familiari accompagnatori.
Piacevole sorpresa è stata l’accoglienza, cortesia, corale umanità traboccata nel km di percorso: docce improvvisate, tavolini ricolmi di caffè, vino, dolcetti, tranci di sfiziose torte aromatiche; più avanti acqua minerale preparata in bicchieri, oltre al ristoro principale al punto di passaggio cronometrato.
Sono contento, grazie alla “virtude” del podismo, ho conosciuto, apprezzato un paese, Montecalvo Irpino, vivo, fatto da magnifica gente ospitale, abituata ai forestieri, pellegrini tra: Montecalvo (S. Pompilio Maria Pirrotti), Pietrelcina e San Giovanni Rotondo (Padre Pio).
Aldo Gallo, suppongo, sia felice per la carica di umanità, affetto dei concittadini e perché circondato da compagni di avventura “vecchi e tardi, anche se esperti del mondo e de li vizi umani”. Peccato! Mezza maratona, maratona a staffetta, 6 ore, con la presenza di 60 atleti. Aldo, meritavi di più! Dov’erano gli atleti campani e regioni limitrofe. Peggio per chi non c’è stato; ha perso veramente tanto. In prossimo anno non faranno lo stesso errore!
Una considerazione finale rivolta ai miei compagni di avventura quasi, se non proprio “vecchi e tardi” come me, sempre parafrasando Dante. Non ci siano lamentele per acciacchi veri o presunti; il tempo va…, proprio per questo si può farlo scorrere anche oltre le 6 ore canoniche, evitando che il buon Faleo debba giustificare l’irregolarità… fatta, peraltro, anche a … Curinga. Dicevano gli antichi: “Intelligenti pauca”. Ho 70 anni suonati, sono felice di avere terminato la maratona in 6 ore e 10 minuti. Grazie Massimo, per l’elasticità mentale dimostrata.
Ad maiora.



