FERDINANDO CONQUISTA VILNIUS

Dopo le fatiche delle 10×10 maratone del  lago d’Orta  (9 maratone + 1 mezza) la mezza  è  dovuta a un mio stop alla maratona per motivi di salute avevo febbre e dolori muscolare. Poi per tre settimane sono stato in riposo da maratone, ma continuando ad allenarmi con percorsi più corti.

Sono ripartito con le mie abituali maratone domenicali, andando a farne una all’estero precisamente a  Vilnius in Lituania. Ho scelto questa nazione perché non l’avevo fatta, così completavo le tre nazioni Baltiche. Il mio programma se sarà possibile è di fare una maratona in ogni nazione Europea, fino adesso sono 27 le nazioni che ho visitato e corso.

Con due amici Matteucci  Luciano e Cortina Luciano siamo partiti venerdi 8 settembre da Treviso  in mattina e giunti alle prime ore del pomeriggio a Vilnius.

Vilnius, la perla barocca del Baltico, è una città di straordinaria bellezza . Nel cuore di Vilnius sorge il centro storico barocco più ambio d’Europa orientale, sotto tutela come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Costellate dalle guglie delle innumerevole chiese Ortodosse e Cattoliche, ai piedi delle quali si celano stradine acciottolate, suggestivi angolini fatiscenti e botteghe di artisti tradizionali, le viuzze tortuose, i cortili nascosti e le sontuose e antiche chiese conservano intatte le atmosfere del passato, è un piacere vagabondare senza meta

La visita della città inizia dalla piazza della Cattedrale, dove troneggia la statua equestre di Gedimina, alle spalle della quale staglia la collina di Gediminas, dove Vilnius venne fondata , un altura di 48 metri coronata da una torre di mattoni rossi risalente al XIII secolo.  Continuando la visita il Parco Sereikiskiu conduce  alla collina delle Tre Croci, vi furono collocate nel XVII secolo in ricordo di tre monaci che qui  morirono crocifissi. Poi turisticamente parlando visitiamo, l’Università varie chiese sia Ortodosse che cattoliche,   essendo amante di musica rock, il monumento commemorativo a Frank Zappa ed è stata la prima città al mondo a dedicare un monumento alla leggenda del Rock’n’roll.

Giunta la domenica mattina giorno della maratona, partenza e arrivo alla Piazza della Cattedrale. Percorso  ondulato abbastanza impegnativo dovuto anche centro città per via della pavimentazione di acciottolato dove è facile cadere ( io e Matteucci per non farci mancare niente siamo caduti). Dopo il tratto cittadino la maratona si dirigeva verso un bosco molto piacevole correre, poi lungo il fiume, la città moderna con i grattaceli  per poi rientrare nella città vecchia e arrivare di nuovo in piazza della Cattedrale dove era locato il centro maratona.

La temperatura è stata ottima, tre giornate di splendido sole. Concludendo devo dire che siamo stati veramente bene. Vacanza, coltura e sport è un tris vincente.

Lunedì mattina alle 12 25 aereo Ryaner ,rientro a Treviso, bus per Anconas alle 23,50 a casa.

Gambelli Ferdinado

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