Ferdinando Gambelli a quota 900

Ferdinando Gambelli a quota 900
Alle Tre Livigno ci sarebbe piaciuto vederlo anche lui, Ferdinando Gambelli. Ma quel weekend Ferdinando era altrove, con un buon motivo: a Cagnano Varano lo aspettava la 8 Ore “Stop a Mezzanotte”, e su quel percorso aveva un conto aperto con un numero che si insegue una vita intera. Difficile dargli torto se ha scelto di esserci.
Classe 1950, atleta tesserato con la SEF Stamura Ancona (M/75), Ferdinando ha iniziato a correre nel 1989, dopo quindici anni passati a giocare a tennis. Tutto era cominciato con i figli, in una piccola società podistica, con le gare della domenica da una decina di chilometri. Poi la passione è cresciuta, il chilometraggio è aumentato, ed è arrivata la prima maratona nel 1990, New York nel 1991, fino alla sua prima 100 km del Passatore nel maggio 1992.
Da lì in poi, una fedeltà rara: dal 1995 al 2026 Ferdinando ha corso il Passatore tutte le volte, una di seguito all’altra, saltando soltanto le edizioni 2020 e 2021 annullate per il Covid e quella del 2023 fermata dall’alluvione. A fine maggio, alla 51ª edizione della 100 km, ha tagliato il traguardo per la 30ª volta, diventando il primo marchigiano ad aver concluso trenta Passatori. All’arrivo Tatiana Khitrova, principale organizzatrice della gara, lo ha premiato con un bellissimo piatto in ceramica decorato con la scritta “30 volte io c’ero”.
Come dice lui stesso, se migliaia di atleti si ritrovano ogni anno alla partenza, è segno che quella gara ha superato la barriera della prestazione sportiva ed è entrata nella dimensione catartica del viaggio interiore: la notte in solitudine attraverso i borghi dell’Appennino Tosco-Romagnolo, il fiume Lamone che scorre, le lucciole che ti accompagnano. Un fascino mistico.
E poi, il 20 giugno 2026, l’appuntamento che lo ha tenuto lontano da Livigno: la 8 Ore “Stop a Mezzanotte” di Cagnano Varano, partenza alle 16 e arrivo alle 24. Lì Ferdinando ha tagliato il traguardo delle 900 maratone/ultra. L’organizzazione gli ha dedicato un pettorale personalizzato con il suo nome e il numero 900, e all’arrivo un membro del Club Supermarathon Italia gli ha consegnato la coccarda ufficiale delle 900. Festa tra amici, torta, e la soddisfazione di chi sa quanto pesano quei numeri.
Perché, come ama ripetere, 900 maratone/ultra non si fanno a chiacchiere: si fanno con i fatti e con le gambe. E adesso l’obiettivo è chiaro, quota 1000, che secondo i suoi programmi dovrebbe arrivare a metà del 2028.
In 37 anni questo sport gli ha dato la possibilità di girare il mondo, di conoscere nazioni e città che altrimenti non avrebbe mai visitato. Non solo corsa fine a se stessa, ma anche vacanze e cultura. Un cammino lungo una vita, che il Club è orgoglioso di raccontare.
Complimenti Ferdinando, da tutto il Consiglio Direttivo. E avanti verso le 1000 programmate alle 10 in 10 del 2028!! Numero 1 già assegnato, noi ci siamo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche