33^ Firenze Marathon 2016. Nel cuore della città. Aggiunto video di Paolo Reali

9.497 iscritti quest’anno, di cui 1.764 donne e 7.733 uomini. Gli stranieri sono 2.423. Nonostante le buone intenzioni del Comitato Organizzatore che sperava in una partecipazione massiccia a causa della novità del tracciato, gli 8.234 arrivati sono lontani dal record della manifestazione del 2013, quando ben 9.296 atleti tagliarono il traguardo. Roma con i suoi 15.000 partecipanti è ancora lontana.

002 Griglia fucsia 300Per agevolare il deflusso degli atleti dalla zona di partenza, il plotone è suddiviso in due blocchi. Partiranno alle 8:30 i top runners e gli atleti accreditati di tempi inferiori alle 4 ore. Subito dopo quelli da 4 ore in su.

Arrivato alle 7:30 da Bologna, ho quindi tutto il tempo di scendere dal treno, lasciare la borsa al deposito e recarmi in Piazza della Signoria, ove è situata la griglia fucsia dei tapascioni. I primi della classe color giallo canarino si trovano invece 400 m più avanti, ai piedi del Campanile di Giotto e della Basilica di S. Maria del Fiore. Altre 4 griglie di partenza, rossa, azzurra, grigia e verde in Via dei Calzaiuoli, a fine maggio sempre stipata dagli ultrarunners del Passatore, oggi invece zeppa di maratoneti scalpitanti. Logistica impeccabile, che fa onore ad una delle più belle e amate città italiane.

003 Griglia gialla 300Tempo splendido per questa 33^ edizione della corsa. Allo sparo, impiego quasi 10 minuti a passare sotto il traguardo. Bene fino alla mezza, dove transito in 02:25, poco lontano dai palloncini verdi capitanati da Ilaria Razzolini. Ma la condizione precaria e la mancanza di allenamento mi fanno precipitare nella seconda parte della gara (03:06, 41 minuti in più).

Condivido i primi 15 km insieme ad Alfio Polidori. Correre con Alfio è sempre uno spasso per la sua simpatia e le continue battute (quasi) sempre rivolte al gentil sesso. Suscita applausi e risate esibendosi generosamente nella sua solita posizione yoga a testa in giù. Sciupando tutte le energie nei suoi continui show per la goduria dei presenti, è inevitabile che non riesca ad arrivare in fondo con lo stesso ritmo. Crollerà anche lui nella seconda parte (57 minuti in più).

005 300Che dire della nuova Firenze Marathon? La logistica è senza dubbio migliore, con il traguardo a due passi dal deposito borse e dalla stazione di Santa Maria Novella. Il percorso è in parte cambiato. Dal 5^ al 10^ km ecco l’ecologico Parco delle Cascine, poi fino al 20^ la sponda destra dell’Arno, quindi dal 21^ al 35^ la noiosa periferia con il cavalcavia dell’Affrico e la novità del passaggio all’interno dello Stadio Comunale. Gli ultimi chilometri sono molto belli, con qualche difficoltà nelle strette stradine del centro a farsi largo fra la folla dei fiorentini e vacanzieri. Cosa che, non avendo ambizioni cronometriche, non mi dispiace affatto.

004 300Firenze mi è cara, splendida città d’arte che annovera fra i suoi gioielli Piazza della Signoria, a mio parere la più bella piazza d’Italia. A Firenze sono di casa, per averla visitata come turista almeno una decina di volte. Mi legano a questa città anche i migliori risultati raggiunti in maratona, tutti di poco sotto le tre ore e mezza. Altri tempi. Ormai corro con il cronometro in mano, attento a non sforare il Tempo limite consentito.

Tornerò a Firenze l’anno prossimo, avendo già acquistato il pettorale 2017 al prezzo promozionale di 36,00 €. Spinto dall’occasione di un buon risparmio, ma anche da ragioni scaramantiche: scacciare gli spiritelli che iniziano ad affacciarsi all’orizzonte a causa della mia età “veneranda”. Vade retro satanassi!!

In genere non dedico molto spazio ai risultati dei soci. Ma in questo caso “mi corre l’obbligo” di fare un’eccezione. Grandi complimenti ai due M75 Piero Lucarini e Enzo Funghi (4^ di categoria), capaci di tagliare il traguardo rispettivamente in 5:14:54 e 4:46:44.

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Firenze Marathon. Video di Paolo Reali

 

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La foto scattata da Caterina, figlia di Piero Lucarini, ha corso il rischio di essere rovinata dalla mia evidente antiestetica pancetta. E’ invece gradevole, nobilitata dalla presenza di alcune belle ragazze che (causalmente) mi attorniavano.

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