FIRENZE MARATHON Sotto la pioggia

L’ultima volta che ho preso parte alla Maratona di Firenze ho preso tanta di quella acqua, prima della partenza su Piazzale Michelangelo non c’èra un posto per ripararsi, quando siamo partiti eravamo già inzuppati per bene. I primi kilometri in discesa si faceva fatica a sorpassare, lo stesso era per quelli più veloci di noi. Conseguenza tutta la settimana con tosse raffreddore, ma la domenica successiva c’era la Maratona a Sabaudia (LT): risultato ultimo assoluto. Quel giorno a Sabaudia c’èra un podista che voleva fare un record, correndo tutta la Maratona saltando con una corda, era seguito da un gruppo di giudici con tanto di telecamere e tutto quello che serve per testimoniare il regolare svolgimento dell’impresa. Era sempre davanti a me a pochi metri, dopo il ristoro del ventesimo kilometro, vedo questo Atleta fermarsi, mi avvicino, vedo che si stava toccando il tendine d’Achille, niente record si è dovuto fermare, sinceramente mi è dispiaciuto, tutti sappiamo quanti sacrifici si fanno per una soddisfazione personale, (amatori si) ma la competizione c’è sempre.

Sarà perché con tutta quella pioggia e freddo, intorno a 9/10 gradi, ho dovuto correre per non congelarmi, sarà che dopo la Maratona sulla sabbia di domenica scorsa, le gambe erano belle rinforzate ieri ho fatto la migliore prestazione degli ultimi 3 anni.

Carissimi Amici, mi mancate tanto, teniamo duro, facciamoci forza, non cerchiamo di accelerare i tempi, lo sappiamo tutti che è un bruttissimo momento.

ASPETTIAMO CHE TUTTO FINISCA, abbiamo tutto il tempo per riabbracciarci.

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