
Nello sviluppare il programma gare del 2024 io e Nono abbiamo pensato subito al primo evento italiano dell’anno, il Forte Sea Front Challenge, ovvero 4 maratone in 4 giorni, organizzato dal Club dal 4 al 7 gennaio. Forte dei Marmi, località balneare nel nord della Toscana che ha festeggiato il suo centenario 10 anni fa. Inizio dell’avventura il 3 con il viaggio, la pausa invernale sarà stata breve!!
Un volo per Nizza seguito da un lungo car pooling di 4 ore sull’autostrada italiana ci ha portato nel tardo pomeriggio all’hotel Eco de Mare di Massa, dove alloggiano e cenano insieme un gran numero di soci del club. Dopo l’avventura ad Orta è un grande piacere ritrovarsi ed i sorrisi illuminano l’hotel, in questo locale si respira davvero un clima familiare! Saranno presenti una decina di runner francesi, i soliti Pascal e Chantal, Dan-Moïse, MarieNo, CrocsMan quello vero, i Raphaëlois PConvert e Dany, nuovi appassionati di nordic walking e qualche altro ultra-folle. Tanti sono anche i corridori incontrati ad Orta, guidati dal grande Piero con più di 1600 maratone…
Il percorso
Il percorso misura circa 8600m. Si tratta di un giro in riva al mare ad anello che si può scomporre in 3 parti, un primo lungo rettilineo (davvero lunghissimo!) su un’ampia pista ciclabile di 1850m lungo Viale Italico, seguito, dopo una svolta a destra, da un tratto di spiaggia fronte mare di 850 m così composto: un piccolo passaggio in ghiaia verso la spiaggia, una svolta a sinistra, un lungo passaggio su lastre di cemento, marmo o PVC, alle spalle delle cabine, intervallato dall’attraversamento curvo di un piccolo piazzale sul sabbia, Piazza Navari ornata da una bella statua “grecomoderna” che dà su un molo. Una nuova sinistra/destra ci riporta poi sulla grande pista ciclopedonale lungo il viale divenuto Viale della Repubblica nell’immediato entroterra, questa è la 3° parte del circuito, toccando alcuni ristoranti, “bagni” e i famosi Locale “Capannina di Franceschi” che, dal 1929, ospita i cantanti più famosi, come Ray Charles, Grace Jones, Gloria Gaynor, e tante star italiane. Dopo 1600 m siamo all’inversione di marcia, segnalata dal ticchettio manuale dei nomi dei corridori. Il controllo del chip viene effettuato in ogni fase dalla partenza all’arrivo.
A queste due estremità del percorso si trovano i punti di ristoro, ben forniti di bevande (cola, acqua, tè freddo, birra), frutta, pomodori, formaggi e altri gustosi dolci da aperitivo serviti con dedizione dagli affezionati volontari del Club.
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4 giorni di fila.
Giovedì, giorno 1
Le previsioni del tempo per la settimana non erano molto ottimistiche; Ma oggi siamo fortunati con il cielo azzurro, qualche nuvola e tanta luce. L’outfit sarà di conseguenza: pantaloncini corti, maglietta Beaujolais a maniche lunghe, visiera color cuoio CLM e coccodrilli celesti.
Dopo una buona colazione consumata in gruppo, lasciamo l’hotel, ci mancano 6 km per raggiungere la zona di gara. Sul posto, il piccolo gruppo è agli ordini di Sergio, il fotografo del club (l’allegro fringuello che fischia come non ho mai saputo fare!) e questa è la prima foto di famiglia sulla sabbia. Dopo il discorso inaugurale del Presidente Paolo, in diretta Facebook, si dà il via. Saremo un centinaio a partire sul percorso principale, in programma ci sono anche un 8,5 km e un 17 km (2 giri).
Orrore, dal km 1,5 avverto una sfumatura sospetta al polpaccio destro, “supero esterno”. Rallento subito, guardo e aspetto… Tutto ritorna alla normalità in poche centinaia di metri, ma che preoccupazione all’inizio della corsa!
Nono parte davanti con Bassit, non lo troverò fino all’inizio del 2° tempo.
Intorno al km 7 del primo ritorno, con il naso tra i denti e ben in bolla, proseguo dritto, non vedendo la svolta a destra che ci riporta sulla ciclabile, ma per fortuna, allertato dalle grida di chi mi seguiva , farò solo… 200 m di distanza!
Come a Orta ci sorpassiamo costantemente, incoraggiandoci a vicenda, il tempo passa, ma i lunghi rettilinei a volte sono monotoni così ripetitivi…
Su consiglio di Nono camminerò durante i piccoli passaggi di transizione tra i tratti di spiaggia e la pista ciclabile per rilassare la macchina. Le mie 2 ernie sono tornate e mi ricordate con affetto.
Il semi è passato in 2h24, quindi prevedo un sotto-5h, non necessariamente la scelta migliore per il primo di una serie di 4, ma i prossimi 3 si annunciano sotto la pioggia, voglio approfittare del bel tempo! Trovo il mio compagno che mi aspettava, faremo insieme il 4° giro e lo perderò nuovamente all’inizio del 5° ed ultimo giro, anche se lo condurrò a ritmo “volontario”.
Ahi, ahi, è sotto un bel sole ma un po’ danneggiato dalle mie ernie che attraverso il primo arco della sfida in 4h53 per ricevere la prima medaglia del puzzle.
Torniamo a casa dopo esserci presi il tempo di respirare e strozzarci con un panino offerto a fine gara. La fine della giornata sarà dedicata al riposo e ad una breve passeggiata in città, ma in questo periodo non c’è molto da vedere o da bere!
Venerdì, giorno 2
Per riposare i piedi, oggi metto da parte le coccodrilli e mi metto le Hoka, correre in ciabatte mi sta proprio bene…
C’è vento ma è asciutto all’inizio della gara, e quando riesco a riprendere il ritmo, mi ritrovo da solo, oggi sarà una gara in solitaria!
Alla fine del mio secondo giro, iniziano a cadere alcune gocce e, non volendo correre rischi, anticipo e cambio vestiti, scambiando la giacca a vento senza maniche con la giacca antipioggia per gli ultimi 3 giri. In effetti la pioggia è iniziata davvero a metà del 4° giro per poi aumentare notevolmente. Ho avuto vento contrario all’andata e vento a favore al ritorno.
Lascio il semiristoro alle 2h29’30 (dettaglio interessante per il resto).
I passaggi lato mare alla fine diventeranno un po’ scivolosi, tra pozzanghere e sabbia bagnata sui lastroni, soprattutto quelli di marmo, mentre passo sarò particolarmente vigile…
Ma stranamente ieri sera sono andato molto più veloce di quanto immaginassi… la solitudine lungo tutto il percorso deve essere una delle spiegazioni!
Alla fine della gara, mi sono reso conto prima del rettilineo finale di 1850 m che lascia la spiaggia che 5 ore erano raggiungibili. Senza pensarci oltre, ho poi acceso il postbruciatore, ho accelerato e ho mantenuto un ritmo sostenuto fino alla fine, chiudendo sotto la pioggia in 5’30 al chilo, il mio record qui! Questo bellissimo finale si tradurrà in un parziale negativo di 30′ per 4h58 finali.
Nonostante questo sforzo, le ernie oggi sono state piuttosto tranquille, ma il mio Achille destro alla fine mi ha dato un piccolo segno, qualcosa a cui fare attenzione dopo!
Ma ehi, domani, lo prometto, mi calmerò, sono molto contento dei miei due tempi consecutivi e ovviamente non resisterò altre due maratone con questo ritmo.
La sera al ristorante la cena era particolarmente abbondante, dopo un buffet di antipasti variopinti si susseguivano le portate, due primi, un piatto di carne, un piatto di pesce, l’atmosfera era rumorosa e festosa e i canti allegri…
Sabato, giorno 3
Ha piovuto tutta la notte.
Per alleviare Achille, decido di rimettere le zanne.
Duro duro… La partenza è molto complicata, le gambe sono pesanti e doloranti, il corpo è teso, i polmoni mi bruciano come se facesse molto più freddo, e mi ci vorranno 3 km per trovare una parvenza di ritmo, mi lascio seguire tutti.
Il tempo è coperto, non c’è vento, la pioggia apparirà solo negli ultimi 4 km per l’ultimo ritorno, uff.
Procedo con calma, alzando lo sguardo un po’ più in alto rispetto ai primi giorni, scoprendo piccoli regali lungo il percorso come questa mostra di quadri di Carlo Carrà – paesaggi marini – lungo il sentiero lato svolta. Sto anche cercando i segnali chilometrici perché non ne ho visti la metà dall’inizio della gara!
Pascal mi ha fatto notare che da 3 giorni corriamo sotto la bandiera italiana: l’ampia pista ciclabile a lato strada è dipinta di verde, separata da una striscia bianca dalla parte pedonale rossa. Altro dettaglio che mi era sfuggito…
All’ultimo ritorno conto i corridori che sorpasso per stimare dove mi trovo e per passare il tempo… finirò in 5h17, dopo una corsa regolare, 2h37 + 2h40. Tutto sommato, ho finalmente restituito una copia abbastanza pulita!
Il livello della festa salirà di livello durante l’ultima serata al ristorante, questa sera, in un’atmosfera sempre più gioiosa e musicale, il Presidente pronuncerà il discorso finale, consegnerà i trofei e tutti si separeranno dopo un’ultima libagione… Domani sarà un altro giorno… L’ultimo!
Domenica, giorno 4… Ultimo giorno!
Il cielo è grigio, non c’è vento, fa più freddo di ieri.
Il nostro piccolo mondo si ritrova stamattina per l’ultima volta in zona partenza, veniamo a ritirare l’ultima delle 4 medaglie del puzzle…
Dopo una partenza dura come il giorno prima e sensazioni di disagio muscolo-respiratorio per 2-3 km, la macchina si è avviata, in modalità “potenza molto bassa” dopo alcune brevi fasi iniziali di camminata mentre si riscalda.
Farò 4 giri in solitaria per discuterne con me stesso anche dopo un primo giro con Nono, ma un pit stop anticipato al primo passaggio attraverso la zona di partenza/arrivo ci separerà sicuramente. Mi imbarcherò alla caccia dei pochi rari bipedi che mi sono passati accanto durante questa sosta. Per fortuna, ad ogni incrocio con un corridore, è (quasi) sempre uno scambio di sorrisi e incoraggiamenti. Anche con i corridori di grosso calibro, come il discreto Giorgio Calcaterra, fedele alle manifestazioni del Club (vi ricordo che è tre volte campione del mondo della 100km…).
Dopo una semifinale trascorsa in 2h45, numerose sequenze di Cyrano scandiranno la seconda parte della gara. È lungo, è lungo oggi…
Sempre più solo sul percorso, avanzo, km dopo km, salutando i valorosi in fondo al gruppo, “Grande” Karl-Alfred, “Good Job” Pandian… un ultimo passaggio sulla spiaggia, un ultimo sguardo il mare delle ostriche sotto un cielo nero, e arrivo alla curva che porta al rettilineo finale, dove la tradizionale accelerazione da chissà dove mi permetterà di completare sotto una pioggia battente tardiva limitando i danni in 5h37, sì !
Pfiouuuuu, è fatta, ce l’ho fatta! Oltre alla medaglia ci viene consegnato un piccolo trofeo di finitura. Ci facciamo i complimenti con Nono e gli amici, ma molto presto bisognerà uscire per andare a fare velocemente una doccia (siamo tornati nelle camere stamattina) e poi il ritorno…
Un’altra serie riuscita, anche se a volte soffrendo, e assaporo il piacere del “lavoro” compiuto. Pandian ha ragione con il suo mantra “Buon lavoro!”
Mando qui un “grande grazie” e rendo omaggio all’organizzazione del Club Super Marathon Italia di Paolo Gino, impeccabile dall’inizio alla fine, premuroso, caloroso e rigoroso, un approccio che adoro!
Adesso una piccola pausa invernale per vedere cosa succederà dopo, e ci vediamo ad Arcachon!
JORDAN RUNNING ADVENTURE RACE 2022



