Gli organizzatori la definiscono la corsa con la ‘C’ maiuscola, la
Pistoia-Abetone è veramente incredibile. Mi ero documentato su questa gara e
avevo letto commenti sul fatto che fosse per antonomasia una gara dura, ma
quando poi la corri ti rendi conto che lo è molto di più di quello che ti
aspettavi. E non posso che confermare. Anch’io ho avuto la stessa
sensazione.
Le salite che non finiscono mai e i tanti chilometri da percorrere ti
portano veramente ad esaurire tutte le energie fisiche e mentali
disponibili.
Prima della partenza c’è un grandissimo applauso per tutti quelli che per la
prima volta hanno deciso di andare fino in cima (c’è un traguardo intermedio
a San Marcello, al 30° Km.). E questo ti fa pensare che l’impresa è
veramente ardua, anche l’alta percentuale di ritiri ed infortuni ti fanno
pensare che è una gara molto diversa dalle altre. I commenti tra chi già
l’ha fatta possono anche mettere paura ! Tipo : “ … è molto più dura del
“Passatore” anche se si corre soltanto per 50 Km., anziché 100 ….!”
Questo è stato l’ultima confidenza che mi ha fatto un runner prima di
partire.
E’ una gara dove conta la testa, devi ripeterti in continuazione che vuoi
farcela che devi e che vuoi arrivare in cima e che nulla ti può fermare ….
Aiuta molto anche il paesaggio che è veramente fantastico e la gente che non
smette mai di incitarti lungo tutto il percorso, con la tipica simpatia
unica dei Toscani e il loro simpatico dialetto.
La partenza alle 7:30 del mattino ti permette di partire con un’aria
frizzantina e fresca chi ti porta a fare le prima due ore di gara con
entusiasmo, nonostante il percorso diventi subito duro appena usciti da
Pistoia. Si comincia a salire per 14 Km di ascesa fino alle Piastre, dove si
arriva in allegria, ma comincia ad insinuarsi il pensiero che sarà dura,
mancano ancora 36 Km. ! Ci si ristora a dovere con abbondante frutta, si
beve tanto e si riparte.
Finalmente un po’ di respiro quando si passa lungo il fiume Reno e fino al
Km. 18, dove si ricomincia a salire, raggiungendo prima Maresca (Km. 20) ed
il Colle Oppio (Km. 24). Nuovo punto di ristoro, dove si cerca di riprendere
fiato e ci si prepara ad affrontare una lunga discesa, molto impegnativa,
fino a San Marcello, al Km. 30 primo traguardo della gara. Molti dei
concorrenti finiscono qui la loro gara ed è duro vedere quelli che hanno
concluso la propria gara, felici e sorridenti, tornare indietro con i pacchi
gara in mano e tu invece sai che ti aspettano ancora 20 Km., i più duri !
Ancora un tratto che concede un po’ di respiro, nella discesa fino a Lima
(Km. 33), ancora un ristoro e poi la più dura e lunga salita fino all’arrivo
in vetta all’Abetone …. 17 Km tra tornanti e salite ripidissime !
Al 38° Km. la salita diventa davvero dura, faccio fatica anche solo a
camminare.
Al 44° Km. vedo il cartello ‘ABETONE’, ma è solo un’illusione, so che ci
sono ancora 6 Km. durissimi da percorrere. Qui, la mente comincia a
vacillare, vedo alcuni atleti infortunati che vengono soccorsi, c’è chi si
sente male e le gambe non vogliono più saperne di muoversi. Qui gli
integratori fanno la loro parte, non so se soltanto psicologica o anche
fisica, ma comunque mi procurano un certo sollievo.
Al Km. 47 la salita è sempre dura, ma si è in mezzo ad una fitta vegetazione
di abeti che è veramente spettacolare, il paesaggio aiuta a farti andare
avanti, la gente sul percorso sa che le tue energie sono esaurite e ti
aiuta, ti incita, ti urlano che non puoi mollare, ora mancano soli 3 Km. Ti
dicono le parole giuste, quelle che vuoi sentire: “Dai …. un ultimo sforzo
e ci sei !” …. “c’è il ristoro proprio lì, dietro la curva”, “ sei
arrivato, non mollare proprio adesso !” …. “Sei grande !” … Grazie
davvero a tutti !
Queste parole mi portano su. Solo al Km. 49 cominci a sognare l’arrivo e a
pensare di avercela fatta. Vedi le case, senti i rumori, la musica, vedi
quelli che hanno già finito che tornano alle loro auto ! Allora è vero sono
alla fine! Il tempo non conta, l’ultima curva, poi il tappeto blu, l’arco
gonfiabile, un miraggio ! Sono in cima non ci posso credere !
Taglio il traguardo correndo. La medaglia al collo e i complimenti sono
tutto in quel momento, posso fermarmi, posso pensare a quello che ho fatto e
non riesco ancora a crederci. Mi passano per la mente le immagini del
percorso, la fatica, i vari momenti di sconforto, ma ora prevale su tutto la
felicità di essere qui e la convinzione di aver fatto qualcosa di
eccezionale !
277 atleti hanno portato a termine la “Pistoia – San Marcello” di Km. 30.
766 atleti hanno invece tagliato il traguardo della “38a Pistoia – Abetone”
di Km. 50,000. Ha vinto il trentunenne Carmine Buccilli (A.S.D. BROOKS TEAM
ITALIA) in 3h 24′ 36″. La prova femminile ha visto il successo della
specialista Monica Carlin (G.S. VALSUGANA TRENTINO) in 4h 08′ 08″, giunta
15a assoluta.
Io ho chiuso al 644° posto in 7h 07′ 38.
Quel giorno non so proprio perché’, decisi di andare a correre un po’
Forrest Gump
Correre è il mio tempo privato, la mia terapia, la mia religione
Correre è lo spazio aperto dove vanno a giocare i miei pensieri
Correre è un po’ come volare











