Evitiamo vuote interlocuzioni con la FIDAL e suoi legali rappresentanti pugliesi. Lo sport, specialmente quello puro è fatto da Uomini che danno, atleti assoluti che hanno dato anzitutto quali esseri umani. Non da Soggetti che vorrebbero parlare col Cannito, quasi a mo’ di concessione gratuita. Adducendo: disciplina, regolamenti, punti e virgola, moniti, squalifiche gratuite.
Carla Fracci, in trasmissione leggera TV, ha ballato, udite, udite, il Tuca… Tuca. La Scala, Il Bolscioi, Il Metropolitan dovrebbero radiarla? Giorgio Calcaterra, che fa due volte la maratona di Roma nello stesso giorno, per arrivare, la seconda volta, con l’amico Eligio Lomuscio; fa, per caso, ridere? Stefano Baldini, che nel 2006 accompagna agli ultimi 500 metri i maratoneti in arrivo a piazza Verdi a Busseto, è da commiserare? Il caro, compianto Pietro Mennea abbandonò, sdegnato, il campo. Impiegò, purtroppo per breve tempo, il proprio ESSERE a beneficio del prossimo con la sua alta cultura professionale. Potrei continuare con esempi positivi nel campo dello sport, che è vita! Lasciamo ammuffire le situazioni provocate da chi mette in risalto soltanto la propria posizione di comando. Chiudo ricordando che i quasi 50 mila amatori contribuiscono, con le proprie tasche a reggere un apparato non in grado di ” produrre” un atleta assoluto, credo, dal tempo di Stefano Baldini.
Buon anno e buona salute a tutti gli amici maratoneti.




