La mia passione è il podismo, anche se da qualche mese mi sta letteralmente entusiasmando l’organizzazione della Sei ore de Conti. Questo impegno prosciuga il mio tempo libero e sacrifica la corsa. Spero di raccogliere i frutti del mio impegno, ma per adesso devo aspettare il 5 luglio.
La corsa è entrata a far parte della mia vita nell’estate del 2001. Ho aspettato fino al 2005 per correre la mia prima maratona in quel di Ferrara, quando si chiamava Vigarano Marathon. Un discreto 4h08’, che oggi purtroppo mi sogno. Ho sempre praticato degli sport. Da piccolo, come tutti, ho preso a calci un pallone per poi passare al baseball, ma lo sport che mi ha dato maggiori soddisfazioni e in cui, a sentire gli altri, ero abbastanza bravo è stata la pallavolo.
Delle 100 tra maratone ed ultra corse, forse la più bella è stata quella del Gargano del 2013, quando sono rientrato dopo esattamente 365 giorni di stop per un intervento molto invasivo al piede, che mi ha tenuto sulle stampelle per 4 mesi circa. Penso che non ci sia gioia più grande che ritornare a fare qualcosa che temevi ormai dovesse essere solo un ricordo. In quella occasione, ricordo con piacere la compagnia di Giovanni Tamburini che mi ha scortato fino al traguardo. Sono anche molto affezionato alla Collemarathon ed alla Maratona di Reggio Emilia, ed ormai sono due anni che partecipo alla TerrediSienaUltramarathon, che trovo una manifestazione molto ben organizzata ed a misura di amatore, come la definisco io.
Per il futuro mi piacerebbe correre la Maratona del Sole di Mezzanotte e la Marathon du Medoc in Francia. Mi piacerebbe fare anche un’esperienza in una 24 ore, gara che non ho mai corso. Non mi dispiacerebbe ritornare a correre una Maratona sotto le 4 ore, anche se forse farei meglio a desiderare di essere bello, biondo e con gli occhi azzurri.
Le mie letture al pc si limitano al sito del Club Supermarathon, mentre preferisco sempre la lettura di un bel libro prima del sonnellino notturno. Sono entrato a far parte del Club nel 2012 e con orgoglio cerco di portare ad ogni maratona quello che, secondo me, deve essere lo stile di un Club che racchiude persone che, diciamolo pure,“fanno qualcosa di straordinario!”.
Alla Collemarathon del 2015 ho corso la mia 100 esima maratona ed è stato per me un onore essere scortato da due colonne come Lorenzo Gemma e Francesco Capecci. Porterò sempre nei miei ricordi gli occhi lucidi di Lorenzo felice per il mio traguardo. Quando accompagno qualcuno ad una maratona gli dico sempre: ”Che a correre sono buoni tutti, ma a correre una maratona mica sono capaci tutti!”.
Forse la storia più divertente che mi siacapitata non è stata in maratona, ma ad una maratona. Mi piace credere che in quella occasione sia scoccata la scintilla per la mitica distanza. Mi trovavo a Grottazzolina, dove ero andato con un amico che correva la 10 km. Lui con calma si era fatto la sua corsetta, ci eravamo pappati il bel pasta party e, mentre stavo andando verso la macchina, arrivava una maratoneta. Io ho sempre apprezzato chi fa sport indipendentemente dal risultato, ecco perché, facendole un applauso, le ho detto sinceramente: ”BRAVA, PER ME VOI SIETE I MIGLIORI”. Altrettanto sinceramente, quella signora mi mandò a quel paese. Fu in quella occasione che mi dissi: “IO DEVO CORRERE UNA MARATONA”. Chissà chi era quella signora, magari qualche Socia del Club, il mistero rimarrà per sempre! Oppure, se qualche Signora che legge questo articolo, alla Maratona del Piceno, una volta, ha mandato a quel paese qualcuno, me lo faccia sapere che la voglio ringraziare.
Spero di non aver annoiato nessuno con la mia modesta storia di maratoneta.
Ciao a tutti, vi aspetto della Sei ore de Conti.




