Giorgio Calcaterra

Il libro racconta con semplicità la Sua passione per la corsa, l’origine delle Sue motivazioni profonde, la Sua filosofia di vita, basata sul valore assoluto della libertà. Moderatore il giornalista Andrea Morrone, a tratteggiare le salienti motivazioni dell’opera, introducendo gli ospiti a conferire sui diversi temi trattati. L’ortopedico Dr. Giorgio Pantaleo ha dettagliatamente analizzato l’anatomia ossea del piede ed il collegamento con la componente tendinea, fermandosi alla essenzialità di una corretta pronazione nella corsa. Corsa intesa quale piacere, divertimento, non sofferenza. Soprattutto prevenzione delle patologie. Ognuno: medico di se stesso.

002Tema confuso, controverso, dibattuto: la droga, detta “doping”, sia negli atleti assoluti che nell’universo amatoriale. Evidente rimbalzo di competenze, responsabilità, stato quasi parossistico tra i responsabili Fidal, Coni presenti. Giacomo Leone, ex maratoneta, attuale consigliere nazionale Fidal, a dibattere con il Presidente provinciale Sergio Perchia e delegato Coni – Lecce, Antonio Pascali. Approvato, ma non ancora pienamente in atto il codice etico, farraginosità nella ratifica definitiva di accertamento assunzione droga, vedi il caso del marciatore Alex Schwazer.

Punto saliente della serata: l’umiltà, discrezione, quasi riserbo di Calcaterra nel descrivere le sensazioni del “Passatore” ai presenti, previa richiesta del moderatore. 11 vittorie, il record mondiale della gara, quasi detti con pudicizia, remora di parlare “troppo”, senza il minimo cenno di pur larvato “protagonismo”. Grande atleta, anzitutto grande umanità dell’uomo!

Alla fine, il mio breve intervento ha ricondotto il valore del Nostro nelle sue dimensioni assolute. Ho puntualizzato che: correre, vincere il Passatore in circa 6 ore e 30 minuti, equivale la media di 15,900 km/h; in rapporto alla maratona, chiusura in 3 ore e 4 minuti dei 42,195 metri. Dislivello totale nei primi 48 km (Colla) 1.178 metri, suddivisi in 453 metri dalla partenza di Via dei Calzaioli (Firenze), a Vetta le Croci (16° km) e 718 metri da Borgo San Lorenzo (33° km) alla “Colla” (48° km). Sempre saliscendi duri sino a Brisighella (88° km). Questo a grandi linee il Passatore! Grande, encomiabile Giorgio Calcaterra, in quanto ha sempre utilizzato per carburante “pane ed acqua”.

003Campo di allenamento quotidiano, mattina/meriggio Villa Pamphili, percorso ondulato, in prossimità della sua casa a Roma. Media di 220 km a settimana, con lunghi, oggi sino a 60 km, in passato anche 80 km, cambi di velocità durante gli allenamenti in sostituzione delle ripetute. Prossimi obiettivi la 23° Maratona di Roma 2017, forse ancora il Passatore, anzitutto il campionato mondiale di ultra. Atleta umile, oltremodo umano, predisposto al sociale, rispettoso degli “ultimi”. Lo ha dimostrato a Roma. Dopo aver chiuso la maratona intorno alle 2 ore e 20, ha rifatto a ritroso il percorso, e ripetuta la gara al passo degli ultimi, tra cui il mio grande amico Eligio Lomuscio, di nuovo sino all’arrivo. Mi ricorda Stefano Baldini nel 2004 ad accompagnare i maratoneti per gli ultimi 400 metri dei “Luoghi Verdiani” sino a Piazza Verdi. Allora, da me, chiusi in 3 ore e 28 minuti. Lo chiamavo “Maestro” nelle scambio di alcune frasi. Mi chiese l’età, disse “vorrei arrivare alla sua età e aver fatto quello che lei ha fatto”. Erano 87 le mie maratone nel 2004, anno della medaglia d’oro olimpica di Stefano Baldini ad Atene, tempo 2 ore 04 minuti.

Continuano gli interventi, frammisti da comunicazioni “surreali”, come il 70% degli amatori senza visita medica di idoneità alla scadenza annuale, detto dal responsabile salentino della Federazione. Molto grave, oltre che surreale, credo almeno improvvida. Ancora, il mondo amatoriale di terza età, spesso facente uso di droga. Rilevato da prelievi a campione, tuttavia limitati per “l’alto costo” di gestione. Mi è parso l’argomento trattato come quando al bambino “si vieta” di rubare la marmellata!

Tornando a Giorgio Calcaterra, evidente l’inciso alle 11 vittorie del Passatore, pur non scordando 30 maratone ultimate a circa 2 ore e 20 minuti.

Bella notizia, il ritorno della Maratona di Parabita nel 2017. A suo tempo feci da tramite in una convenzione col Club Super Marathon Italia ed i passati organizzatori. Arrivarono a fare la gara ben 35 amici, tra cui i compianti Giuseppe Togni e William Govi. Spero si ripristino le circostanze alla convenzione. Allora feci da “Cicerone” per far conoscere agli amici le bellezze, l’arte, i monumenti della nostra Lecce.

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