Gaetano Amadio, classe 1948, torinese, è iscritto alla Società Atletica Milito ed è una delle figure più rappresentative del Club Supermarathon.
Al suo attivo ha oltre 350 maratone, con 17 edizioni del Passatore e 13 della Pistoia-Abetone.
Vantava tempi di maratona abbondantemente sotto le 3 ore e 30, ma una rovinosa caduta da un albero da frutto gli compromise la caviglia a tal punto da non poter più camminare, se non con un appoggio.
Le varie diagnosi furono impietose e sconsigliarono la pratica podistica. Un calvario, fra operazioni varie e fisioterapia, che durò oltre 3 anni per poter camminare almeno con le proprie gambe e senza bisogno di bastone.
La sua capacità di reazione alle avversità, maturata e cementata nelle maratone dove la parola “ritiro” non è conosciuta, l’ha portato a riprendere l’attività, magari camminando in modo scomposto, in principio, ma efficace, tanto da terminare le gare nei tempi imposti.
Sempre pronto al dialogo, per lui vengono prima l’amicizia, i valori di vita semplici e la cultura del piacere dello stare insieme.
L’ascoltare è il suo pregio migliore; rispondere, se richiesto, è la sua seconda virtù; la modestia è il suo stile di vita.


