Complice l’idea del geniale Paolo Gino, Presidente del Club SuperMarathon Italia, supportato da Mister 5000 km Daniele Alimonti, è arrivata l’occasione per correre il Passatore da casa nell’ambito delle 11 maratone e ultra della Speranza (ragazzi, raccolti oltre 23mila euro!!!).
Così, dopo aver corso sempre nelle precedenti 3 settimane, mi sono organizzato per tentare di correre i 100 km tra sabato 23 e domenica 24 maggio. Sistemata la famiglia, ho optato per un circuito di 1,5 km a Concorezzo, patria del mio amico Michele Zocco, insieme alla Banda Scoppiati composta da me, lo stesso Michele, Gaetano, Anna e Sebastiano (che abitando a Torino ha corso da solo nella sua città).
Michele abita in una zona poco trafficata e ha un giardino che dà sulla strada sul cui muretto abbiamo posizionato il nostro ristoro personalizzato (ognuno col suo). Partenza prevista per sabato alle 10.00 con 20 ore di tempo massimo.
Ritrovo ore 9.30 per prepararsi e siamo partiti quasi puntuali, rispettando le distanze come da decreto.
Primi km lisci, corsetta lenta e leggera e tanto caldo. Primo ristoro importante con piccola pausa intorno al km 30, qualche giro camminando e abbiamo ripreso a corricchiare fino al km 50, ognuno col suo passo.
La gradita visita del Pres Paolo Gino ha allietato la nostra corsa poco prima che un temporale con fortissima pioggia rovinasse non poco i nostri piani. Zuppi di acqua ci siamo dovuti fermare per cambiarci perdendo almeno 20 minuti, peccato perché eravamo al km 70 e si intravedeva un buon crono finale nonostante tutto. In pratica, invece, da quel momento abbiamo pressoché camminato sempre fino al fatidico km 100 arrivato alle 3.18 di domenica mattina, ovvero dopo 17h18′ dalla partenza.
Gambe distrutte, schiena a pezzi ma cuore colmo di gioia per una bellissima esperienza, di quelle che rimangono e che ti fanno assaporare vibrazioni ultra. Per un attimo è sembrato di tornare alla normalità ed è stato bellissimo.
Grazie ai miei amici, grazie Pres e grazie Club SuperMarathon Italia!
Simone Leo



