Mai avrei pensato che quella telefonata mi avrebbe regalato l’opportunità di vivere il Gargano come mai mi era stato concesso fino ad allora, di rivivere il Gargano, che per 20 anni ha fatto parte della mia vita e forse anche dei momenti più belli, mai avrei pensato che dietro quella telefonata c’erano una “montagna di emozioni” pronte ad essere vissute e diventare parte della mia vita!
10/11/12 Settembre, Gargano Running Week, un vortice di emozioni… uno spettacolo… un mare di amici…!
Solo stamattina realizzo cosa veramente abbia vissuto… a ricordarmelo sono i dolori sparsi per tutto il corpo, i graffi che scopro sulle mie gambe ogni volta che le guardo, ma la cosa più incredibile è che mai prima mi era successo di collegare uno stato doloroso a un momento di felicità, solo dopo il parto dei miei figli avevo vissuto una condizione tale. Ma questi sono i segni fatti da un sole meraviglioso che ci ha accompagnato in questi 3 giorni, tattuando il completo da Running, dai rami che dovevamo evitare lungo i sentieri della foresta… ma sono proprio loro a ricordarmi che ho compiuto una grande impresa!
Obiettivo raggiunto… superare i nostri limiti… andare oltre… questo è quello che ho vissuto con il mio angelo di nome e di fatto Angela Gargano… con una persona speciale come Paolo Pampaloni, le cui mani mi avevano già aiutato e riscaldato al Passatore e qui mi hanno sorretto e sostenuto lungo tutte le salite ripidissime e le pericolose discese… Grazie Angela, grazie Paolo!
Grazie ad Alberto, incontrato al 50° km… quando le tue forze ti abbandonano, ecco lui… fonte di energia inesauribile… aveva la forza ancora di parlare e lo ha fatto fino al 66° km, quando la nostra avventura è terminata.
Mai avrei pensato che mi sarebbe successo di non tagliare un traguardo. Credevo di viverla come una sconfitta. Quel traguardo non tagliato per me oggi è più di una vittoria, perché mi ha dato la consapevolezza di essere riuscita a mettere al primo posto lo spirito sportivo e che, comunque, il prossimo anno mi vedrà di nuovo pronta lì a partire per una nuova avventura, perché quel percorso secondo me non mi ha dato ancora tutto. E io devo prendermelo!
Clicca qui per le foto (di Michele Rizzitelli)




