Sin da piccolo mi sono divertito sempre a correre, oltre a giocare per ore ed ore al calcio e andare anche in bici. E in gioventù ho partecipato anche ad alcune gare su distanza da 5 a 15 km. Poi si diventa più grandi, si prende moglie, si diventa genitori ed ecco le due figlie e, il tempo da dedicare a se stessi è ridotto al lumicino. Le bambine crescono e quando raggiungono l’età di 10 e 6 anni sono già abbastanza autonome e dedite allo studio, ed ecco che ritornano gli spazi da dedicare anche a se stessi.
In gennaio 1990, all’età di 40 anni, mi scrivo per la prima volta ad una Società di podismo amatoriale e inizio la “mia” avventura con la CORSA A PIEDI senza conoscere dove potesse portarmi e cosa potessi ricevere in cambio. Ecco le primissime gare dai 5 km al Vivicittà di km 12 e dopo circa 6 mesi anche la Maratonina sulla distanza di km 21 e 97 metri. Nei primi quattro anni, anche per motivi personali, ho gareggiato solo su queste distanze totalizzando 58 gare di cui 7 maratonine.
E allora penso al SOGNO di correre almeno una MARATONA. E penso che con cinquantotto gare corse in 4 (quattro anni) e con circa 7.000 (settemila) km percorsi tra allenamenti e gare, la SOGLIA ANAEROBICA di circa 14 km e 500 metri all’ora che mi consente di correre le gare di 10/14 km sul ritmo di 4’/4’10” al km per crono tra 48/50’ e la Maratonina sul ritmo di 4’15”/4’25” al km per crono tra 1:30’/1:33’, sia giunto il momento di mettermi alla prova anche nella GARA REGINA DELL’ATLETICA LEGGERA che è la MARATONA. Però, penso anche che non ho fatto alcuna preparazione specifica e che i chilometri settimanali siano insufficienti per correre al meglio i 42 km e 195 metri della gara.
Penso tutto questo, e consapevole che non sarebbe stato facile, il 5 dicembre 1993 corro la 1^ maratona alla FIRENZE MARATHON col crono di 4:01’ e corono il sogno di ogni amatore. Il sogno si è avverato ma la CRISI al 35° km mi ha obbligato al cammino e la maratona è una gara di corsa. La maratona è una gara di corsa su strada e non sono riuscito a correre per l’intero percorso e così il SOGNO si è avverato a metà.
L’ANNO 1994. Riprovo dopo un anno esatto, il 4 dicembre, per la 2^ volta, alla Firenze Marathon, crono di 3:57’ e ancora CRISI e cammino. Ancora SOGNO a metà.
L’ANNO 1995 e 45 anni di età. In marzo alla 1^ edizione della MARATONA DI ROMA crono di 3:47’ con CRISI e cammino, il 3 dicembre, per la 3^ volta, alla Firenze Marathon con crono di 3:56’ e ancora CRISI e cammino. Ho partecipato a due maratone durante l’anno ma non sono riuscito a correre a RITMO MARATONA stabilito l’intero percorso e la maratona è una gara di corsa a piedi e il sogno è ancora a metà.
L’ANNO 1996. In marzo corro per la 2^ volta la Maratona di Roma e crono di 3:56’ con crisi e cammino. Crisi e cammino, per la mancanza di preparazione specifica alla maratona che non mi consente di mantenere il RITMO MARATONA per l’intero percorso. Ritmo maratona di 5’ al km che imposto sin dalla partenza per un crono finale sulle 3:30’ visto la mia velocità di base come da SOGLIA ANAEROBICA. A questo punto penso anche di buttare la spugna ma penso anche che ancora non sono riuscito a correre almeno una maratona per l’intero percorso e questo proprio non riesco a digerirlo. Capisco anche che, per vari motivi, non mi presento alla MARATONA con una preparazione specifica e allora, deciso a provare di realizzare il sogno, dal 1° settembre del 1996, inizio a seguire la Tabella del Professor Fulvio MASSINI che prevede 4 allenamenti settimanali per un probabile crono di 3:15’-3:45’. Tabella che leggendola sembra fatta su misura per me e la forbice di 30’ mi fa pensare positivo. Solo cinquanta giorni dopo, il 20 ottobre alla Gold Marathon di Cesano Boscone (MI) crono di 3:42’, nuovo personale e solo i crampi mi hanno imposto alcuni fermi, ma siamo entrati in tabella anche se c’è da lavorare ancora sodo. In dicembre alla Maratona Napoli-Pompei crono di 3:25’, sul RITMO MARATONA di 4’50” al km impostato sin dalla partenza, nuovo personale e, finalmente, SOGNO realizzato. Grazie Dio. Grazie Prof.Fulvio MASSINI. Le maratone corse durante l’anno sono salite a tre. Potrei anche chiudere qui con la MARATONA ma penso che è nata la PASSIONE per la Gara Regina dell’Atletica Leggera e solo il tempo dirà se è vera PASSIONE.
L’ANNO 1997. In marzo alla Maratona di Roma per la 3^ volta e crono di 3:42’, in maggio alla TURIN MARATHON crono di 3:24’00” e nuovo personale; in ottobre alla Maratona d’Italia di Carpi (MO) crono di 3:24’44”; in novembre alla Metropolitan Marathon di CHIETI crono di 3:46’. Le maratone corse durante l’anno sono passate dalle 3 dell’anno precedente a quattro.
L’ANNO 1998. In febbraio, alla 1^ edizione della Maratona delle Terre Verdiane sul percorso Salsomaggiore-Fidenza-Fontanellato-Soragna-Roncole Verdi-Busseto crono di 3:25’; in maggio alla Maratona del Delta del Po’ sul percorso Comacchio (FE)-Casalborsetti (RA) crono di 3:40’; in settembre alla Maratona del Piceno di Grottazzolina (AP) crono di 3:48’; in ottobre alla VENICE MARATHON crono di 3:27’; in dicembre alla 1^ edizione della Maratona di Latina crono di 3:46’. Le maratone corse durante l’anno da quattro sono passate a cinque perché non ho voluto mancare alla 1^ edizione della maratona di “casa”.
L’ANNO 1999. In marzo alla Maratona di Ferrara, con partenza da Vigarano Mainarda, crono di 3:22’14” e nuovo personale sul ritmo medio per km di 4’47”, in maggio alla Maratona di Napoli crono di 3:44’; in ottobre alla Maratona di Latina crono di 3:34’; in novembre alla BARIMARATONA crono di 3:36’. Ancora 4 maratone corse durante l’anno e sulle 20 corse finora ho toccato ben 15 località diverse d’Italia. In Italia, quando ho iniziato a correre la maratona, c’erano soltanto 15 maratone, ma ne nascono sempre di nuove e così bisogna continuare a “girare” e “correre”.
L’ANNO 2000 e i primi 50 anni di età. In aprile alla 1^ edizione della Maratona del Santo di Padova crono di 4:26’ per non buone condizioni fisiche e condizioni climatiche che videro ben 50 maratoneti ricoverati negli ospedali della zona; in ottobre alla Maratona dei 3 Comuni di Calderara di Reno (BO) crono di 3:29’; in dicembre alla Maratona di Latina crono di 3:25’ sul ritmo maratona costante di 4’50” al km e CAPOLAVORO IN CASA. Le maratone corse durante l’anno sono state tre per il lieve infortunio di contrattura ad un polpaccio avuto in primavera.
L’ANNO 2001. In marzo alla Maratona di Roma, per la 4^ volta, crono di 3:26’ che mi ripaga delle BOTTE subite nelle prime 3 edizioni corse nel 95,96,97; in ottobre alla MARENGO MARATHON di Alessandria crono di 3:36’; in ottobre alla BARIMARATONA, per la 2^ volta, crono di 3:28’ e grande soddisfazione nel Campionato Nazionale Aeronautica Militare; in dicembre alla Maratona di Latina, per la 4^ volta, crono di 3:29’ che in casa diventa il 2° CAPOLAVORO. Le maratone corse durante l’anno sono state 4.
L’ANNO 2002. In marzo alla PLACENTIA MARATHON di Piacenza crono di 3:23’ sul ritmo di 4’48” al km e a solo 1’ dal personale di Ferrara 99; in aprile, a solo 5 settimane di distanza da Piacenza, alla Maratona del Lamone di Russi (RA) crono di 3:18’34” e nuovo personale sul RITMO MARATONA di 4’42” al km. A 52 anni di età e a distanza di 3 anni dal vecchio personale di 3:22’14” di Ferrara 99, essere riuscito a migliorare tale crono di 3 minuti e 40 secondi ha dell’incredibile. Crono al di sotto delle 3:20’ che ricercavo da anni e adesso che anche questo SOGNO è diventato realtà posso anche rilassarmi un pò. E poi, il crono ottenuto è in linea con la SOGLIA ANAEROBICA che ancora oggi mi accompagna perché durante l’anno scorso ho corso la gara di 10 km al ritmo di 4’02” al km per un crono di 40’20” e la Roma-Ostia sul ritmo di 4’25” per un crono di 1:33’ ed ecco il ritmo maratona di 4’42” al km per il crono di 3:18’34” in MARATONA. Grazie Prof. Fulvio MASSINI. Penso anche, in base alle mie capacità e possibilità, di essere arrivato in cielo ma gli amici mi incitano a fare ancora meglio. Sorrido e ringrazio gli amici. E poi, dalla 1^ maratona del 1993 ad oggi sono trascorsi quasi 10 anni e da una mia constatazione personale, prendendo in esame sia i maratoneti professionisti che i tanti amici e amiche maratoneti, penso che è il massimo degli anni dove uno esprime il meglio di se stesso. E poi, i testi di FISIOLOGIA citano che il picco dell’efficienza fisica si ha tra i 25-35 anni, poi inizia quella definita la “1^ età critica” tra i 35-45 anni e tra i 45 e i 60 anni si ha la “2^ età critica” con ulteriore peggioramento dovuto soprattutto a fattori psicologici, poiché si comincia a “sentirsi vecchi”. In settembre, consapevole di aver raggiunto il massimo a Russi di Ravenna e per evitare di incorrere in qualche errore di valutazione, riparto dalla durissima Maratona del Mugello di Borgo San Lorenzo (FI) e crono di 3:34’; in dicembre alla Maratona della Città di Reggio Emilia crono di 3:27’. Durante l’anno ho corso quattro maratone da sogno e, volutamente, non ho partecipato ad alcuna altra gara, per dedicare ogni energia psico-fisico alla MARATONA. Grazie Dio.
L’ANNO 2003. Dopo l’anno da SOGNO 2002, l’obiettivo adesso è provare a raddoppiare le maratone da correre in un anno, per verificare fin dove si può spingere il proprio fisico ma continuando a dare sempre il massimo del momento per ogni gara. Inizio in gennaio, per la 1^ volta in Sicilia, alla SIRACUSA CITY MARATHON, sotto un nubifragio terribile, vento impossibile e pozzanghere d’acqua da attraversare, crono di 3:30’; in marzo alla Maratona di Roma, per la 5^ volta, crono di 3:25’ che migliora di 1’ il crono ottenuto nell’edizione del 2001. Si dice che Roma è difficile ma se c’è la condizione e la preparazione si può correre a ritmo delle proprie capacità. In aprile alla Maratona della Magna Grecia sul percorso Matera – Metaponto crono di 4:00’ per non buone condizioni fisiche; in settembre alla Maratona dei sapori di Parma crono di 3:33’; in ottobre alla Maratona d’Italia di Carpi (MO), per la 2^ volta, crono di 3:39’; in novembre alla Barimaratona, per la 3^ volta, crono di 3:37’; in dicembre, prima alla Maratona Città di Palermo crono di 3:36’ e poi alla Maratona del Mare di Ostia (RM) crono di 3:39’. Dopo ben 31 maratone corse in 10 anni consecutivi e dopo aver realizzato il personale nell’anno precedente, mi sono posto l’obiettivo di provare a raddoppiare le maratone da correre durante l’anno per verificare fin dove si può spingere il proprio fisico e così, per la prima volta, ho corso 8 (otto) maratone,, dando sempre il meglio del momento. Il “piccolo ed esile fisico” ha risposto bene alla prova ma assicuro che questa ha richiesto in cambio un elevato sforzo psico-fisico. Ringrazio Dio per la forza che mi dona.
L’ANNO 2004. In marzo, prima alla 1^ edizione della TREVISO MARATHON crono di 3:34’ e poi alla Maratona di Roma, per la 6^ volta, crono di 3:37’; in maggio alla Maratona di Bergamo crono di 3:40’ e 42^ maratona corsa; in settembre alla Maratona del Piceno di Grottazzolina (AP), per la 2^ volta, crono di 3:38’; in ottobre alla Maratona di Prato crono di 3:32’; in novembre alla Barimaratona, per la 4^ volta, crono di 3:33’; in dicembre alla Maratona di Latina, per la 5^ volta, crono di 3:32’. Corse 7 (sette) maratone durante l’anno e così, dopo 2 anni di seguito, il fisico è assestato per tali prove.
L’ANNO 2005 e 55 anni di età.In gennaio alla Maratona del Salento sul percorso Parabita-Gallipoli-Sannicola-Parabita crono di 3:39’. In febbraio sulla RIVISTA MARATHON leggo del Progetto Nobili, campionato nazionale a partecipazione libera, con 6 (sei) maratone in programma: ROMA-TORINO-PADOVA nel 1° semestre e RAVENNA-FIRENZE-REGGIO EMILIA nel 2° semestre. A fine anno vengono premiati tutti quelli che riescono a correrne almeno 4 (quattro). Chi invece riesce a correrle tutte e sei, oltre al premio con indumenti tecnici, gli verrà assegnata una targa ricordo. Per continuare a correre la maratona è importante porsi un obiettivo per ogni anno e così decido di partecipare a questo campionato anche se prevede 5 maratone da me già corse con la solo Ravenna a continuare il Giro d’Italia. In marzo alla Maratona di Roma, per la 7^ volta, crono di 3:31’ e 1^ prova del progetto nobili archiviata; il 17 aprile alla Turin Marathon, per la 2^ volta, crono di 3:28’ e 2^ prova del progetto nobili archiviata; il 24 aprile, a soli sette giorni da Torino, alla Maratona del Santo di Padova, per la 2^ volta, crono di 3:30’ con la 3^ prova del progetto nobili archiviata e 50^ maratona in carriera amatoriale. 50 maratone corse in giro per l’Italia che mi hanno visto correre in ben 30 località diverse. In settembre alla Maratona di Ravenna Città d’arte, sotto un nubifragio e pozzanghere d’acqua lunghe chilometri, crono di 3:32’ e 4^ prova del progetto nobili archiviata; in ottobre, per la 2^ volta alla Venice Marathon, crono di 3:44’; in novembre alla Firenze Marathon, per la 4^ volta e dopo ben 10 anni di assenza, crono di 3:37’ che mi ripaga delle 3 BOTTE consecutive del 93-94-95 e 5^ prova del progetto nobili archiviata; sette giorni dopo, in dicembre, prima alla Maratona di Latina, per la 6^ volta, crono di 3:44’ e, sette giorni ancora dopo alla Maratona della Città di Reggio Emilia, per la 2^ volta, crono di 3:34’ e 6^ ed ultima prova del progetto nobili archiviata. Durante l’anno ho corso 9 (nove) maratone. Le 6 (sei) del Progetto Nobili 2005 per un totale di KM 253,080 corse in solo 21 ore e 12 minuti sul RITMO MEDIO di 5’02” al KM. Grande soddisfazione e targa ricordo meritata con tantissimo sacrificio. E poi la soddisfazione delle 2 corse in aprile a sette giorni di distanza e le tre corse tra fine novembre e inizio di dicembre a sette giorni l’una dall’altra. Sono tutte prove per verificare fino a dove si può provare a spingere il proprio fisico ed è soltanto una decisione personalissima. Adesso, cosa chiedere ancora alla maratona: solo continuare a girare per città diverse che organizzano la maratona.
L’ANNO 2006. In marzo alla Maratona di Roma, per la 8^ volta, crono di 3:40’; in aprile, per la 3^ volta, alla Maratona del Santo di Padova crono di 3:36’; in giugno alla TOURING MARATHON di Rocca San Giovanni (CH) crono di 4:52’ per la durezza dell’intero percorso con dislivello notevolissimo; in settembre alla SUDTIROL MARATHON di Egna (BZ) crono di 3:43’; in ottobre alla MARATONA DI’ VERONA crono di 3:43′ tra la città e le colline della Valpolicella; in dicembre alla Maratona di Latina, per la 7^ volta, crono di 3:48’. Durante l’anno ho corso corse 6 (sei) maratone.
L’ANNO 2007. In marzo alla Maratona di Roma, per la 9^ volta, crono di 3:49’; in aprile alla Maratona del Santo di Padova, per la 4^ volta, crono di 3:42’; in maggio alla COLLE MARATHON sul percorso Barchi-Fano (PU) crono di 3:57’; in ottobre alla Maratona del Mare di Ostia (RM), per la 2^ volta, crono di 3:44’; in dicembre alla MILANO CITY MARATHON crono di 3:42’. Durante l’anno ho corso corse 5 (cinque) maratone.
L’ANNO 2008. In febbraio ed esattamente 10 anni dopo la 1^ edizione del 1998, ritorno per la 2^ volta alla Maratona delle Terre Verdiane di Salsomaggiore e crono di 3:32’; in marzo alla Maratona di Roma, per la 10^ volta, crono di 3:52’; in maggio alla MARATONA DEL CUSTOZA di Sommacampagna (VR) crono di 3:56’ su un percorso collinare; in ottobre alla LAKE GARDA MARATHON sul percorso Limone del Garda-Riva del Garda-Arco-Torbole-Malcesine crono di 3:43’; in novembre alla Maratona di Livorno crono di 3:48’; in dicembre alla Maratona di Sabaudia (LT) , che ha sostituito la maratona di Latina, crono di 3:48’. Durante l’anno ho corso 6 (sei) maratone.
L’ANNO 2009. In marzo alla Maratona di Roma, per l’11^ volta, crono di 3:46’; in aprile alla MARATONA DI’ MESSINA crono di 4:02’ per non buone condizioni fisiche; in maggio alla PISA MARATHON sul percorso Pontedera-Pisa crono di 3:58’; in ottobre, a quasi 60 anni di età, per la 1^ volta partecipo ad un’ ecomaratona e all’ECOMARATONA DEL CHIANTI di Castelnuovo Berardenga (SI) crono di 4:47’. A fine gara posso dire che è stata una bella esperienza che però nulla ha in comune con la gara di MARATONA: sono due cose contrapposte anche se si tratta sempre di corsa a piedi ma il PERCORSO delle ECO, visto le asperità obbliga al cammino e così per alcuni tratti si smette di correre. In dicembre, prima alla Maratona di Sabaudia, per la 2^ volta, crono di 3:44’ e poi alla 1^ edizione della Coast to Coast sul percorso dell’UNESCO tra Maiori (SA) e Sorrento (NA) con crono di 4:01’. Coast to Coast corsa il giorno 27 dicembre 2009 e, esattamente 60 anni prima, il 27 dicembre 1949 venivo al Mondo (ufficialmente sono iscritto all’anagrafe il 3 gennaio del 1950). La Coast to Coast è stato un bel regalo di compleanno. Durante l’anno ho corso 6 (sei) maratone e 1 (una) ecomaratona. Infine, ad oggi, le maratone corse, tutte in Italia, sono 78 (settantotto) compresa l’ecomaratona e le località diverse sono salite a ben 44 (quarantaquattro) e il giro d’Italia non è ancora terminato.
L’ANNO 2010 e 60 anni di età. Sessanta anni di età e inizia il picco del declino muscolare, come dicono medici e professori del settore, e allora proviamo a frenarlo un poco con la corsa a piedi. Questo declino, anche se uno personalmente non lo accusa così forte, c’è il trattato di FISIOLOGIA che lo conferma e parla di correre trattando l’argomento fino a 60 anni di età. E allora come la mettiamo per chi è un fuori età? Ed ecco anche del perché di tantissime persone che mi conoscono che quando mi incontrano dicono: CORRI ANCORA? Tutto questo mi fa sorridere dentro. La vita continua e continuiamo anche a correre e il tempo darà il suo responso. E per continuare con la MARATONA bisogna porsi sempre un obiettivo ambizioso per ogni anno, oltre a quello di correre in località diverse. E prima di tutto bisogna sempre ringraziare Dio per la buona salute. In febbraio alla Maratona delle Terre Verdiane di Salsomaggiore (PR), per la 3^ volta, crono di 3:39’ e obiettivo dell’anno perseguito; 15 giorni dopo caduta in motorino con abrasioni ed escoriazioni; 15 giorni dopo, in marzo, alla Maratona di Roma, per la 12^ volta, crono di 4:10’ e prima volta con stanchezza diffusa in tutto il corpo sin dalla partenza; una ventina di giorni dopo, tra fine marzo ed inizio di aprile ecco l’HERPES ZOSTER (debilitazione fisica) a fermare l’AVVENTURA CON LA CORSA A PIEDI con 80 maratone. Cura, riposo assoluto per circa un mese, ripresa della corsa e dell’attività di curare il giardino di circa 1500 metri con molta cautela e in giugno alla Maratona del Gargano di Cagnano Varano (FG) crono di 4:31’, la CRISI degli ultimi 7 km e non poteva essere diversamente; in luglio all’ECOMARATONA DEL VENTASSO di Busana (RE), crono di 6:26’ e mi auguro che l’Herpes Zoster sia solo nei ricordi; in settembre all’ECOMARATONA DEI CIMBRI DEL CANSIGLIO di Fregona (TV) crono di 6:25’ con ancora uno sforzo durissimo; in ottobre, all’Ecomaratona del Chianti di Castelnuovo Berardenga (SI), per la 2^ volta, crono di 4:57’; in dicembre, prima alla 1^ edizione della Maratona di Reggio Calabria crono di 4:09’ e poi alla Coast to Coast tra Sorrento e Maiori, per la seconda volta anche se col percorso all’inverso crono di 4:00’. Durante l’anno ho corso 8 gare di lunga lena e le ultime due prove mi fanno ben sperare per il futuro dopo l’Herpes Zoster.
L’ANNO 2011. In gennaio, alla Maratona di Napoli, per la 2^ volta, dopo ben 12 anni di assenza crono di 4:00’; in febbraio alla 1^ edizione della Maratona di San Valentino di Terni crono di 3:46’ e Gennarino ritrovato dopo la malattia di circa un anno fa; in marzo, a soli 15 giorni di distanza da Terni, alla Maratò di Barcelona crono di 3:46’ e festa con Raffaela, Katia e Marianna che è nella città catalana per lavoro ed ecco la prima uscita dal territorio d’Italia che penso resterà un caso isolato; in maggio, prima alla Maratona del Riso di Vercelli crono di 4:01’ e, 7 giorni dopo, all’Ecomaratona dei Marsi di Collelongo (AQ) crono di 5:33’, passando così dalle risaie piemontesi alle montagne d’Abruzzo. La maratona, l’ecomaratona e adesso vediamo cosa si prova nel correre le ULTRAMARATONE. In giungo alla Pistoia – Abetone crono di 6:23’ con gli ultimi 10 km impossibili in salita tutti di cammino e pertanto ho corso solo per 40 km e non penso di essere ancora un ultramaratoneta. In settembre, per la 2^ volta, alla Maratona del Mugello di Borgo San Lorenzo (FI) crono di 5:13’ per motivi personali; in ottobre, prima alla Maratona dell’Adriatico di Pescara crono di 3:50’ e 7 giorni dopo alla LUCCA MARATHON crono di 3:56’; in dicembre, per la 3^ volta alla Maratona di Sabaudia crono di 3:58’ e, 15 giorni dopo, per la 3^ volta, alla Coast to Coast tra Sorrento e Maiori crono di 3:56’. Durante l’anno ho corso 9 maratone, 1 ecomaratona e la Pistoia – Abetone e così siamo arrivati a quota 97 gare di lunga lena. Per la 100^ da me prevista alla Maratona di Roma di marzo dell’anno prossimo mancano solo due tappe.
L’ANN0 2012. In gennaio, per la 3^ volta, alla Maratona di Napoli crono di 3:55’; in febbraio, per la 2^ volta, alla Maratona di San Valentino di Terni crono di 3:47’; in marzo, per la 13^ volta alla Maratona di Roma col pettorale n° 100 (assegnatomi su mia richiesta) crono di 4:02’. La 100^ gara di lunga distanza è in archivio. E pensare che alla FIRENZE MARATHON di 20 anni fa conclusi col crono di 4:01’ ed oggi ho concluso la 100^ in 4:02’ mi fa sorridere dentro. Però ancora non siamo a 100 maratone perché sono incluse la Pistoia – Abetone e ben 5 ecomaratone e l’obiettivo delle 100 maratone è ancora da raggiungere. Le località italiane dove ho corso sono salite a 54 e c’è da continuare a correre anche per il personalissimo “Giro d’Italia di corsa a piedi”. La FESTA per le 100 gare con familiari e amici e solo 7 giorni dopo tutto azzerato da FRANCUCCIO. In aprile, alla Maratona del Lamone di Russi di Ravenna, luogo dove esattamente 10 anni prima avevo centrato il personale con 3:18’34”, doveva essere una festa e invece con FRANCUCCIO nel cuore e 3:56’; in giugno alla Maratona di Suviana di Castel di Casio (BO) crono di 4:52’ ad indicare un percorso da eco con la sola differenza dell’asfalto; in settembre alla 1^ edizione della Maratona Halzeimer sul percorso Mercato Saraceno-Cesena-Cesenatico crono di 3:53’; in ottobre, per la 3^ volta, all’Ecomaratona del Chianti crono di 5:21’; in dicembre, per la 4^ volta, alla Maratona di Sabaudia crono di 3:52’. Cosa dire: ancora 7 (sette) maratone e 1 (una) ecomaratona corsa. La 100^ in marzo a Roma ma la tristezza per FRANCUCCIO nel cuore è immensa. E la vita continua.
L’ANNO 2013. In gennaio, per la 4^ volta, alla Maratona di Napoli crono di 3:55’; in febbraio, per la 3^ volta, alla Maratona di San Valentino di Terni crono di 3:57’; in marzo alla Maratona di Martinsicuro (PE)-Località Villa Rosa crono di 3:54’; in aprile la 50 Km di Romagna di Castel Bolognese (RA) crono di 5:12’ e titolo di amatore ultramaratoneta perché sono riuscito nell’obiettivo di correre per tutta la distanza dei 50 km di gara sul ritmo di 6’14” al km e su un percorso per nulla facile tanto da far meritare alla gara il titolo di “piccolo Passatore”. Scrivo Passatore e il pensiero va alla gara dei 100 KM del Passatore sul percorso FIRENZE – FAENZA che ancora non rientra nei miei obiettivi perché sono certo che non è cosa facile percorrere 100 km. In giugno, prima all’Ultramaratona del Gargano di km 50 di Cagnano Varano (FG) crono di 5:28’ e 15 giorni dopo alla Pistoia – Abetone di KM 50, per la 2^ volta, crono di 5:57’; in luglio all’ Ultratrail di km 45 di Celano (AQ) crono di 8:22’; in settembre, per la 2^ volta, alla Maratona Halzeimer sul percorso Mercato Saraceno-Cesena-Cesenatico crono di 4:02’; in ottobre, per la 4^ volta, all’Ecomaratona del Chianti crono di 5:03; in dicembre, per la 5^ volta, alla Maratona di Sabaudia crono di 3:55’. Durante l’anno 2013 ho corso 5 maratone, 3 ultramaratone di km 50, un ultratrail di km 45 e un’ecomaratona a confermare l’adattamento su ogni percorso ed ogni distanza. E il pensiero ricorre al PASSATORE lungo 100 KM.
L’ANNO 2014. Il 26 gennaio alla RONDA GHIBELLINA di Castiglione Fiorentino (AR) crono di 7:13’ su un percorso trail durissimo di km 43. Durante il viaggio di ritorno dalla Ronda, mentre sono a riposare disteso su un lettino del camper, la mente và al PASSATORE. E mi dico: Gennaro, oggi hai superato un’altra prova durissima e faticosissima e allora cosa vuoi che sia questo benedetto PASSATORE lungo 100 km? Questo penso durante il viaggio e così il giorno successivo effettuo l’iscrizione per questo benedetto PASSATORE. Però mancano ancora 4 (quattro) mesi all’appuntamento del Passatore e c’è ancora da lavorare tantissimo, sia a livello fisico che a livello mentale. In febbraio, per la 4^ volta, la Maratona di San Valentino di Terni crono di 4:06’; in marzo alla STRASIMENO di KM 57 di Castiglione del Lago (PG) crono di 5:53’ alla media per km di 6’14” e prima volta che corro di continuo ben 57 KM!!! La Strasimeno era una gara a cui tenevo e che oggi è servita anche come Test-allenamento per il PASSATORE. Il 3 maggio alla Maratona d’Europa di Trieste crono di 3:55’ sul ritmo medio per km di 5’35” e, il sabato 24 maggio, alle ore 15,00, a Firenze, ecco il PASSATORE lungo 100 km che parte e, ARRIVO a Faenza nella notte del giorno dopo, 25 maggio, alle 04:11’ per il crono finale ufficiale di 13:11’46” e tempo reale di 13:10’14”. E anche il sogno del PASSATORE si è realizzato ed è nei ricordi. E adesso, dopo queste 13 ore e 10 minuti, vediamo quanto tempo occorre per recuperare quanto speso durante tutte queste ore lungo i 100 km. E questo lo si può verificare solo continuando a correre la maratona, fino a quando non si riesce a correrla sotto o vicino al crono delle proprie possibilità e capacità del prima del Passatore. E questo mi fa continuare anche il Giro d’Italia di corsa a piedi. Dimenticavo: ho corso il Passatore alla sua 42^ edizione e per uno che ha la passione per la distanza di maratona di km 42 e poco più mi fa pensare al destino. Il 22 giugno, a solo 21 giorni dal Passatore, fatico e mi diverto alla Sky Race 3 x 2000 di Prato di Campoli nel Comune di Veroli, gara trail di km 20,500 salendo per la 1^ volta a ben 3 cime oltre i 2000 metri di altezza e arrivando al traguardo dopo ben 3:49’; il 4 agosto riparto alla Maratona del Lago d’Orta al Lido di Gozzano (NO) e crono di 4:42’; in settembre alla Maratona del Presidente nel Parco Buscherini di Forlì su un circuito di circa 1.240 metri da ripetere per ben 34 volte, crono di 4:23’; in ottobre, per la 5^ volta, all’Ecomaratona del Chianti crono di 5:12’. La fatica è stata tanta, ma sento che il fisico inizia a rispondere bene alle sollecitazioni della mente e per la prossima maratona da correre ho 5 (cinque) settimane a disposizione. Dopo 15 giorni dal Chianti, in allenamento constato che la condizione psico-fisica è al top per tentare di correre la prossima maratona sul ritmo di 5’40” al km. E il 23 novembre, alla 1^ edizione della Maratona di Rieti crono di 3:59’36” sul ritmo di 5’40” al km. Oggi, a distanza di ben 6 (sei) mesi, il Passatore è stato azzerato e anche questo ennesimo obiettivo è nei ricordi. E la vita continua. In dicembre, a soli 14 giorni da Rieti, alla Maratona di Sabaudia, per la 6^ volta, crono di 4:11’; 14 giorni dopo ancora, alla 1^ edizione della Maratona delle Cattedrali sul percorso Trani-Molfetta-Bisceglie-Giovinazzo (BA) crono di 4:01’.
Dal compimento del 60° anno al 64° anno ecco la risposta al trattato di FISIOLOGIA che non cita questa età. Però adesso il fisico e probabilmente anche la mente sono un po’ stanchi dopo tutto quanto vissuto durante questo ultimo anno e durante i 25 anni da amatore della “CORSA A PIEDI”.
Riepilogo quanto avvenuto in questi 25 anni: circa 200 (duecento) gare su distanze dai 5 ai 21 km e 97 metri della Maratonina di cui 12 (dodici) VIVICITTA’ consecutivi dal 1990 al 2001 e 29 (ventinove) Maratonine di cui 7 (sette) Roma-Ostia. E poi, il PASSATORE 2014, la Strasimeno 2014, n° 2 Pistoia – Abetone 2011-2013, 50 km di Romagna 2013, Ultramaratona del Gargano di km 50 nel 2013, Ultratrail di Celano di km 45 nel 2013, Ultratrail Ronda Ghibellina km 43 nel 2014, n° 8 Ecomaratone e ben 110 (centodieci) MARATONE per un totale di 126 (centoventisei) gare di lunga lena. 126 gare di lunga lena, con l’eccezione della “Maratò di Barcelona”, corse tutte in Italia e ben 68 località diverse toccate, a ponderare il personalissimo “Giro d’Italia di corsa a piedi in maratona”.
E adesso, alla soglia dei 65 anni, cosa posso chiedere ancora alla maratona? Solo continuare a girare per le maratone d’Italia mai corse e a quelle organizzate da amici dove ho già corso varie volte, come quella di casa e la Maratona di San Valentino di Terni. Questo è il racconto di quanto avvenuto durante i 25 anni dell’AVVENTURA con la CORSA A PIEDI amatoriale e, col tempo che attraversiamo velocemente, chissà cosa racconterò ancora. Ci tengo anche a ricordare che durante questa “avventura personalissima” mi sono stati molto vicini i miei familiari (altrimenti non si va da nessuna parte), ho ricevuto l’incoraggiamento dei tantissimi amici e amiche podisti e non, ed infine ho conosciuto tantissime altre persone di ogni luogo d’Italia. Questo ho ricevuto in cambio dalla “CORSA A PIEDI”. Ringrazio Dio.
P.S.: Tutti gli amici e le amiche sono citati negli scritti fatti per ogni gara che custodisco con cura nel mio libro-diario oltre ad essere nell’album fotografico. Grazie ragazzi e ragazze.


