Così gli inflessibili vigili hanno motivato la decisione. Tornati al Porto Antico, ho chiesto spiegazioni. Speaker, cronometristi e giudici di gara non ne sapevano nulla. “La colpa è solo dei vigili”, hanno detto. Un’ora dopo mentre aspettavo un amico, in un momento di rabbia ho tagliato impulsivamente il traguardo in 3:55:24.
Corre voce che i circa 300 maratoneti bloccati dai vigili saranno classificati: 6 ore per tutti, così pare. Non mi interessa comparire in classifica con un tempo che non mi appartiene, né tantomeno mettere la tacca in una maratona che non ho concluso regolarmente. La vicenda ha denotato gravi carenze organizzative che non fanno onore alla città. Depennatemi, grazie.
A parte la disgraziata maratona, la trasferta genovese è stata comunque positiva: ho avuto la possibilità di visitare il bel centro storico di Genova che conoscevo poco e scattare tante foto. Scusate il disturbo. Mario Liccardi, pettorale 358.
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Questa la nota inviata oggi alla Spett.le Organizzazione. Seguiranno nei prossimi giorni classifica, foto ed articolo.
Di seguito le foto con i miei due compagni di sventura in prossimità del traguardo del Porto Antico. La Signora è Maria Pia Bellato, socia del nostro Club. Maria Pia non voleva arrendersi. Si è attardata a parlare con i vigili per convincerli a farci passare. Ma i vigili erano marcantoni con una stazza notevole e Maria Pia ha desistito.
La situazione ad oggi è la seguente: molti maratoneti bloccati hanno abbandonato e non risultano in classifica. Altri più intraprendenti sono stati classificati con un tempo farlocco e senza aver fatto i canonici 42,195 km. Come finirà? L’organizzazione si scuserà in maniera tangibile magari restituendo almeno i quattrini spesi per il pettorale? Per non parlare del resto (viaggio, vitto ed alloggio)? Vedaremm.
Clicca qui per le foto (di Mario Liccardi)

Qualche scatto dalla Sopraelevata



