Giovanni Tamburini, classe 1943, Società Golden Club Rimini, vive a Rimini con la sua dolcissima metà, che lo segue costantemente negli appuntamenti domenicali con la maratona.
Possiede un bellissimo camper che gli permette di godere in pieno non soltanto l’appuntamento sportivo domenicale ma anche gli eventi collaterali, spesso molto carini, che precedono la gara stessa.
Pensionato, si dedica, oltre ai nipoti, a varie attività grafiche col computer. La sua fantasia è pari a quella del “famigerato tosco pratese”, con il quale condivide il gusto dell’ironia. Le sue vignette satiriche, firmate “De Coubertin”, sono lo specchio del suo animo puro, afflitto pure lui dalla sindrome di “Peter Pan”.
Con oltre 300 maratone (non spedisce più la lista!), è uno dei personaggi più autorevoli del nostro Club. Molto attento alla “Memoria”, non perde mai l’occasione per far rivivere il ricordo di “Chi abbiamo perso per strada!”. Il loro esempio sportivo ed umano sono le fondamenta su cui poggiano tutti i valori dei componenti del Club. I “giovani” si nutrono di queste regole comportamentali e maturano tramite esse. La sua scelta, condivisibile o meno, di non spedire più la lista delle gare è la volontà di non alimentare la corsa alla sfida dei numeri. L’agonismo può portare a cercare di superare i propri limiti a danno dell’integrità fisica. Questa sua, del tutto rispettabile, convinzione cozza un poco con la maturità che un Supermaratoneta possiede, altrimenti non sarebbe tale e quindi quando non è importante il riscontro chilometrico ma l’essere arrivato, allora la salute è preservata. I muscoli magari sono dolenti, così le piaghe, vesciche, crampi ecc, ma se non ci fossero che divertimento è?
Giovanni Tamburini, ovvero il Pino maratoneta, ovvero il Grillo sparlante, ovvero Il tamburino non sardo ecc, è una gran bella persona oltre ad un grande atleta. E che il suo estro e fantasia si rinnovino ad ogni cambio di stagione per la goduria di tutti noi, suoi estimatori!


