La risposta non avrebbe potuto essere diversa: una settimana di pura vacanza! Spiagge,
musei, passeggiate, nuotate, gite in barca, allenamenti di corsa, mangiate, bevute,
chiacchierate in compagnia… e molto altro ancora. Sembrerebbe proprio non
mancasse nulla a questo fitto elenco di cose che fanno stare bene… fuorché la
gara, per l’appunto. A questo ha pensato il nostro socio Ugo Fabbri, riminese di
nascita, ma residente sull’isola da molti anni e affezionatissimo alla Gran Canaria
Maratòn, con ben 10 partecipazioni.
Ugo si è inventato un appellativo, “Maratona del Faro”, un percorso lungo un
anello di 7032 metri da ripercorrere sei volte, con partenza, transito intermedio e
passaggio al giro nei pressi del faro di Maspalomas, nonché un tempo massimo a
disposizione di 6 ore.
Maspalomas è la località turistica per eccellenza dell’isola di Gran Canaria, la
principale dell’arcipelago delle Canarie. Infatti, grazie alla sua posizione
all’estremo sud, rimane protetta dalle montagne, che occupano la parte centrale, e
gode di un clima molto più mite rispetto alle altre zone ed al nord, perennemente
esposto ai forti venti oceanici e per questo considerato paradiso dai surfisti.
Il primo giro di boa si trovava al fondo della spiaggia di Meloneras, superati i
numerosi stabilimenti balneari, ristoranti e centri commerciali; il secondo giro di
boa nella zona situata tra lo stagno di La Charca, riserva naturale in cui risiedono
rare specie ittiche ed avicole, e l’immensa spiaggia, costituita da dune di sabbia
soffice e dorata, disposte dal vento a creare sinuose e fantasiose forme
geometriche, in cui non è difficile incontrare dromedari che trasportano turisti in
inusuali passeggiate.
In questo ambiente esotico, abbiamo giocato a correre la maratona, “gara” non
competitiva autogestita, o meglio “allenamento” collettivo. Nessun vincolo a
completarla, chiaramente nessuna “tacca”. Ci siamo ugualmente divertiti ad
eseguire i preliminari in maniera “quasi” seria: la distribuzione delle magliette e dei
pettorali, offerti da Silvano de “Il Campione”, le interviste con i giornalisti locali e lo
schieramento dei partecipanti alla partenza, alle spalle del carismatico Faro.
Alle ore 13,05 sotto un sole deciso ed una temperatura di 25 gradi, eravamo una
ventina alla partenza. Il primo giro si è svolto ad una velocità moderata tutti
insieme, preceduti da Ugo, preziosa guida che ci ha sapientemente indicato il
percorso.
Insomma, ce la siamo suonata e ce la siamo pure cantata, sotto lo sguardo
incredulo dei turisti!
Nonostante la mia prima intenzione fosse quella di percorrere soltanto quattro dei
sei giri previsti, travolta dall’entusiasmo, ho infine concluso tutti e 42 i chilometri ed
i 195 metri, ricevendo in regalo, a piena gratifica della mia fatica, il poter godere
del momento atteso e spettacolare in cui il sole è andato a coricarsi dietro
l’oceano.
In cinque abbiamo completato la distanza della maratona: un Alfredo Sboro in
buona forma, a seguire la sottoscritta, poi Ugo Fabbri, carico di energia
contagiosa, tallonato da quel peperino di Mario Ferri, ed infine l’instancabile
Rosetta Lettieri.
A coronamento dell’intenso pomeriggio, è seguita la cena conviviale, nel mezzo
della quale si è svolta la premiazione di ogni singolo partecipante, con la
distribuzione, da parte di Mario, della medaglia e dell’attestato di partecipazione,
entrambi dedicati all’evento.
Ma non finisce qui: la mattina successiva, abbiamo avuto il piacere, la sorpresa e
l’onore di ritrovare sul quotidiano locale “Canarias7” le nostre foto, accompagnate
da un articolo a pagina intera riservato alla nostro folle gruppo ed alla nostra
pazza iniziativa.
Quella che avrebbe dovuto essere una maratona di protesta per far fronte alla
delusione provocata dall’annullamento della maratona ufficiale di Gran Canaria, si
è rivelata invece un’indimenticabile giornata di sport e di amicizia, avvolta da un
clima estivo e festoso.
Grazie Ugo, grazie Mario, grazie a tutto il gruppo per la piacevolissima compagnia
e la magnifica vacanza. E arrivederci alla prossima occasione!








