Nel dicembre 2004, la svolta: l’iscrizione al Club Super Marathon Italia del compianto Presidente Sergio Tampieri e il conseguente innamoramento della maratona. Da allora, solo corse con chilometraggi superiori a 42,195 km. Una malattia altamente infettiva che solo in questo ultimo weekend ha iniziato a manifestare qualche timido cenno di guarigione.
Sotto un bel sole quasi estivo si corre oggi a Imola il Giro dei Tre Monti, una classica del podismo nazionale giunta alla 50^ edizione. Partenza e arrivo all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, già teatro del Gran Premio di Formula 1.
Che c’è di meglio, ad un tiro di schioppo da casa?
Come lo scorso anno, circa 5.000 podisti al via. Oltre alle competitiva e “camminata” di 15,300 km, c’è anche una “passeggiata” di 5 km.
Sono presenti molti soci emiliano/romagnoli del Club, fra i quali Gianna Caselli, la sola che si cimenta nella competitiva. Tutti gli altri scelgono la camminata ludico motoria.
Parto alle 9:00, mezzora dopo scattano 730 competitivi con gli africani, come al solito, primi della classe.
Al primo chilometro mi raggiunge la triatleta Pasqualina Losurdo, Alina per gli amici, novella mamma che oggi corre con baby Vittoria, beata nel passeggino. La danza della mamma col passeggino è stata aperta da Sole Paroni alle 10 di Orta. Oggi tocca ad Alina e, prima che Vittoria inizi a correre, chissà quante altre volte succederà.
Nella salita del secondo monte sopraggiunge il keniano Chelanga Ishmael Kalale (vincerà in 46:13) che ha già ultimato 8 km in 24 minuti e staccato tutti gli altri concorrenti. Vedere correre gli atleti africani che ci sfrecciano accanto è un privilegio. Il turbo che li contraddistingue non li abbandona neppure in salita. Uno spettacolo di potenza e agilità.
Passati i primi, lo sguardo può spaziare sulle colline circostanti, fra vigneti, ville, poderi, agriturismi, aziende agricole, ristoranti, circoli ippici e paesaggi degni di nota. Erano anni che non mi sentivo così leggero. Abituato alla maratona, questo percorso non presenta difficoltà.
Superando podisti di ogni età, incontro vecchi amici che non vedevo da tempo con cui mi soffermo a ricordare le esperienze comuni. Un ritorno al passato, alle origini della mia carriera podistica.
Grande festa dunque. Una bella giornata di sport che mi riprometto di ripetere più spesso in futuro.
Clicca qui per le foto (di Mario Liccardi)



