Ricordiamo che Giulia è stata la terza socia per numero di Maratone concluse nel 2017 con ben 46 Maratone ed ultra portate a termine. A lei i complimenti di tutto il Club Super Marathon Italia, per questa voglia di nuovi orizzonti da conquistare.
Scrive Franco Draicchio: Potremmo citare Vasco Rossi con la sua ”Brava Giulia” o le Vibrazioni con ”Immensamente Giulia”, ma forse non bastano questi aggettivi per descrivere l’impresa sportiva compiuta da questa atleta. Giulia Ranzuglia si è spinta fino in Marocco per lanciare la sfida al deserto del Sahara per affrontare una delle gare più dure ed impegnative al mondo ovvero la Marathon des Sables. La gara della lunghezza complessiva di 250 km si svolge in sei tappe ma la cosa che la rende straordinaria è che si svolge in completa autosufficienza. Alla partenza ci sono 977 atleti provenienti da tutto il mondo, tra questi 169 donne.
La prima tappa della lunghezza di 30,3km Giulia la chiude in 4h55’. Tempo di tutto rispetto anche sull’asfalto. La seconda tappa leggermente più lunga ma molto impegnativa visto che molto spesso ci si trova ad affrontare dune molto alte e ripide, con la sabbia che arriva quasi fino alle ginocchia nella fase di discesa 7h24’ il tempo finale. La terza tappa chiusa in 6h39’ sulla distanza di 31,6km porta via anche i primi 100 km. La quarta risulta essere quella più lunga ed impegnativa. Ci sarà da percorrere 86,6 km con la temperatura alla partenza vicina ai 40° che scenderà quasi fino a 0° nelle ore notturne. Passo dopo passo anche questa prova viene archiviata con un provante 19h23’. Passa in fretta l’unico giorno di riposo passato a far recuperare i muscoli e curare le vesciche. La quinta prova prevede la classica distanza della maratona. Le gambe risentono la fatica dei km accumulati ma ormai il traguardo è sempre più vicino. Va in archivio anche la quinta prova in 7h26’. L’ultima tappa di 7’7km potrebbe essere definita come una passerella finale, ma la fatica mista a voglia di godersi gli ultimi scorci di quel panorama unico fanno si che si è viaggiato ad una media di 20’ per fare un km.
Giulia copre la distanza di 250 km in 38h22’19’’, al 59° posto nella classifica femminile. A questo punto non resta che godersi la meritata medaglia arrivata dopo mesi di sacrifici fatti di allenamenti e rinunce. La Podistica Valmisa di Serra de Conti è orgogliosa della propria atleta che la porta ed essere una delle più rappresentative nel campo dell’ultra maratona nazionale. Quindi brava o immensamente Giulia.
Podistica Valmisa



