Gomu 48 HR World Championship 2026 Cinisello Balsamo Running Festival

Giovedì 26 marzo 2026 è stata la cerimonia di apertura della GOMU 48 ore Cinisello Balsamo. Tutte le autorità sono pervenute alla manifestazione: il sindaco Giacomo Ghilardi, l’assessore allo sport Riccardo Malavolta, il presidente della Protezione Civile Vincenzo Acquachiara, il presidente della GOMU International Richard McChesney, il presidente della IUTA Gregorio Zucchinali e il presidente del Club Super Marathon Italia Paolo Francesco Gino, insieme a tante persone che hanno sorriso alla partecipazione delle 27 delegazioni venute da tutto il mondo. Il pubblico sovrano ha visto gli atleti sfilare con i bambini delle scuole elementari come portabandiera per tutto il Palazzetto dello Sport, al centro di Cinisello. Una manifestazione bellissima conclusa con un grande rinfresco, dove tra un pasticcino e l’altro si è cercato di fare scorta di calorie per quello che stava per arrivare.
​Venerdì alle 12:00 puntuali c’è stata la partenza della 48 ore. La prima notte è stata veramente fredda, con il termometro a -2 gradi e tanto vento: i piumini sembravano leggeri come carta velina e gli atleti sembravano pinguini in corsa, ma con molta più grinta. Sabato alle 9:00 di mattina è partita la 24 ore e alle 21:00 della sera la 12 ore. Sabato c’è stato un bel pezzo di sole che picchiava sulla testa, ma gli atleti stavano bene tra i piedi ed erano tutti contenti con la temperatura giusta, finalmente pronti a rosolarsi un po’ dopo il gelo notturno.
​Domenica il sole è stato ballerino, tra la penombra e il picco delle 11:00 che si è fatto sentire, anche per via del cambio dell’ora che ci ha messo lo zampino: un’ora di sonno in meno che per un ultramaratoneta è praticamente un affronto personale. Gli italiani si sono difesi alla grande in questa mondiale eccezionale, dove sono fioccati record italiani, croati, polacchi, spagnoli e persino World Record. Per la cronaca, tanti soci del Club Super Marathon Italia erano presenti tra atleti e membri del consiglio, ottenendo ottimi piazzamenti con record italiani di categoria e traguardi numerici di maratone così alti che a contarli tutti viene il mal di testa.
​Un capitolo a parte lo meritano gli angeli custodi di questa follia: tutti i volontari, le numerose associazioni pervenute e tutti gli sponsor che hanno reso possibile tutto questo, insieme alla Protezione Civile e alla Croce Rossa. Sono stati monumentali, dei veri supereroi che non portano il mantello ma la divisa, capaci di restare svegli a temperature polari mentre noi correvamo in cerchio come trottole. Un elogio speciale a loro che hanno distribuito tè caldo e sorrisi come se fossero caramelle, pronti a rimetterci in sesto quando le gambe decidevano di scioperare. Senza dimenticare la colonna sonora di questa avventura grazie a DJ Lopee J (al secolo Giacomo Lopopolo), che ci ha tenuti su di giri anche quando il sonno bussava forte.
​Simone Leo, direttore della competizione, Anna Cordero, Dario e Davide Maria Brescianini, quest’ultimo sempre disponibile e vero factotum del Team Impossible Target, sono stati grandi: sempre sul pezzo e pronti a rincorrere qualsiasi imprevisto, un’organizzazione impeccabile che non ha perso un colpo. Qualche critica per il ristoro c’è stata, ma si sa, c’è sempre chi ha la forchetta pronta e la penna ancora di più. La cerimonia finale delle 15:30 ha chiuso questo GOMU World Championship, un evento toccante, faticoso e decisamente Giovedì 26 marzo 2026 è stata la cerimonia di apertura della GOMU 48 ore Cinisello Balsamo. Tutte le autorità sono pervenute alla manifestazione: il sindaco Giacomo Ghilardi, l’assessore allo sport Riccardo Malavolta, il presidente della Protezione Civile Vincenzo Acquachiara, il presidente della GOMU International Richard McChesney, il presidente della IUTA Gregorio Zucchinali e il presidente del Club Super Marathon Italia Paolo Francesco Gino, insieme a tante persone che hanno sorriso alla partecipazione delle 27 delegazioni venute da tutto il mondo. Il pubblico sovrano ha visto gli atleti sfilare con i bambini delle scuole elementari come portabandiera per tutto il Palazzetto dello Sport, al centro di Cinisello. Una manifestazione bellissima conclusa con un grande rinfresco, dove tra un pasticcino e l’altro si è cercato di fare scorta di calorie per quello che stava per arrivare.
​Venerdì alle 12:00 puntuali c’è stata la partenza della 48 ore. La prima notte è stata veramente fredda, con il termometro a -2 gradi e tanto vento: i piumini sembravano leggeri come carta velina e gli atleti sembravano pinguini in corsa, ma con molta più grinta. Sabato alle 9:00 di mattina è partita la 24 ore e alle 21:00 della sera la 12 ore. Sabato c’è stato un bel pezzo di sole che picchiava sulla testa, ma gli atleti stavano bene tra i piedi ed erano tutti contenti con la temperatura giusta, finalmente pronti a rosolarsi un po’ dopo il gelo notturno.
​Domenica il sole è stato ballerino, tra la penombra e il picco delle 11:00 che si è fatto sentire, anche per via del cambio dell’ora che ci ha messo lo zampino: un’ora di sonno in meno che per un ultramaratoneta è praticamente un affronto personale. Gli italiani si sono difesi alla grande in questa mondiale eccezionale, dove sono fioccati record italiani, croati, polacchi, spagnoli e persino World Record. Per la cronaca, tanti soci del Club Super Marathon Italia erano presenti tra atleti e membri del consiglio, ottenendo ottimi piazzamenti con record italiani di categoria e traguardi numerici di maratone così alti che a contarli tutti viene il mal di testa.
​Un capitolo a parte lo meritano gli angeli custodi di questa follia: tutti i volontari, le numerose associazioni pervenute e tutti gli sponsor che hanno reso possibile tutto questo, insieme alla Protezione Civile e alla Croce Rossa. Sono stati monumentali, dei veri supereroi che non portano il mantello ma la divisa, capaci di restare svegli a temperature polari mentre noi correvamo in cerchio come trottole. Un elogio speciale a loro che hanno distribuito tè caldo e sorrisi come se fossero caramelle, pronti a rimetterci in sesto quando le gambe decidevano di scioperare. Senza dimenticare la colonna sonora di questa avventura grazie a DJ Lopee J (al secolo Giacomo Lopopolo), che ci ha tenuti su di giri anche quando il sonno bussava forte.
​Simone Leo, direttore della competizione, Anna Cordero, Dario e Davide Maria Brescianini, quest’ultimo sempre disponibile e vero factotum del Team Impossible Target, sono stati grandi: sempre sul pezzo e pronti a rincorrere qualsiasi imprevisto, un’organizzazione impeccabile che non ha perso un colpo. Qualche critica per il ristoro c’è stata, ma si sa, c’è sempre chi ha la forchetta pronta e la penna ancora di più. La cerimonia finale delle 15:30 ha chiuso questo GOMU World Championship, un evento toccante, faticoso e decisamente simpatico.

A.P.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche