Guglielmo di Conches e Paolo Gino: Quedam Currere

Siccome la ultime righe dell’articolo di Paolo sono di difficile comprensione, dopo aver curiosato su Google e copia-incollato qualche concetto, provo a fare un po’ di chiarezza.

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Che io sia o sia stato “l’anima mundi del Club” è francamente esagerato e fuorviante. L’Anima del Mondo (in latino “Anima Mundi”) è un termine usato dai filosofi platonici per indicare la natura assimilata a un organismo vivente. Rappresenta il principio da cui prendono forma i singoli organismi i quali, pur articolandosi e differenziandosi secondo le proprie specificità, risultano legati tra loro da una comune Anima universale.

Dopo oltre 2000 anni il concetto è ancora attuale: il nostro bel pianeta è un tutt’uno con noi. Dobbiamo rispettarlo, ad esempio non inquinarlo: rovinandolo, faremmo del male a noi stessi.

02 Anima mundiPlatone nel dialogo “Timeo” fu tra i primi a parlare dell’Anima Mundi: “Questo Mondo nacque come un essere vivente dotato di Anima e intelligenza ……”.

Nella sua “Glossa al Timeo di Platone”, Guglielmo di Conches scrive:

«Anima mundi est naturalis vigor rerum quo quedam res habent tantum moveri, quedam crescere, quedam sentire, quedam discernere…….» «L’Anima del mondo è un’energia naturale degli esseri per cui alcuni hanno la capacità di muoversi, altri di crescere, altri di percepire attraverso i sensi, altri di giudicare…….»

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Quel birichino di Paolo dopo “quedam sentire, quedam discernere” ha aggiunto: “QUEDAM CURRERE”. La traduzione completa recita quindi cosi’:

«L’Anima del mondo è un’energia naturale degli esseri per cui alcuni hanno la capacità di muoversi, altri di crescere, altri di percepire attraverso i sensi, altri di giudicare, ALTRI DI CORRERE..……»

Con una breve aggiunta alla Glossa di Guglielmo di Conches, Paolo ha quindi dato dignità alla maratona, il nostro sport preferito.

Due ultime riflessioni.

1) L’articolo di Paolo è nobilitato dal preview: scegliendo una mia foto con Sabrina Tricarico, i potenziali lettori sono invogliati ad aprire il racconto non tanto per le mie 600 che lasciano il tempo che trovano, ma attratti dalla simpatia della nostra giovane e bella maratoneta.

2) Ai brindisi del pasta party di Reggio Emilia c’erano altri due festeggiati: Luciano Bigi (oltre 600 maratone/ultra) e Giuliano Gennari arrivato a 300. Non presenti ai festeggiamenti Antonio Salvatore 450, Stefano Benatti 200, Bruno Nicolussi Motze 200, Daniele Zoli 200, Franco Ceseracciu 150 e Marco Dalbard 100.

Tutti bravissimi a toccare il cielo con un dito.

Una curiosità: Tre anni fa, in occasione della 500esima di Roma sono caduto e mi sono fracassato una spalla. Domenica a Reggio Emilia, 600 maratone ed un’altra caduta un po’ meno rovinosa: soltanto un’incrinatura ad una costola. A quando la rottura della testa? Fosse giunto il momento di appendere le scarpette al chiodo?

(*) Glossa. Concetto oscuro o difficile che richiede una spiegazione. In senso generico, nota, commento a un testo

07 Chiosco 

07 1 

08 Brindisi 

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19 Anima mundi

 

 

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