C’è da attraversare Amburgo, inoltrarsi a settentrione e duellare sull’autostrada tedesca con i pazzi che ti assalgono a 250 km/h e le roulotte di traverso a 80 km/h, tra cantieri, il muro di pioggia e il fondo disconnesso. E’ il “grande” giorno in cui vedremo i Vichinghi. La Maratona si corre a Hedeby, nell’antico linguaggio teutonico Haithabu. Siamo nello stato tedesco più settentrionale, lo Schleswig-Holstein, situato tra il Baltico e il Mar del Nord e delimitato dal fiume Elba e dalla Danimarca. Naturalmente fa un freddo cane. Vento fortissimo e pioggia gelata. Bisogna far finta di essere Vichinghi o almeno Danesi o come diceva qualcuno dei “Nostri”: un Vero Supermaratoneta non teme il vento il gelo la neve e men che meno la pioggia. Siamo ai confini della Danimarca alla quale, per lungo tempo, l’intera regione è appartenuta, annessa soltanto nel 1866 alla Prussia di Bismarck.
Arriviamo tardi e non ci fanno passare. Dobbiamo lasciare la macchina Busdorf e farci 2 km a piedi, facendo la figuraccia dei ritardatari. Questa delle 4 della serie è certamente la Maratona più dura non solo per il clima, ma perché si corre dove sorgevano le mura che difendevano il vecchio villaggio. Bisogna salire su e giù per 29 giri, 163 i gradini ad ogni giro per un totale di 4.727. Ma quel che stordisce in cima alle Mura sono le raffiche di vento. Ogni tanto arriva anche un arcobaleno che fa ben sperare, ma al dura minga. Sotto di noi un ampio fiordo dove approdavano mille anni fa le navi Vichinghe. Hedeby, ma mi piace dire Haitabu, era un importante porto vichingo danese e considerata addirittura la prima città medievale del nord Europa. Era protetta dal fiordo ed era centrale per gli scambi culturali e commerciali.
Attualmente è un sito archeologico, hanno costruito un museo provvisorio ed è in costruzione uno definitivo, ci sono sulla spiaggia alcune copie delle case vichinghe originarie e dietro viene allestita una tendopoli, dove ogni anno giungono i nostalgici dei guerrieri dal cimiero cornuto. Sono molto più di 200, tutti in costumi dell’epoca con spade, lance, archi, elmi (a dire il vero pochi i cornuti). Si ingegnano a far rivivere le tradizioni degli avi. Chi fila la lana, la fa bollire, oppure intreccia corde, miete vittime lanciando frecce artigianali, vende spade e asce di legno ai bambini, accende fuochi per forgiare spade e poi per arrostire würstel.
Tornano in mente i racconti di quando ero bambino. Erano racconti di paura per lo spavento che incutevano quando spuntavano all’orizzonte le teste di drago delle veloci navi vichinghe con la prua puntata verso la riva. Dalla Groenlandia al Nord Africa, dal Mar Caspio al Nord America per 300 anni, dal 750 al 1050, le prodezze e conquiste hanno reso i Vichinghi famosi in tutto il mondo. Erano guerrieri, mercanti e navigatori, non solo saccheggiatori, hanno lasciato simboli indelebili soprattutto in Danimarca, regalando tradizioni e revival come questo. E poi tanti musei e Festival dappertutto.
Tantissimi i luoghi dove sono state ricostruite le flotte dei guerrieri. Una mostra permanente commemora l’importante ritrovamento di cinque navi vichinghe nel fiordo di Roskilde del 1962, si chiama Vikingeskibshallen: Museo delle Navi Vichinghe. Mentre al Museo Nazionale di Copenaghen è esposta al Prinsens Palæ: una Grande nave da guerra che poteva ospitare fino a 100 guerrieri e faceva parte di una flotta reale; un quarto era quasi intatto al ritrovamento nel 1997 e per la mostra è stato creato un modello completo.
Ci sono anche feste più allegre di questa dove si canta, balla, gioca e si torna a mangiare con le mani o a rivivere le leggende nordiche. A Frederikssund 250 tra adulti e bambini indossano gli abiti vichinghi e calcano la scena dell’anfiteatro della città per la recita vichinga. Lo Jels Open Air Theatre è invece un teatro all’aria aperta in cui oltre 250 attori amatoriali mettono in scena rievocazioni di battaglie. Lo scenario è incantevole, essendo all’interno di un anfiteatro naturale sui laghi di Jels. Alla fine cena memorabile sulla nave vichinga. Attorno c’è il mercato vichingo, in cui oltre alle classiche bancarelle si possono fare escursioni a cavallo, tirare con l’arco, lanciare con l’ascia come il mitico Thor e persino combattere con un “vero” vichingo.
A Sønderborg nello Jutland meridionale c’è il Torneo degli anelli. Le regole sono semplici: ogni cavaliere, al galoppo, deve cercare di infilzare l’anello con la propria lancia. Vince chi riesce ad infilzarne il maggior numero. Risale al 16° secolo e ancora oggi riesce a emozionare il pubblico con un’atmosfera che unisce il profumo di cavalli, la sabbia umida e le salsicce arrostite (pølser).
Guerrieri di tutta Europa unitevi a Moesgaard, vicino ad Aarhus, si va per assistere alle battaglie dei discendenti dei “vichinghi” che si sfidano l’un altro. Invece un weekend avventuroso nel mercato vichingo di Moesgaard , il più antico mercato della Danimarca, forse persino di tutto il mondo. Poi a Bork, in agosto, dove ogni cosa si veste di magia: in sottofondo c’è la musica vichinga, i bambini imparano a fondere i propri gioielli o cuocere il pane, mentre lotte tra guerrieri, cavalieri e tiro con l’arco completano la scena. Nell’ultimo weekend di agosto, ci si sposta sulle strade di Horsens, nello Jutland, in cui tornei, musica medievale e oltre 100.000 visitatori provenienti da tutto il mondo diventano protagonisti del Festival Medievale Europeo.
C’è dunque una grande domanda di ritorno alle tradizioni, e una grande offerta di figuranti e nostalgici dell’epoca. Personalmente ho sempre amato poco il mondo delle saghe nordiche, forse perché troppo tirato in ballo dai tanti “ismi” che si prefiguravano gli eroi Vichinghi perfetti per giustificare atti di supremazia e tirranide. Inutile dire che i miti di Wagner si ricollegano alle saghe vichinghe, e che purtroppo nel male sono state prese a ad esempio per le ideologie di supremazia Nazista.
Forse per questa consapevolezza, forse perché son tornato qui per la seconda volta, vedo con più disincanto i tanti figuranti. Hanno un incedere pigro e camminano verso le tende traballando nel vento come se fossero condannati dal rituale del figurante. Sono tutti estremamente pingui e sembra che appartengano a un loro mondo fatto di vecchie trasgressioni e peccatacci che solo loro sanno. Han tutti la sigaretta in bocca, la birra in una mano e il cellulare nell’altra. I tanti visitatori che girano nella fiera sembrano annoiarsi più di loro, ma è un triste rituale cui si devono sottoporre per far rivivere i vecchi fasti. L’immagine che mi rimane di questo durissimo Sabato di Pasqua, è la triste fine di un popolo che tenta di sopravvivere a se stesso: “la triste fine del Vichingo!”.
Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)
Regolamento. 4. Haithabu / Hedeby Marathon am 15.04.2017 (Lost Places Marathons # 111) / Lauf 2 von 4 der 17. FEM-Oster-Serie.
Hiermit schreibe ich – als weiteren Lauf meiner Veranstaltungsreihe „Lost Places Marathons“ – den 4. Haithabu / Hedeby Marathon am Oster-Samstag, dem 15.04.2017, mit Start & Ziel am Nordende des Halbkreiswalls in der Gemeinde Busdorf aus. Er ist zugleich Lauf 2 von 4 der 17. FEM-Oster-Marathonserie.
Start/Ziel: 24866 Busdorf, Parkplatz am Nordende des Halbkreiswalls bzw. am Ende der Straße „Zum Nordtor“.
Zufahrt: über Busdorf: vom Kreisverkehr B77/K1 in die Schulstraße, rechts in die Rendsburger Straße, erneut rechts in den Kirchenweg und Zum Nordtor.
Termin: Oster-Samstag, 15.04.2017, 10.00 Uhr.
Haithabu (altnordisch Heiðabýr, aus heiðr = Heide, und býr = Hof; dänisch Hedeby, lateinisch Heidiba) war eine bedeutende Siedlung dänischer Wikinger und gilt als erste mittelalterliche Stadt in Nordeuropa und Hauptumschlagsplatz für den Handel zwischen Skandinavien, Westeuropa, dem Nordseeraum und dem Baltikum.
Haithabu lag auf der Kimbrischen Halbinsel am Ende der Schlei in der Schleswigschen Enge (Isthmus) zwischen Nordsee und Ostsee in der Nähe des historischen Ochsenwegs (oder Heerweg). Der 1066 zerstörte und seither verlassene Ort Haithabu ist gemeinsam mit dem Danewerk das bedeutendste archäologische Bodendenkmal in Schleswig-Holstein.
Weitere Informationen siehe http://de.wikipedia.org/wiki/Haithabu.
Strecke: Rundstrecke auf öffentlichen Wegen über den Halbkreiswall (unebener Wanderweg mit vielen kleinen An- und Abstiegen, insgesamt 4437 flache Treppenstufen) und den die Siedlungsfläche durchquerenden breiten, ebenen Wanderweg (Kirchweg); Rundenlänge 1,442 km, damit 29 Runden plus ein Pendelstück zu Beginn des Laufes. Insgesamt 42,6 km.
Streckenfotos: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.726723827340851.1073741921.100000097220437&type=1&l=55a31122ba
Anfahrt: über Autobahn A 7, Abfahrt Schleswig-Süd.
Veranstalter: Fun & Erlebnis Marathons, Christian Hottas, Volksdorfer Weg 87, 22393 Hamburg.
Startgeld: EUR 12,00 pro Starter, bei Anmeldungen ab dem 01.03.2017 zahlbar nach Online-Anmeldung auf das Konto Christian Hottas, IBAN: DE73 3006 0601 0107 3278 89 bei der Apotheker- und Ärztebank Hamburg, BIC: DAAEDEDDXXX. Online-Nachmelder zahlen 17 Euro, Vor-Ort-Nachmelder zahlen 20 Euro. Dies soll vor allem der Planung der Organisation dienen.
Teilnehmerlimit: maximal 30 Teilnehmer/innen.
Meldeschluss: Sonntag, der 10.04.2017, 24.00 Uhr oder bei Erreichen des Teilnehmerlimits, Nachmeldungen sind (soweit das Teilnehmerlimit nicht erreicht ist) gegen Aufpreis möglich, außerdem besteht kein Anspruch auf Medaille mehr!
Auszeichnungen: Urkunden und Ergebnislisten sind nach dem Lauf als pdf-Dateien über diese Anmeldeplattform abrufbar; für Voranmelder bis 10.04.2017 gibt es außerdem Medaillen.
Zeitlimit: 7.00 Stunden plus Toleranz (nach Absprache mit dem Veranstalter).
Haftung: Der Veranstalter übernimmt für Unfälle und Verletzungen aller Art sowie Diebstahl oder sonstige Schäden keine Haftung.
Umkleidemöglichkeiten, Toiletten sowie Duschen sind vor Ort leider nicht verfügbar!
Besonderheit: Das Haithabu Museum ist wenige Hundert Meter entfernt und täglich von 9 – 17 Uhr geöffnet. Siehe http://www.schloss-gottorf.de/haithabu.
Außerdem findet alljährlich am Oster-Samstag in Haithabu ein Wikinger-Festival statt!
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Regolamento. 4. Haithabu / Hedeby Marathon am 15.04.2017 (Lost Places Marathons # 111) / Lauf 2 von 4 der 17. FEM-Oster-Serie.
Con la presente scrivo sulla successiva gara della mia serie di eventi”Le Maratone dei luoghi perduti”, quarta edizione della Haithabu / Hedeby Marathon corsa Sabato Santo 15/04/2017, con partenza e arrivo a nord delle mura semicircolari nella città di Busdorf. La maratona è anche la 2 di 4 della serie 17 FEM Maratone pasquale.
Partenza / Arrivo: 24866 Busdorf, parcheggio al termine in direzione nord delle mura semicircolari e precisamente alla fine della strada “per la Porta nord”.
Accesso: da Busdorf: dalla rotatoria B77/K1 nella strada della scuola, a destra nella Rendsburgerstrasse, ancora a destra in Kirchenweg verso la Porta nord.
Data: Pasqua Sabato 2017/04/15, ore 10.00.
Haithabu (lingua antica Heiðabýr da heiðr = Brughiera e býr = Corte; in danese Hedeby, in latino Heidiba) era un importante insediamento di Vichinghi danesi ed è considerata la prima città medievale del nord Europa e principale hub per il commercio tra la Scandinavia, l’Europa occidentale, il Mare del Nord e il Baltico.
Haithabu era situato sulla penisola cimbra tra il Mare del Nord e il Mar Baltico nei pressi della strada antica. Nel 1066 distrutta e poi abbandonata, e’ il più significativo sito archeologico dello Schleswig-Holstein.
Per ulteriori informazioni consultare http://de.wikipedia.org/wiki/Haithabu.
Percorso: circuito su strade pubbliche oltre le mura semicircolari (sentiero irregolare con molte piccole salite e discese, per un totale di 4437 gradini bassi) e le aree residenziali pianeggianti, Lunghezza 1,442 km, per un totale di 29 giri più un tratto iniziale. Totale: 42,6 chilometri.
Foto del Percorso:
Come arrivare: per l’autostrada A 7, Uscita Schleswig-Süd.
Organizzatore: Maratone come Divertimento & Avventura, Christian Hottas, Volksdorfer Weg 87, 22393 Hamburg.
Quota di iscrizione: 12,00 €, registrandosi fino al 01/03/2017 on-line sul conto Christian Hottas, IBAN: DE73 3006 0601 0107 3278 89 presso la Farmacia e Banca dei Medici di Amburgo, BIC: DAAEDEDDXXX. Dopo tale data, si paga online 17,00 €, mentre in loco 20,00 €. Le quote servono all’Organizzatore per pianificare al meglio la gara.
Numero massimo dei partecipanti: 30.
Chiusura iscrizioni: Domenica 10/04/2017, ore 24:00 o al raggiungimento del numero massimo dei partecipanti. Sono possibili iscrizioni dell’ultimo momento (se il limite dei partecipanti non fosse raggiunto) con un supplemento, ma non si ha diritto alla medaglia.
Cibo: acqua, limone o mela, tè, cola, torta di mele, cioccolata, ecc..
Premi: Diplomi e classifica (forniti come file PDF sul link dell’organizzazione. Medaglie (solo per la prima iscrizione)
Tempo massimo: 7:00 ore più tolleranza(dietro richiesta all’Organizzatore)
Responsabilità: L’organizzatore non si assume alcuna responsabilità per incidenti o danni di qualsiasi natura, nonché il furto o altri danni.
Purtroppo, spogliatoi, servizi igienici e docce non sono disponibili!
Particolarità: Il museo Haithabu si trova a poche centinaia di metri, aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00. Cliccare su: http://www.schloss-gottorf.de/haithabu
Un festival vichingo si svolge ogni anno a Haithabu il sabato di Pasqua .


