Ho fatto parte della “Eskorte 2300” alla 25^ Hannover Marathon

Non so come sia posizionata a livello nazionale ed europeo la sua maratona, giunta alla 25^ edizione, svoltasi il 19/04/2015. L’ho corsa due volte e ritengo di consigliarla per la buona organizzazione e per il gradevole percorso.

foto 2Di certo, è la più amata da Christian Hottas. Nel 2013, qui volle correre la sua 2.000esima maratona, seguito da una “Eskorte” di amici internazionali, fra cui Angela Gargano e Michele Rizzitelli. Quest’anno, qui ha voluto tagliare il traguardo della sua 2.300esima maratona scortato da 35 supermaratoneti di 6 nazionalità diverse, fra i quali Paolo Gino, Angela Gargano, Vito Piero Ancora e Michele Rizzitelli. Tutti indossanti una maglietta gialla, hanno accompagnato il primatista mondiale per numero di maratone, in maglietta rossa, lungo i 42 km, durante i quali rilasciava interviste televisive. Il ritmo è stato tenuto lento per permettere ai componenti più anziani del gruppo, con centinaia di maratone in carriera, di poterla concludere in 5:45:00. Nei pressi dell’arrivo, “la scia gialla” ha accelerato l’andatura e i “paggi” sono andati a disporsi su due file parallele e frontali, modo che le loro braccia alzate formassero un lungo arco. Sotto questo arco di trionfo umano, sul traguardo situato al cospetto del grandioso Neues Rathaus, è passato Christian Hottas, concludendo per la 2300esima volta una maratona/ultramaratona, chiamato a gran voce dalla bionda speaker e acclamato dalla folla. Poi, si è offerto alla curiosità dei media, che se lo tiravano per la maglietta, mentre il fiume giallo si disperdeva in piccoli rivoli nei pressi del ristoro, dove si potevano attingere più microelementi e macroelementi di quanti profusi in gara.

Due le medaglie appese al collo dei facenti parte la scorta, una offerta da Christian a suo ricordo, l’altra dell’Hannover Marathon a forma di 25 in omaggio al numero delle edizioni.

foto 3Il giorno prima della gara, Christian Hottas ha consegnato nelle mani di Paolo Gino la domanda d’iscrizione al nostro Club. Per l’eternità, lo si troverà in testa alle nostre classifiche annuali.

Grande e bella, questa maratona di Hannover, il cui percorso mette in mostra le sue architetture e i suoi parchi.

Su tutte domina il Neues Rathaus, luogo della logistica e della partenza-arrivo, che, sormontato da una cupola, sfoggia potenza, grandezza e ricchezza; il neoclassico Opernhaus, con il portico colonnato; le chiese, con l’altissimo campanile ad occupare l’intera facciata anteriore; le costruzioni possenti delle banche, ad indicarne la solidità finanziaria; il Leineschloss, sede del Parlamento; il Niedersachsisches Landesmuseum e lo Sprengel Museum, che ospitano eccezionali collezioni d’arte.

Molti chilometri vengono corsi lungo il Maschsee, lago artificiale in pieno centro cittadino, nel parco Eilenriede di 650 ettari e tra gli alberi del Georgengarten.

Dal lato agonistico, la gara è stata dominata da ugandesi, etiopi e keniani. Primo degli europei, il barlettano Mimmo Ricatti (2:18). 1489 gli uomini e 319 le donne classificate, 10.000 il totale dei partecipanti a tutte le gare in programma.

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