1) Adanti Andrea
Nato il 24-04-1964 a Fano (PU), appassionato di tutti gli sport, ho praticato calcio, judo, kayak, trekking, tennis. In particolare nel tennis sono stato tesserato FIT (Federazione Italiana Tennis) come atleta, dirigente di società e anche Ufficiale di Gara (Giudice Arbitro). Nel 2006 ho conosciuto il mondo della corsa e ho gareggiato come libero in alcune 10 km e mezze maratone. Tesserato FIDAL (Crispiano Marathon Club TA), nel 2007 ho corso la mia prima maratona a Roma e dopo i primi anni in cui gareggiavo principalmente nelle 10 km, nel 2010 dopo aver conosciuto amici supermaratoneti (Francioso e Giammanco) ho iniziato ad appassionarmi alle maratone e 6 ore. Dal 2013 sono socio del Club Super Marathon. La mia idea del Club é quella di un gruppo di amici amanti della corsa, ma che nella corsa non mettano in primo piano la prestazione agonistica, ma vedano il mezzo per viaggiare, conoscere nuovi amici e confrontarsi con altre realtà e idee. Non sono attratto solo dalle maratone più famose, ma anzi preferisco le “piccole” maratone in cui il contatto umano è maggiore e si riesce ad apprezzare la passione con cui gli organizzatori lavorano per fornire a noi atleti tutta la massima attenzione. Per questi motivi ritengo che i soci debbano essere come ambasciatori dei sani valori rappresentati dalla maratona e mi auspico un numero sempre maggiore di soci per cui sarei favorevole al mantenimento della quota 50 maratone per l’ingresso al Club. Tra le agevolazioni riservate a noi soci c’é l’iscrizione di gruppo a maratone e credo che le difficoltà nella compilazione delle liste possano essere facilmente superate tramite moderni mezzi tecnologico-informatici. Infine, per avere un Consiglio Direttivo del Club più rappresentativo di tutti i soci, proporrei una modifica allo statuto per consentire la delega per il voto per l’elezione del Consiglio.
2) Boldrin Adriano. Consigliere uscente.
3) Capecci Francesco. Consigliere uscente.
4) Carignani Vito Vittorio. Propongo la mia candidatura al Consiglio Direttivo nelle votazioni di febbraio a San Benedetto del Tronto. Il mio intendimento è: adoperarsi ad una equa, partecipata, totale vita del CLUB su scala nazionale, creando tre aree di competenza territoriale per il nord, centro e sud Italia, con appositi delegati regionali e/o interregionali dove c’è minor numero di iscritti. Esempio: Puglia, Abruzzo e Molise; Basilicata, Calabria; Sicilia, Sardegna. Il Consiglio Direttivo, ridotto nelle sue componenti, con solo segretario organizzativo ed addetto stampa. Il presidente, coadiuvato da un segretario generale, con funzione anche di addetto alla cassa, per la gestione, supervisione della vita del CLUB, recependo le istanze, necessità, della aree territoriali. Club, organismo snello, operativo, uniforme nell’interesse generale degli iscritti.
5) Di Pietrantonio Cristiana
6) Faleo Massino
Cari amici maratoneti, compagni di centinaia di gare, è ora di voltare pagina. L’anno scorso è stato un anno eccezionale per il fiorire di nuove iniziative podistiche da Nord a Sud sulle distanze a noi congeniali di maratone ed ultra. Ma ancora una volta certe zone dell’Italia sono rimaste in ombra. Vogliamo forse continuare in un mondo che permetta a pochi di poter correre nelle solite località o vogliamo impegnarci a realizzare e sostenere nuove corse che portino la maratona e le ultra anche dove non si sa nemmeno cosa siano, dando opportunità a chiunque di poterle correre anche se è un isolano o abiti in luoghi lontani e non avvezzi a manifestazioni di questo genere? Penso che sia dovere di un membro del direttivo ascoltare le voci che giungono anche da questi luoghi lontani e creare una rete di sostenitori in maniera che un giorno si possa gareggiare anche laggiù. Occorre inoltre incentivare con una massiccia partecipazione le gare già in essere. Concluderei dicendo che anche se c’è molto da fare, è importante farlo insieme: si può correre una maratona da soli ma da soli non si vince. Occorre diffondere i valori positivi dello sport espressi nelle corse podistiche e non dimenticare le iniziative di solidarietà. Il mio obiettivo è quello di coinvolgere il maggior numero di persone nella partecipazione alle maratone nei luoghi più belli e nascosti d’Italia. Il mio sogno sarebbe anche di raccogliere fondi a favore di progetti non profit del territorio.
7) Firmani Mauro
Sono un appassionato e frequentatore di questo mondo a tutti i livelli. Dopo la mia collaborazione con la Maratona di Torino durata diversi anni, sia come responsabile dei Pacers e poi come rappresentante per la promozione in Italia e all’estero, ora collaboro con la Maratona di Roma, che mi ha permesso di poter fare avere una facilitazione molto vantaggiosa al Club e ai suoi iscritti, come del resto a Venezia e all’Alpe marathon che poi il Presidente di peso ha perfezionato organizzando il trittico. Sono il responsabile dei pacers sia a Terni, che a Pescara, al Giro del lago di Bracciano, alla 30 km di Ostia e alla maratona di Fano con Luca Aiudi, dove portiamo con onore i palloncini del gruppo Marathon Truppen, sempre presente ad iniziative di beneficenza. Ho contatti con molte maratone europee, rapporti amichevoli con molti organizzatori. Penso che in questo ambito potrei dare un buon contributo, magari collaborando con Capecci che occupa degnamente questo ruolo. A dicembre ho organizzato una maratona speciale e per l’occasione una marea di organizzazioni mi hanno concesso dei pettorali da mettere in palio, dando così fiducia alla mia iniziativa, ma anche alla mia persona.
8) Giammanco Michele
Nato il 29 10 1948 a Santa Margherita dI Belice (AG) e residente in PALAGIANO (TA), appassionato di sport in genere, frequento ciclismo e podismo dal 2004. Ho partecipato alla prima maratona (Roma)nel 2005 e da quel momento mi sono appassionato alle maratone ed ultra. Tesserato FIDAL (Athletic Theam Palagiano). Dal 2010 sono socio del Club Super Marathon. La mia idea del Club è quella di un gruppo di amici amanti della corsa, e conoscere altri nuovi amici e confrontarsi con altre realtà e idee. Non sono attratto dalle maratone più famose, preferisco le piccole in cui il contatto umano è maggiore e si riesce ad apprezzare la passione con cui gli organizzatori lavorano per fornire a noi podisti tutta la massima attenzione. Per questi motivi ritengo che i soci devono essere come ambasciatori dei sani valori rappresentati dalla maratona e mi auspico un numero sempre maggiore di soci per cui sarei favorevole al mantenimento della quota 50 maratone per l’ingresso al Club. Infine, per avere un Consiglio Direttivo del Club più rappresentativo di tutti i soci, proporrei una modifica allo statuto per consentire la delega per il voto, per l’elezione del Consiglio.
9) Gino Paolo Francesco
Anno di nascita: 1961. Domicilio: via Perazzi 32B, 28100 Novara. Maratone e ultra a fine 2014: 253. Maratoneti d’Italia, unitevi. Occorre approvare un regolamento chiaro da discutere che consenta l’apertura a piccole manifestazioni, che diano nei prossimi anni linfa anche a micro eventi in grado di fornire nuovi stimoli di aggregazione e divertimento. Con l’intento di dotare anche l’Italia di un movimento podistico nuovo, tramite corse innovative per conoscere nuove località, incentivare la conoscenza reciproca e sviluppare il movimento della maratona dalle Alpi alle Isole, nel rispetto delle regole e dei grandi percorsi classici. Bisognerebbe chiedersi se il Club Super Marathon Italia è l’ente giusto per autocertificarsi e promuovere nuove gare. Anche se qualcuno non lo crede, io la penso in modo diverso. Il Club Super Marathon Italia deve essere il punto di riferimento per atleti con la passione della maratona: supermaratoneti con centinaia di maratone al loro attivo, ma anche uomini e donne con l’intenzione di arrivare presto a 50 per proiettarsi verso il magico numero 100. Oltre a promuovere sconti al rimorchio di grandi eventi, il Club dovrebbe promuovere e organizzare varie sfide con proprie maratone aperte a tutti i soci. Un Club dinamico quindi, con voglia di fare e provare nuove esperienze, che abbia la determinazione di organizzare anche qualche gara in proprio come fanno gli altri Club europei e aiuti gli stessi soci a organizzarle. Un nuovo movimento, punto di riferimento nella maratona Italiana, che coinvolga sempre più persone a correre la nostra magica distanza sia individualmente ma soprattutto collettivamente. Perché il motto del Club sia sempre di più: “Come si sta bene quando si corre insieme” (Sergio Tampieri).
10) Giuliani Pasquale
Il Club visto da Pasquale Giuliani.
- Aumentare il n. dei consiglieri nel direttivo da 7 a 13, che a loro volta potranno avvalersi della collaborazione di altri soci possibilmente dislocati in fasce diverse dell’Italia (nord centro sud).
- Per decisioni ritenute di una certa importanza, indire assemblea straordinaria per dare possibilità al socio che lo voglia di esprimersi su decisioni che non possono essere prese solo del direttivo: Esempio, eventuali provvedimenti da prendere verso soci che mantengono comportamenti che danneggiano l’immagine del Club…
- Pranzo o cena sociale: Ogni anno bisogna individuare un luogo diverso (nord centro sud). Il costo del pranzo/cena deve essere a carico del socio che intende parteciparvi in modo da non penalizzare chi per diversi motivi è impossibilitato a parteciparvi. Impegnare le somme in attivo: a) iniziative di cui ne possono beneficiare tutti i soci (acquisto vestiario ecc); b) divulgazione in progetti umanitari o adesioni similari.
- Il direttivo potrà riunirsi in prima convocazione con la maggioranza dei consiglieri, in seconda convocazione con i consiglieri presenti. Il direttivo, eletto il Presidente e distribuite le cariche ai consiglieri, potrà avvalersi della collaborazione di altro/i socio/i nello svolgimento dell’incarico assegnategli con possibilità di delega a presiedere il direttivo in caso di impossibilità certificata del consigliere a parteciparvi.
- Iscrizioni di gruppo. E’ sottointeso che le convenzioni con gli organizzatori saranno attivati solo se realmente convenienti per il Club e per i soci. Il direttivo potrà conferire l’incarico di relazionare con gli organizzatori sia ad un consigliere (o più) oppure un socio che si ritiene portato per questo tipo di relazioni che contatterà gli organizzatori e stipulare la convenzione. Una volta pubblicata la convenzione, il socio potrà iscriversi direttamente alla gara fornendo tutta la documentazione richiesta e versando il corrispettivo al tesoriere del Club che a sua volta, chiuse le iscrizioni, provvederà a versare il corrispettivo all’organizzazione trattenendo gli eventuali incentivi stabiliti.
- Conteggio gare. Va fatto su quelle riconosciute dalla Fidal o Enti di promozione o che comunque certificate da giudice di gara accreditato anche se organizzate da singoli; Maratone, Ultramaratone , Ecomaratone, trial con distanze di 42,195 km. Nelle gare superiori, 50 km, 100, 6 ore, 12, 24 ecc. la gara è valida anche se non terminata, ma percorso la distanza della maratona certificata dall’organizzazione o da dispositivi di rilevamento ufficiali. La gara sarà valida se conclusa nel tempo massimo di 6,30 compreso i 42,195 km percorsi nelle gare più lunghe. Se il socio ottiene il permesso dall’organizzazione di anticipare la partenza, la gara è valida se terminata entro le 6,30 dal momento della partenza.
- Adesioni Al Club: Tenendo in considerazione lo spirito aggregativo del Club, è opportuno lasciare invariato a 50 il n. delle maratone per richiederne l’iscrizione e dare un riconoscimento a tutti coloro che raggiungono il traguardo delle 100.
11) Gozzi Gianfranco
12) Lazzarotto Caterina. Consigliere uscente.
13) Liccardi Mario. Consigliere uscente.
14) Massaro Angelo
15) Polidori Alfio. Consigliere uscente.
16) Rizzitelli Michele. Consigliere uscente.
- Difesa del marchio CLUB SUPER MARATHON ITALIA. Con l’iscrizione alla Società sportiva di residenza, si fa parte di un’associazione “generalista”, con l’adesione al nostro Club si entra in un’associazione “specialistica”. Se perdessimo la nostra specificità, saremmo perdenti nei confronti degli altri club di massa che offrono maggiori benefici, non ultimo quello dell’appartenenza allo stesso territorio, e condannati all’estinzione.
- Lasciando intatti i diritti acquisiti, con i nuovi iscritti del 2016 ingresso con 100 maratone; per quanto concerne le donne, lasciare decidere a loro se conservare il privilegio dell’iscrizione a 50 maratone. Sono numeri facilmente raggiungibili, dato il grande numero delle maratone italiane.
- Gare valide soltanto quelle organizzate dalla Fidal e Enti ad essa assimilabili.
- Per non penalizzare i maratoneti italiani rispetto ai club stranieri, non contrario a gare organizzate da altri soggetti sotto l’egida del Club Super Marathon Italia, riducendo al minimo gli atti burocratici e portando ad un livello dignitoso l’aspetto agonistico con tempo limite di 6 ore per maratone di media difficoltà.
- Decisamente contrario alle partenze anticipate.
- Non valida quella maratona in cui, accanto al nome ed eventualmente al tempo, risulti annotato Fuori Tempo Massimo e simili.
- Se rieletto, non concorrerò per la carica di Presidente.
17) Russo Felice
18) Simonazzi Marco
19) Tosolini Silvana
Carissimi amici di gioiose fatiche, come potete ben immaginare vorrei tanto essere lì con voi ma le mie ultime vicissitudini purtroppo me lo impediscono tassativamente: troppo lungo il viaggio in treno da Udine fino a San Benedetto o Terni considerando la data di dimissioni dall’ospedale e la gravità dell’operazione! Mi sono candidata visto anche il mio forzato ”fermo immagine” per poter mettere a disposizione del Club la mia esperienza e le mie capacità: ho ricevuto molto da tantissimi amici e vorrei poter ricambiare almeno nel mio piccolo con tutto l’impegno possibile. Va da se che la mia “mobilità” va migliorando a vista d’occhio (come dice poco professionalmente mio marito) per cui in caso di elezione ci potremo vedere in un futuro molto prossimo. Colgo l’occasione per ricordarvi anche le due bellissime corse che si terranno nella mia regione il 29 marzo la maratona Unesco e il 19 aprile una splendida eco maratona fra le colline del Friuli Orientale e mettermi a vostra disposizione per eventuali chiarimenti.


