I CONTI DI NOTTE

Dopo le ore 5, finalmente la luce del giorno e si è corso con maggior serenità. Edith – come nelle sue intenzioni – ha completato la distanza di maratona. Stefano Iacoponi ha corso e in alcuni tratti ha preferito camminare, poiché è in ripresa, dopo lo stop forzato a causa delle restrizioni per il coronavirus. Stefano segue scrupolosamente il programma del suo coach Max Monteforte, presidente della sua società Purosangue Athletics Team e si concede pure qualche nuotata in piscina al Foro Italico. Aurelia e Stefano sono riusciti a correre senza sosta, un po’ più lentamente degli abituali ritmi ‒ entrambi lo scorso inverno hanno partecipato alla Sei ore della Maremma, alla Maratona Maga Circe e alla Sei ore Club Supermarathon di Fano ‒ ma comunque hanno superato i 50 km. I quattro podisti romani sono stati tutti contenti di questa esperienza notturna estiva, dopo aver partecipato pure alla 100 km di passione di fine maggio, correndo all’interno di Villa Glori. La 100 km di passione 2020 è un’altra virtual race in sostituzione della 48^ 100 km del Passatore a cui sarebbe piaciuto a tutti loro partecipare. Una volta terminate le sei ore non poteva mancarci una salutare bevuta alla fontanella di Piazzale Museo Borghese, le foto di rito e poi la colazione con una gustosa fetta di cocomero. Intanto la villa stava cominciando ad essere visitata dai romani e dai turisti. A tutti è mancata quella carica che si ha in gara con eventuale musica e attività collaterali all’evento, che permettono di addomesticare meglio la fatica sportiva. Quattro mesi e oltre di stop agonistico pesano un po’. Certo che è prioritaria la salute delle persone, più che il fatto sportivo. Ma forse i governi delle varie nazioni del globo terrestre hanno poco considerato il valore delle relazioni personali e sociali nonché dell’ambiente. Senza voler processare nessuno, il mondo sportivo e sicuramente quello atletico è stato oltremodo penalizzato dal lungo lockdown. Più che la ricerca dei vaccini allora, in un’ottica meno ansiosa, è giusto considerare che le persone hanno bisogno sempre di poter relazionarsi con i propri simili e poter ‒ pur con eventuali necessarie limitazioni ‒ poter seguire le loro abitudini di vita. Il mondo podistico italiano, ma anche estero in questa fase sta sperimentando le cosiddette virtual race in cui si può correre una distanza, scegliendo il luogo che si desidera. Alla Podistica Valmisa il merito di aver offerto agli atleti la possibilità di correre nel primo weekend di luglio su varie distanze e con un pensiero a un’altra Sei ore de’ Conti del prossimo anno, nel segno della condivisione e dell’allegria, per un’altra esperienza sportiva nel bel borgo marchigiano, ove già numerosi atleti hanno macinato chilometri all’aria aperta, conditi con numerosi ristori ricchi di bevande e cibi, prima della festa finale, con tradizionali pasta party e premiazioni. Intanto i quattro corridori che hanno macinato chilometri nelle prime ore di domenica 5 luglio a Villa Borghese si stanno organizzando per altri corse virtuali in notturna, certo parecchio nostalgici delle competizioni vere, più ricche di appeal e di gambe in movimento. Ma intanto essi si accontentano di qualche ora all’aria aperta anche durante la settimana, perché “correre è vita”.

severoni.jpgseveroni1.jpg

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche