Roncole, natio borgo del Maestro, 35 esimo, ancora Traviata e “di quella pira….” Trovatore. Dal 39 esimo alla prossimità dell’arrivo a Busseto, l’apice col “Va Pensiero….” Sarebbe ora che assurgesse ad Inno Nazionale, pur nel rispetto di Fratelli d’ Italia. Di ritorno per l’undicesima volta a rivivere questi momenti. Sollecito Giancarlo Chittolini a far inserire, in futuro, più sinfonie: I Vespri, La Forza del Destino, Il Coro dei Lombardi alla Prima Crociata ……
Diciannove anni orsono, prima edizione, in 167 alla maratona. Io e Mario Nachira da Lecce, tutti a festeggiarci, ammirati dal coraggio e forza di volontà. Con Giancarlo inizio di un rapporto sincero, leale, affettuoso, vera amicizia. Si affrontano tali viaggi, un giorno, una notte in treno, partenza sabato mattina, rientro a Lecce il lunedì alle nove, proprio per il piacere di incontrare, abbracciare nuovamente, uomini tenaci, tosti, sinceri, volitivi, testardi, eccellenti motivatori, qual è Giancarlo. Bravo, continua!
Gara regolare, abbordabile sino a Soragna, incomparabile l’attraversare il castello su tappeto verde, con la signora ad avvisarci della scala all’uscita! Superata Soragna, circa trentesimo chilometro, inizio situazione da tregenda: improvviso, repentino abbassamento di temperatura, aumento intensità di pioggia. Non gocce, lamine, schegge d’acqua sottile, insistente nel colpire il viso, scarsa visibilità per la forte intensità dei fenomeni.
Quando si è soli, si è vicini all’Assoluto; ho consciamente farfugliato un Pater, Ave Maria, Gloria, Eterno Riposo in pieno equilibrio mentale. Ai restanti due ristori, tre zollette di cioccolato, presente sul tavolo in abbondanza. Arrivo in Piazza Verdi a Busseto in 4 ore, 53 minuti; mezz’ora meno di Terni della domenica precedente! Ancora non riesco, ne riuscirò mai a capire lo stato organico nella circostanza ai limiti in tutti i sensi. Vito Piero Ancora, Mario Liccardi ad affermare convinti, all’arrivo, di essersi raramente trovati in simili frangenti.
Al traguardo, il Commentatore mi ha rivolto veri complimenti, assolutamente non di circostanza, nel notare l’età, la provenienza. Tremando come “Foglie al Vento”, ho indossato qualcosa di asciutto, salito su pulmino senza consegnare chip e ritirare pacco gara. Dopo 10 minuti, finalmente, sotto la doccia bollente nella palestra comunale a piena disposizione degli atleti, sino all’ultimo arrivato. Vera chicca, finale ciliegina sulla torta, del tutto.
Alla partenza della gara ho salutato, con piacere, Luciano Bigi, Roberto Trinelli e signora, Giovanni Tamburini, Lorenzo Gemma, i già citati Ancora e Liccardi. Attendendo i regionale da Fidenza a Bologna, al ritorno, ho conosciuto Manuel Salamon, solare cinquantenne amico di Roberto Trinelli. Circostanza che aumenta i già miei tanti rapporti di amicizia nel nostro settore.
Sunto essenziale, stringato, puntuale del mio ritorno ai Luoghi Verdiani. Scritto disadorno, d’istinto, approssimato nella forma, non nel contenuto.
Per sgorgare veramente dal cuore, credo la comunicazione scritta debba avere un assunto alquanto didascalico.
Alla prossima, ancora un forte abbraccio all’amico, prof. Giancarlo Chittolini.



